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Palazzo Ducale

Piazza Rinascimento, 13, Urbino, Italia
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Lo splendido Palazzo Ducale di Urbino fu edificato per volere di Federico da Montefeltro a gloria della sua casata e, al contempo, espressione della sua personalità di uomo del Rinascimento, che coniugava la cultura con il mestiere delle armi e l'abilità politica. Federico giunge al governo dello Stato dei Montefeltro nel 1444. Figlio legittimato del conte Guidantonio, succede all'erede legittimo, il fratellastro Oddantonio, ucciso in una rivolta. La sua abilità politica e la sua moderazione lo rendono immediatamente principe gradito ai sudditi e alle corti italiane: sotto il suo dominio Urbino diventa in pochi decenni uno dei fari del Rinascimento italiano. A lui si deve l'impronta data alla città di Urbino in questo periodo. Grazie alla raffinata scelta di decoratori, provenienti soprattutto da Firenze e dalla Lombardia, e di artisti e architetti all'avanguardia come Piero della Francesca o Leon Battista Alberti, Federico trasforma definitivamente il contesto culturale e urbano. Il Palazzo Ducale ebbe diverse fasi di sviluppo e ad esso contribuì essenzialmente l'architetto dalmata Luciano Laurana cui si devono i fiabeschi torricini. Nel 1459 Federico aveva già dato avvio all'ampliamento e alla nuova decorazione della modesta residenza esistente dei conti del Montefeltro. Iniziò dall'ala prospiciente l'attuale piazza Rinascimento, caratterizzata dalla lunga facciata ornata di bifore, che corrisponde all'interno all'Appartamento della Jole, così chiamato per l'imponente camino della prima sala, ornato dalle figure di Ercole e Jole. La decorazione delle sale di questa parte del palazzo, di straordinaria qualità, è opera di maestranze toscane, quali Michele di Giovanni da Fiesole, detto il Greco. In quest'ala è l'unica sala affrescata del palazzo, che altrimenti aveva le pareti "coperte da semplice intonico imbiancato secondo l'uso moderno" (Bernardino Baldi, 1587), non decorate ma ricoperte da parati in stoffa o, più spesso, in cuoio impresso e dorato, o da arazzi. Il palazzo ha una struttura funzionale nella quale è presente l'ingegnere e architetto militare del duca, il senese Francesco di Giorgio Martini. L'aspetto "tecnico" della costruzione e la modernità della residenza possono essere particolarmente apprezzati con la visita ai sotterranei, alle cucine, alla neviera e ai servizi, che mostrano l'organizzazione di una struttura che poteva ospitare un esercito di famigli e una ricchissima corte. Accanto alle sue stanze, nel nucleo centrale del palazzo, fra i due torricini, il duca aveva fatto realizzare lo splendido studiolo intarsiato, manifesto della sua cultura. Direttamente raggiungibili dalle sue stanze, erano anche la cappellina del Perdono, già attribuita a Bramante, nonché un tempietto dedicato alle Muse, dipinte dal pittore di corte Giovanni Santi, padre di Raffaello. A questa parte - raccolta e raffinata summa delle qualità e degli interessi dell'uomo rinascimentale (lo studio, le armi) - si contrappone la grandiosa raffinatezza degli appartamenti e dell'immenso Salone delle feste, poi detta Sala del trono all'epoca dei legati papali. Lo straordinario equilibrio rinascimentale del palazzo si esplica nella maniera più perfetta nello stupendo Cortile d'Onore, nel quale gli accordi cromatici della pietra chiara e del mattone scandiscono la calcolata armonia nella distribuzione degli elementi compositivi dell'opera. L'iscrizione che corre nella fascia sopra gli archi ricorda la gloria di Federico condottiero e principe. Uno dei maggiori ornamenti del palazzo era la ricchissima biblioteca di manoscritti miniati, la più splendida dell'epoca, per la quale Federico impegnò una cospicua parte delle sue rendite di condottiero. Alla morte di Federico nella biblioteca erano conservati ben 900 codici; la raccolta fu acquistata da Alessandro VII nel 1657 per la biblioteca Vaticana. Nel 1474 Federico ebbe da Sisto V della Rovere l'ambita nomina a duca e l'orgogliosa iscrizione FE-DUX campeggia dopo quella data su molte parti del palazzo. Alla morte del duca, nel 1482, la cultura e la raffinatezza della corte di Urbino diventano appannaggio del figlio Guidubaldo e della sua consorte Elisabetta Gonzaga. Con loro finisce la dinastia dei Montefeltro per passare in linea femminile al ramo dei Della Rovere. Il secondo piano del palazzo, che fu ristrutturato e sopraelevato alla metà del Cinquecento per volere di Guidubaldo II Della Rovere, ospita attualmente le collezioni di dipinti del Seicento, la grafica e le collezioni di ceramiche. Fa parte delle prime aggiunte cinquecentesche la Sala del re d'Inghilterra: il soffitto in stucco dorato, opera di Federico Brandani, riporta tutti gli emblemi, le imprese e le onorificenze del duca Federico e della casata. Il ducato prospera fino al 1631, anno in cui passa al domini della Chiesa. Vittoria della Rovere, ultima della dinastia, porterà a Firenze, dove va sposa al cugino Ferdinando de' Medici, tutta la "Guardaroba" ducale. Le strepitose collezioni del palazzo urbinate sono ora in gran parte conservate nella Galleria degli Uffizi. Nella collezione Barberini finiscono inveve gli Uomini Illustri dello studiolo (in parte ora al Louvre). La presenza di un nucleo importante di reperti archeologici, raccolta dal cardinale Francesco Stoppani nel 1756, ha comportato la presenza all'interno della Galleria di un Museo Lapidario, situato al piano terreno.
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Ora chiuso
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Orario di oggi: 08:30 - 13:00
Durata consigliata: 1-2 ore
LOCALITÀ
Piazza Rinascimento, 13, Urbino, Italia
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1 - 10 di 1.773 recensioni

