Palazzo Caetani

Palazzo Caetani (Roma, Lazio) - Foto e indirizzo

Palazzo Caetani
4
Edifici architettonici
Tour e biglietti
La zona
Indirizzo
Quartiere: Sant'Angelo
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Ristoranti
7.676 nel raggio di 5 km
Attrazioni
1.621 nel raggio di 5 km

4.0
9 recensioni
Eccellente
3
Molto buono
4
Nella media
2
Scarso
0
Pessimo
0

Anna C
3 contributi
Matrimonio civile
nov 2018 • Famiglia
Bellissime sale affrescate sono stata ad un matrimonio.Scenario romantico e storiico suggestivo per un tale evento.Imperdibile da visitare
Scritta in data 28 novembre 2018
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ritabartocci1970
Roma, Italia2 contributi
Il Palazzo
giu 2017 • Amici
Sono stata ospite del Palazzo per tea pomeridiano nel 1970. All'epoca avevo 24 anni e non avevo mai visto un posto del genere. Mi hanno ricevuto all'ultimo piano nella biblioteca...un salone con divani e poltrone giallo oro, libri e quadri , con una parete finestrata che da sopra un terrazzo, la vista è mozzafiato: largo Argentina, S.Pietro, insomma tutta Roma...da questo terrazzo si accede a delle scale che portano ad un altro terrazzo, senza parole la vista... Ho anche visto una delle sale da pranzo, la più semplice, ma bellissima. Sono discesa per la scala di servizio, ma chiamarla così è molto riduttivo: la scala è molto larga e ad ogni piano c'è un quadro ed un mobile, di rara bellezza. Forse la mia giovane età è rimasta impressionata da tanta bellezza, ma poche volte mi è capitato di visitare un palazzo così.
Scritta in data 9 maggio 2018
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AndreaDG_22
Roma, Italia2.404 contributi
monumentale, ma ritroso
giu 2016 • Solo
Il palazzo raccoglie l'eredità più nobile di una delle maggiori famiglie di Roma , o meglio del lazio. Evidentemente non conserva il fascino magico dei possedimenti di Sermoneta, ma un interno in parte preservato, in parte ricostruito, di magione nobiliare della fine del XIX secolo. La Fondazione Camillo Caetani, benemerita, persegue con enorme profitto storico e accademico la sua missione di conservazione e divulgazione del prezioso Archivio, della Biblioteca e delle raccolte artistiche, promuovendo (con imprese editoriali e una esposizione permanente) la grande figura di Marguerite Caetani, ai più, ahimè, sconosciuta. Chi frequenta per fondati motivi di ricerca l'istituzione si gode il palazzo nella sua vera natura, che magari non dimostra al primo sguardo la sua signorilità placida. Per chi visita il Salone al piano nobile, da poco restaurato in cui sono esposti vari tesori artistici, non può rimanere insensibile non solo all'allestimento, ma al panorama incomparabile dalle finestre.
Scritta in data 21 ottobre 2016
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Francesco C
Roma, Italia33 contributi
il palazzo più esterno della "Insula Caetani" su via delle Botteghe Oscure
mar 2016 • Coppie
Il Palazzo era una delle cinque visite speciali gratuite in Roma organizzate dal FAI per le Giornate di Primavera (sabato solo per i soci FAI e domenica per tutti): si potevano visitare come ogni anno "chicche" altrimenti sempre chiuse agli occhi dei visitatori, o comunque vederle con occhi particolari. Noi ne abbiamo visitate tra sabato e domenica quattro (abbiamo tralasciato l'Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio). Palazzo Caetani è stata un po' la più deludente, ma non per la bellezza e per l'interesse del Palazzo: è valsa comunque la pena visitarlo, ve l'assicuro. Innanzitutto, rispetto agli altri siti, la proprietà (la Fondazione Camillo Caetani) non ha permesso di fare foto o riprese e questo era un vero peccato, inoltre la gentile signorina che ci accompagnava (una restauratrice!) non è stata assolutamente all'altezza (praticamente, non era preparata) e questa è stata la pecca principale. Il Palazzo possiede sale straordinarie (con affreschi degli Zuccari e del fiammingo romanizzato Paul Bril), e piccoli tesori come tre ritratti di Onorato Caetani eseguiti verso la fine del '700 dal Mengs, dal Batoni e dalla Kauffmann, che permettono una analisi pittorico-psicologica molto interessante, oltre a una bellissima pala di Antoniazzo Romano (di cui la serafica accompagnatrice non sapeva nulla) e altre opere d'arte come due magnifici busti-ritratto in marmo; inoltre, per gli amanti di arte moderna, c'era tutta una serie di bozzetti teatrali e incisioni di grandi autori come Savinio e Depero, bellissimi gli scorci dei tetti e terrazzi di Roma con un'infilata fantastica sino all'Altare della Patria. Per problematicità economiche, nel tempo sono state vendute delle parti a privati e dunque, a parte la Fondazione, c'è "gente" che ci abita: leggermente straniante vedere una sala con l'altissimo soffitto a volta affrescato tagliato a metà (e anche l'affresco) da un altissimo muro; divertente, mentre ci accingevamo a salire lo scalone, incrociare la signora con le buste della spesa con tanto di sedano che spuntava, mentre prendeva l'ascensore per "casa" sua... Nel complesso, ne valeva davvero la pena.
Scritta in data 24 marzo 2016
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strike156
roma26 contributi
I ricordi di una famiglia estinta
mar 2016 • Coppie
Poiché conoscevo dei Caetani il magnifico “Giardino di Ninfa” a Sermoneta, ero curioso di visitare il palazzo residenziale acquistato dagli stessi nel 1776. Ho visitato palazzo Caetani durante le giornate del FAI del 19-20 marzo; ovviamente non ha nulla a che vedere con la residenza di Sermoneta, ma gli ambienti hanno comunque un certo fascino. Parlo di ambienti poiché, estintasi la dinastia da pochi decenni, le proprietà sopravvivono attraverso fondazioni; parte del palazzo è stato ceduto a privati e amministrazioni pubbliche, in particolare all’ambasciata del Brasile presso la Santa Sede.
Al di là di arredi ed affreschi, mi ha colpito la raccolta di documentazione e libri mastro dal XVII secolo, a testimonianza degli affari, contratti, baratti della famiglia che investe non solo l’aspetto amministrativo-contabile, ma anche di potere politico tra le più potenti famiglie romane dell’epoca: Colonna, Corsini, Borghese etc.
La Fondazione Camillo Caetani, istituita nel 1956, si occupa da oltre mezzo secolo della conservazione e del restauro del suo patrimonio archivistico, artistico e librario che avviene in loco, ma anche la promozione di iniziative culturali (famosa negli anni Cinquanta e Sessanta per aver pubblicato un'importante rivista letteraria intitolata "Botteghe Oscure"); mentre la Fondazione Roffredo Caetani, tutela i beni romani appartenuti ai Caetani, del Castello di Sermoneta e del giardino di Ninfa.
Scritta in data 23 marzo 2016
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Simone M
Villanuova sul Clisi, Italia322 contributi
Casa di famiglia di Papa Bonifacio
mar 2016 • Coppie
Abbiamo visitato il palazzo in occasione delle giornate del FAI.

