Abbiamo notato che stai utilizzando un browser non compatibile. E'possibile che il sito di TripAdvisor non sia visualizzabile.Il nostro sito e' ottimizzato per i seguenti navigatori:
Windows: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome. Mac: Safari.

Palazzo Ducale

Piazza Rinascimento, 13, Urbino, Italia
+39 0722 2760
Sito web
Salva
Prenota in anticipo
da 136 US$
Altre info
Half-day Guided tour of Mantua City Centre and Ducal Palace
da 131 US$
Altre info
Gonzaga's Residences Private Walking Tour
Mappa
Satellite
Gli aggiornamenti della mappa sono stati sospesi. Ingrandisci per vedere informazioni aggiornate.
Reimposta lo zoom
Aggiornamento della mappa in corso...
Dettagli
Leggi di più
Lo splendido Palazzo Ducale di Urbino fu edificato per volere di Federico da Montefeltro a gloria della sua casata e, al contempo, espressione della sua personalità di uomo del Rinascimento, che coniugava la cultura con il mestiere delle armi e l'abilità politica. Federico giunge al governo dello Stato dei Montefeltro nel 1444. Figlio legittimato del conte Guidantonio, succede all'erede legittimo, il fratellastro Oddantonio, ucciso in una rivolta. La sua abilità politica e la sua moderazione lo rendono immediatamente principe gradito ai sudditi e alle corti italiane: sotto il suo dominio Urbino diventa in pochi decenni uno dei fari del Rinascimento italiano. A lui si deve l'impronta data alla città di Urbino in questo periodo. Grazie alla raffinata scelta di decoratori, provenienti soprattutto da Firenze e dalla Lombardia, e di artisti e architetti all'avanguardia come Piero della Francesca o Leon Battista Alberti, Federico trasforma definitivamente il contesto culturale e urbano. Il Palazzo Ducale ebbe diverse fasi di sviluppo e ad esso contribuì essenzialmente l'architetto dalmata Luciano Laurana cui si devono i fiabeschi torricini. Nel 1459 Federico aveva già dato avvio all'ampliamento e alla nuova decorazione della modesta residenza esistente dei conti del Montefeltro. Iniziò dall'ala prospiciente l'attuale piazza Rinascimento, caratterizzata dalla lunga facciata ornata di bifore, che corrisponde all'interno all'Appartamento della Jole, così chiamato per l'imponente camino della prima sala, ornato dalle figure di Ercole e Jole. La decorazione delle sale di questa parte del palazzo, di straordinaria qualità, è opera di maestranze toscane, quali Michele di Giovanni da Fiesole, detto il Greco. In quest'ala è l'unica sala affrescata del palazzo, che altrimenti aveva le pareti "coperte da semplice intonico imbiancato secondo l'uso moderno" (Bernardino Baldi, 1587), non decorate ma ricoperte da parati in stoffa o, più spesso, in cuoio impresso e dorato, o da arazzi. Il palazzo ha una struttura funzionale nella quale è presente l'ingegnere e architetto militare del duca, il senese Francesco di Giorgio Martini. L'aspetto "tecnico" della costruzione e la modernità della residenza possono essere particolarmente apprezzati con la visita ai sotterranei, alle cucine, alla neviera e ai servizi, che mostrano l'organizzazione di una struttura che poteva ospitare un esercito di famigli e una ricchissima corte. Accanto alle sue stanze, nel nucleo centrale del palazzo, fra i due torricini, il duca aveva fatto realizzare lo splendido studiolo intarsiato, manifesto della sua cultura. Direttamente raggiungibili dalle sue stanze, erano anche la cappellina del Perdono, già attribuita a Bramante, nonché un tempietto dedicato alle Muse, dipinte dal pittore di corte Giovanni Santi, padre di Raffaello. A questa parte - raccolta e raffinata summa delle qualità e degli interessi dell'uomo rinascimentale (lo studio, le armi) - si contrappone la grandiosa raffinatezza degli appartamenti e dell'immenso Salone delle feste, poi detta Sala del trono all'epoca dei legati papali. Lo straordinario equilibrio rinascimentale del palazzo si esplica nella maniera più perfetta nello stupendo Cortile d'Onore, nel quale gli accordi cromatici della pietra chiara e del mattone scandiscono la calcolata armonia nella distribuzione degli elementi compositivi dell'opera. L'iscrizione che corre nella fascia sopra gli archi ricorda la gloria di Federico condottiero e principe. Uno dei maggiori ornamenti del palazzo era la ricchissima biblioteca di manoscritti miniati, la più splendida dell'epoca, per la quale Federico impegnò una cospicua parte delle sue rendite di condottiero. Alla morte di Federico nella biblioteca erano conservati ben 900 codici; la raccolta fu acquistata da Alessandro VII nel 1657 per la biblioteca Vaticana. Nel 1474 Federico ebbe da Sisto V della Rovere l'ambita nomina a duca e l'orgogliosa iscrizione FE-DUX campeggia dopo quella data su molte parti del palazzo. Alla morte del duca, nel 1482, la cultura e la raffinatezza della corte di Urbino diventano appannaggio del figlio Guidubaldo e della sua consorte Elisabetta Gonzaga. Con loro finisce la dinastia dei Montefeltro per passare in linea femminile al ramo dei Della Rovere. Il secondo piano del palazzo, che fu ristrutturato e sopraelevato alla metà del Cinquecento per volere di Guidubaldo II Della Rovere, ospita attualmente le collezioni di dipinti del Seicento, la grafica e le collezioni di ceramiche. Fa parte delle prime aggiunte cinquecentesche la Sala del re d'Inghilterra: il soffitto in stucco dorato, opera di Federico Brandani, riporta tutti gli emblemi, le imprese e le onorificenze del duca Federico e della casata. Il ducato prospera fino al 1631, anno in cui passa al domini della Chiesa. Vittoria della Rovere, ultima della dinastia, porterà a Firenze, dove va sposa al cugino Ferdinando de' Medici, tutta la "Guardaroba" ducale. Le strepitose collezioni del palazzo urbinate sono ora in gran parte conservate nella Galleria degli Uffizi. Nella collezione Barberini finiscono inveve gli Uomini Illustri dello studiolo (in parte ora al Louvre). La presenza di un nucleo importante di reperti archeologici, raccolta dal cardinale Francesco Stoppani nel 1756, ha comportato la presenza all'interno della Galleria di un Museo Lapidario, situato al piano terreno.
  • Eccellente67%
  • Molto buono27%
  • Nella media4%
  • Scarso1%
  • Pessimo1%
Ora chiuso
Tutti gli orari
Orario di oggi: 08:30 - 18:15
Durata consigliata: 1-2 ore
LOCALITÀ
Piazza Rinascimento, 13, Urbino, Italia
CONTATTI
Sito web
+39 0722 2760
Scrivi una recensione
Recensioni (1.699)
Valutazione
Tipo di viaggiatore
Periodo dell'anno
Lingua
  • Altre lingue