Recensito ieri

Bellissimo palazzo Rinascimentale voluto dal Duca Federico da Montefeltro. Per far ciò si è avvalso,come facevano tutti soprattutto in quegli anni, dei fiorentini capeggiati da Maso di Bartolomeo (di formazione Brunelleschiana -e ho detto tutto-) In seguito di nuovo un toscano, senese per la precisione,...Più

Grazie, Molinais
Recensito 4 giorni fa

Se ci si reca ad Urbino non ci si può esimere dal visitare il Palazzo Ducale all'interno del quale si trova la Galleria Nazionale delle Marche che merita un discorso al parte. Per godersi appieno la grandiosità e la maestosità di questa meraviglia bisogna avvalersi...Più

Grazie, Annaelmo1961
Recensito 5 giorni fa tramite dispositivo mobile

Il Palazzo Ducale situato al fianco della cattedrale è uno dei più interessanti esempi architettonici ed artistici dell'intero rinascimento. Il Palazzo Ducale, di proprietà dello Stato Italiano, è uno dei monumenti più visitati della regione ed è teatro di eventi museali. Bellissimo da vedere.

Grazie, Mauro P
Recensito 1 settimana fa

Che dire di questo palazzo? Che non si può non visitarlo. La sua visita mi ha arricchito, ammaliato, suggestionato e lasciato letteralmente a bocca aperta. Partendo dai sotterranei sino ad arrivare al 2 piano. Federico, che mirabile esempio di uomo e di intellettuale unico e...Più

Grazie, Miryam79
Recensito 1 settimana fa

Prima domenica del mese gratis, Guida disponibile e cortese per 5 euro a persona. Vale la pena di una visita

Grazie, Giandomenico D
Recensito 2 settimane fa tramite dispositivo mobile

Sono stato con la mia morosa visto che lei non c'era mai stata nella spendida Urbino che ha regalato bellissimi momenti. Palazzo Ducale merita sempre con "la Muta" e i capolavori di Piero. La predella di P.Uccello ha colpito la mia morosa tanto che ancora...Più

Grazie, Francesco P
Recensito 3 settimane fa tramite dispositivo mobile

Abbiamo fatto la visita guidata domenica alle ore 11 con la guida Lucia a cui faccio i miei più grandi complimenti per la sua passione e conoscenza. Senza la guida non avremmo apprezzato minimamente quanto visto. Non è stata una visita basata sulle opere ma...Più

Grazie, GiRa-GiRaMonDo_86
Recensito 3 settimane fa tramite dispositivo mobile

Weekend pesaro ed Urbino.Non può mancare una visita a questo palazzo che nonostante gli anni e veramente un bel monumento che da lustro all'Italia

Grazie, ninja62_10
Recensito 3 settimane fa tramite dispositivo mobile

Merita, merita, merita! Ogni ambiente e’ descritto si può visitare tranquillamente senza guida, il costo del biglietto e’ irrisorio per tutto quel che offre. Secondo me è l’unica cosa che valga visitare ad Urbino, oltre alla visita della città! Non è, però, una città a...Più

Grazie, Crisflt
Recensito 3 settimane fa

Il palazzo Ducale di Urbino, come tutto il centro storico, sono ben curati e ben restaurati. Molti sono i parcheggi (a pagamento) dai quali si può raggiungere abbastanza comodamente il centro della città. Le vie del centro sono ricche di negozi e ristoranti/bar e in...Più

Grazie, Assasinscreed1973
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Domande e risposte
Soleeeeeeeeeeeeeeeee
6 ottobre 2017|
Risposta
Risposta da pataly2016 | Ha recensito questa struttura |
Intero: Euro 5,00 Ridotto: Euro 2,50 - cittadini dell'Unione Europea da 18 a 25 anni - insegnanti di ruolo nelle scuole statali Gratuito: Euro 0,00 - cittadini dell'Unione Europea di età inferiore ai 18 anni e superiore Più
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Lorena P
6 ottobre 2017|
RispostaMostra 5 risposte
Risposta da maurizio o | Ha recensito questa struttura |
Io navette non ne ho viste! C'è un servizio di autobus che ti porta alla Porta S.Lucia, po si va a piedi....sono 10 minuti....
0
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let62
27 aprile 2017|
RispostaMostra 9 risposte
Risposta da Diego B | Ha recensito questa struttura |
Ciao let62, che io sappia l'accesso al centro storico è normato dal regolamento ZTL, facilmente reperibile su Internet. È comunque possibile posteggiare alla base della cinta muraria e proseguire pochi minuti a piedi per Più
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