Esemplare la narrazione, la storia raccontata per tutti i livelli di turisti, la biblioteca, i rimandi storico-artistici a Papa Bonifacio VIII, la ricerca da parte degli eredi di "togliersi" l'aurea "pesante" lasciata come un marchio dal loro figlio più famoso.

Palazzo Caetani non è tra i palazzi meravigliosi di Roma, e si trova pure in un punto della città bruttino.
Ma ne è valsa la pena. Potrò sempre dire che sono stato a casa di Bonifacio VIII.
Scritta in data 23 marzo 2016
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gian1063 🇮🇹🇲🇹
Roma, Italia3.336 contributi
Palazzo Mattei , antichi signori della zona .
giu 2015
Un palazzo un po' lugubre ,aldilà della denominazione della via delle botteghe oscure (Apothecas obscuras ) in cui sorge , ma per l'incessante effetto dello smog e del traffico veicolare che la circonda . Il palazzo Caetani , sorge su Via Botteghe Oscure , adiacente alle case Mattei, fu infatti edificato su commissione della famiglia Mattei , proprietaria dell'altro pregevole palazzo con la fontana delle tartarughe , presso il ghetto . Di grande pregio sia la collezione di dipinti mobili, sia l’importante arredo. Fra i primi, di particolare interesse i ritratti di famiglia per i quali il giovane intellettuale Caetani riuscì ad impegnare i maggiori artisti del tempo.
Scritta in data 20 febbraio 2016
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