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Palazzo Ducale

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Come arrivarci
Indirizzo: Piazza Rinascimento, 13, Urbino, Italia
Numero di telefono:
+39 0722 2760
Sito web
Oggi
08:30 - 18:15
Ora chiuso
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Orario:
lun 08:30 - 13:00
mar - dom 08:30 - 18:15
Durata consigliata per la visita: 1-2 ore
Descrizione:

Lo splendido Palazzo Ducale di Urbino fu edificato per volere di Federico...

Lo splendido Palazzo Ducale di Urbino fu edificato per volere di Federico da Montefeltro a gloria della sua casata e, al contempo, espressione della sua personalità di uomo del Rinascimento, che coniugava la cultura con il mestiere delle armi e l'abilità politica.

Federico giunge al governo dello Stato dei Montefeltro nel 1444. Figlio legittimato del conte Guidantonio, succede all'erede legittimo, il fratellastro Oddantonio, ucciso in una rivolta. La sua abilità politica e la sua moderazione lo rendono immediatamente principe gradito ai sudditi e alle corti italiane: sotto il suo dominio Urbino diventa in pochi decenni uno dei fari del Rinascimento italiano.

A lui si deve l'impronta data alla città di Urbino in questo periodo. Grazie alla raffinata scelta di decoratori, provenienti soprattutto da Firenze e dalla Lombardia, e di artisti e architetti all'avanguardia come Piero della Francesca o Leon Battista Alberti, Federico trasforma definitivamente il contesto culturale e urbano.

Il Palazzo Ducale ebbe diverse fasi di sviluppo e ad esso contribuì essenzialmente l'architetto dalmata Luciano Laurana cui si devono i fiabeschi torricini. Nel 1459 Federico aveva già dato avvio all'ampliamento e alla nuova decorazione della modesta residenza esistente dei conti del Montefeltro.

Iniziò dall'ala prospiciente l'attuale piazza Rinascimento, caratterizzata dalla lunga facciata ornata di bifore, che corrisponde all'interno all'Appartamento della Jole, così chiamato per l'imponente camino della prima sala, ornato dalle figure di Ercole e Jole. La decorazione delle sale di questa parte del palazzo, di straordinaria qualità, è opera di maestranze toscane, quali Michele di Giovanni da Fiesole, detto il Greco. In quest'ala è l'unica sala affrescata del palazzo, che altrimenti aveva le pareti "coperte da semplice intonico imbiancato secondo l'uso moderno" (Bernardino Baldi, 1587), non decorate ma ricoperte da parati in stoffa o, più spesso, in cuoio impresso e dorato, o da arazzi.

Il palazzo ha una struttura funzionale nella quale è presente l'ingegnere e architetto militare del duca, il senese Francesco di Giorgio Martini. L'aspetto "tecnico" della costruzione e la modernità della residenza possono essere particolarmente apprezzati con la visita ai sotterranei, alle cucine, alla neviera e ai servizi, che mostrano l'organizzazione di una struttura che poteva ospitare un esercito di famigli e una ricchissima corte.

Accanto alle sue stanze, nel nucleo centrale del palazzo, fra i due torricini, il duca aveva fatto realizzare lo splendido studiolo intarsiato, manifesto della sua cultura.

Direttamente raggiungibili dalle sue stanze, erano anche la cappellina del Perdono, già attribuita a Bramante, nonché un tempietto dedicato alle Muse, dipinte dal pittore di corte Giovanni Santi, padre di Raffaello.

A questa parte - raccolta e raffinata summa delle qualità e degli interessi dell'uomo rinascimentale (lo studio, le armi) - si contrappone la grandiosa raffinatezza degli appartamenti e dell'immenso Salone delle feste, poi detta Sala del trono all'epoca dei legati papali.

Lo straordinario equilibrio rinascimentale del palazzo si esplica nella maniera più perfetta nello stupendo Cortile d'Onore, nel quale gli accordi cromatici della pietra chiara e del mattone scandiscono la calcolata armonia nella distribuzione degli elementi compositivi dell'opera. L'iscrizione che corre nella fascia sopra gli archi ricorda la gloria di Federico condottiero e principe.

Uno dei maggiori ornamenti del palazzo era la ricchissima biblioteca di manoscritti miniati, la più splendida dell'epoca, per la quale Federico impegnò una cospicua parte delle sue rendite di condottiero. Alla morte di Federico nella biblioteca erano conservati ben 900 codici; la raccolta fu acquistata da Alessandro VII nel 1657 per la biblioteca Vaticana.

Nel 1474 Federico ebbe da Sisto V della Rovere l'ambita nomina a duca e l'orgogliosa iscrizione FE-DUX campeggia dopo quella data su molte parti del palazzo. Alla morte del duca, nel 1482, la cultura e la raffinatezza della corte di Urbino diventano appannaggio del figlio Guidubaldo e della sua consorte Elisabetta Gonzaga. Con loro finisce la dinastia dei Montefeltro per passare in linea femminile al ramo dei Della Rovere.

Il secondo piano del palazzo, che fu ristrutturato e sopraelevato alla metà del Cinquecento per volere di Guidubaldo II Della Rovere, ospita attualmente le collezioni di dipinti del Seicento, la grafica e le collezioni di ceramiche.

Fa parte delle prime aggiunte cinquecentesche la Sala del re d'Inghilterra: il soffitto in stucco dorato, opera di Federico Brandani, riporta tutti gli emblemi, le imprese e le onorificenze del duca Federico e della casata.