1 - 10 di 1.550 recensioni

Varrebbe la visita anche solo per le porte di legno intarsiato, e lo studiolo privato di Federico da Montefeltro. Assicuratevi di avere tempo per visitarlo perché è grande e merita.

Grazie, Valerio M
Recensito 2 giorni fa

Poco Raffaello purtroppo, ma il resto dell'esposizione merita tutto il biglietto (così come il palazzo in sé: pulito, rinfrescato). Addetti alle sale cortesissimi e competenti

Grazie, Cinzia B
Recensito 3 giorni fa tramite dispositivo mobile

Splendida visita in un capolavoro tra il medioevo ed il rinascimento. Oltre il primo piano ed il secondo, non perdere la visita ai sotterranei.

Grazie, Siamonoi4
Recensito 5 giorni fa tramite dispositivo mobile

Palazzo Ducale è una costruzione rinascimentale, oggi adibita a museo. I dipinti sono validissimi, Raffaello, Piero della Francesca, Tiziano, Barrocci, Uccello. Oltre alla collezione pittorica ci sono un grande numero di bassorilievi e il palazzo é visitabile fino al sotterraneo. Il beglietto intero è molto...Più

Grazie, Trip_che_fame
Recensito 5 giorni fa tramite dispositivo mobile

Posto stupendo, la bellezza che si fa arte in un complesso suggestivo. Da fare con i bimbi con una guida divertente dedicata a loro

Grazie, Massimiliano S
Recensito 5 giorni fa tramite dispositivo mobile

Palazzo Ducale esempio puro dell'architettura e del rinascimento italiano. Una meraviglia della nostra Italia che dovremmo imparare tutti ad amare un po' di più

Grazie, Giusi M
Recensito 6 giorni fa

Per conoscere una città spesso è importante conoscere la storia dei suoi personaggi importanti nelle varie epoche passate. Se poi è possibile visitare il palazzo di chi è passato alla storia con la città si ha un punto privilegiato di osservazione. Se avete un paio...Più

Grazie, mclot
Recensito 6 giorni fa tramite dispositivo mobile

Se solo avessimo una classe politica, potremmo essere un faro di civiltà' come allora e vivere del nostro 'oro nero': la cultura

1  Grazie, Baschieri U
Recensito 1 settimana fa

Visita per 6 euro con molte sale disponibili su due piani e sotterranei, opere importanti ed interessanti.

Grazie, Mauro S
Recensito 1 settimana fa

Meravigliosa e stupenda città. Assolutamente da visitare. Non perdetevi questo gioiello ! Arte, storia..... cibo stupendo....

Grazie, Nikolina C
In zona
Ristoranti nelle vicinanze
Il Cortegiano
517 recensioni
A 0,1 km
Osteria Urbino Km. 0
425 recensioni
A 0,1 km
Peccati di gola salato & dolce
187 recensioni
A 0,22 km
Enoteca Libreria Atabulus
124 recensioni
A 0,05 km
Attrazioni nelle vicinanze
Oratorio di San Giovanni Battista
369 recensioni
A 0,24 km
Galleria Nazionale delle Marche
413 recensioni
A 0,02 km
Casa Natale di Raffaello
542 recensioni
A 0,35 km
Fai una domanda
Domande e risposte
let62
27 aprile 2017|
RispostaMostra 8 risposte
Risposta da Diego B | Ha recensito questa struttura |
Ciao let62, che io sappia l'accesso al centro storico è normato dal regolamento ZTL, facilmente reperibile su Internet. È comunque possibile posteggiare alla base della cinta muraria e proseguire pochi minuti a piedi per Più
1
voto
Dany0772
1 aprile 2015|
RispostaMostra 7 risposte
Risposta da Giancarlo T | Ha recensito questa struttura |
Personalmente ho trovato impagabile la visita al Castello e borgo di Gradara! buona Pasqua!
1
voto