Il ducato prospera fino al 1631, anno in cui passa al domini della Chiesa. Vittoria della Rovere, ultima della dinastia, porterà a Firenze, dove va sposa al cugino Ferdinando de' Medici, tutta la "Guardaroba" ducale.

Le strepitose collezioni del palazzo urbinate sono ora in gran parte conservate nella Galleria degli Uffizi. Nella collezione Barberini finiscono inveve gli Uomini Illustri dello studiolo (in parte ora al Louvre).

La presenza di un nucleo importante di reperti archeologici, raccolta dal cardinale Francesco Stoppani nel 1756, ha comportato la presenza all'interno della Galleria di un Museo Lapidario, situato al piano terreno.

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Uno spettacolo da vedere e ammirare , sopratutto dai punti panoramici del posto ." Le guglie" si ergono maestose a dominio della città . Da visitare sicuramente

Punteggio 4 su 5Recensito 4 giorni fa
geoserpi51
,
Pavia, Italia
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1.489 recensioni della community di TripAdvisor

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  • Altro
Filtrato da: Italiano
Pavia, Italia
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67 recensioni
42 recensioni per questa attrazione
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Punteggio 4 su 5 Recensito 4 giorni fa NOVITÀ

Uno spettacolo da vedere e ammirare , sopratutto dai punti panoramici del posto ." Le guglie" si ergono maestose a dominio della città . Da visitare sicuramente

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Grazie, geoserpi51
Milano, Italia
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Punteggio 5 su 5 Recensito 1 settimana fa

Avendo visitato anche la Reggia di Caserta ed altro e perciò potendo fare dei raffronti consiglio di visitare il Palazzo Ducale che ti trascina in un'era rinascimentale ben lontana dai ns. tempi. Consiglio di visitare anche i sotterranei dove un tempo viveva la servitù e le scuderie.

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Grazie, CAMILLA4586
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Punteggio 5 su 5 Recensito 1 settimana fa

Sembra di fare un passo indietro nel tempo e rivivere nel rinascimento. L'eccellente conservazione degli ambienti, non solo del palazzo, ma di tutta la città, è estremamente favorevole

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Grazie, brandon c
Sanremo, Italia
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11 recensioni
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Punteggio 5 su 5 Recensito 1 settimana fa tramite dispositivo mobile

Visita meravigliosa!!! Io e il mio fidanzato siamo rimasti affascinati da questo posto. Il museo presente al suo interno è davvero mooooolto bello!!! Dalla presenza dei quadri di Piero della Francesca, allo studiolo... tutto davvero molto bello!!!! Consigliatissimo!!! Se lo si vuole vedere bene ci su mettono dalle 2 alle 3 ore secondo me... però un pio d'ore dedicate a... Altro 

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Grazie, GaiaSanremo
Roma, Italia
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43 recensioni
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Punteggio 4 su 5 Recensito 1 settimana fa

Il palazzo è immenso, camminando attraverso le stalle, le cantine, le stanze ci si trova proiettati nel passato e si ammira la perizia e l'ingegno che hanno consentito la costruzione di un palazzo grandioso apparentemente solo con mattoni. Anche l'esposizione di opere è notevole anche per un incompetente come me, ho avuto anche la fortuna di poter ammirare La Venere... Altro 

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Grazie, Riccardoneoneone
Roma, Italia
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36 recensioni
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Punteggio 4 su 5 Recensito 1 settimana fa

Ottima esperienza , molto positiva l'iniziativa di coinvolgere i bambini dei visitatori con i giochi del rinascimento

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Grazie, Salvadas99
Urbino, Italia
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5 recensioni
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Punteggio 5 su 5 Recensito 1 settimana fa

personale molto cordiale nonostante l'elevato afflusso di visitatori. buon percorso di visita ed ottima fruibilità delle opere e delle mostre in corso

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Grazie, Curzio1960
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4 recensioni
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Punteggio 5 su 5 Recensito 1 settimana fa tramite dispositivo mobile

Prezzo biglietto euro 6,50 per adulto bambini gratis all'entrata ci imbattiamo in una guida che ci propone di ascoltare senza supplemento almeno l'introduzione nel cortile e lasciando ci liberi poi di decidere se avremmo continuato con lei la visita del castello palazzo a Euro 5 a persona escluso bimbi. Decidiamo di proseguire con lei la visita;devo fare i complimenti alla... Altro 

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Grazie, KIKAKIKI
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Punteggio 5 su 5 Recensito 2 settimane fa tramite dispositivo mobile

Giornata molto fredda, abbiamo fatto una bella visita al palazzo, tenuto molto bene. Anche al passo con i tempi: infatti è possibile scaricare un app che approfondisce alcune opere che si trovano nel percorso. Inoltre in alcune stanze è possibile, mediante NFC collegarsi direttamente con lo smartphone a un' "audioguida" che spiega meglio alcuni dettagli. Molto interessante!

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Grazie, Jessica G
Rimini, Italia
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251 recensioni
51 recensioni per questa attrazione
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Punteggio 4 su 5 Recensito 2 settimane fa tramite dispositivo mobile

Da Riminese, mi sta antipatico il Duca di Urbino, grande nemico di Pandolfo Malatesta, ma devo ammettere che doveva essere stato un grande uomo. Bello l esterno del palazzo, ricca la pinacoteca, belli i locali, merita sempre una visita, cosi come la città

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Grazie, Emirast

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