Acquedotto Vergine
Acquedotto Vergine
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Cosa dicono le persone
Bruno S
Di Bruno S
UNA VERGINE PER SEI IMPERATORI E OTTO PAPI.
Punteggio 4,0 su 5set 2018
No, non si tratta del titolo di un film a luci rosse ma parleremo comunque di una Vergine. Di alcune sorgenti di acqua purissima, almeno ab origine, e talmente dolci e pulite al gusto che divennero celebri a Roma e che, da circa 2.000 anni dissetano i cittadini di Roma ed i suoi ospiti. Le sorgenti dell'Acqua Vergine hanno origine in una vasta area nei pressi dell'alto corso del Fiume Aniene, poste all'ottavo miglio romano della Via Collatina e, dopo un percorso di ben 14.105 miglia romane e cioè quasi 20 chilometri e mezzo e una mezza dozzina di deviazioni ad uso pubblico e privato, termina nel Parco del Pincio. L'acquedotto Vergine venne impostato intorno all'Anno 20 Avanti Cristo da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, noto anche per aver edificato il Pantheon. In origine, vista la superba qualità di quell'acqua priva di calcio, doveva servire per l'ottimale funzionamento delle Terme di Agrippa a Campo Marzio e per rifornire la Casa Imperiale ed una parte di Roma. L'Acquedotto Vergine, privo di calcare ed altri metalli pesanti, iniziava da una serie di sorgenti incanalate della zona detta di "Salone", posta a circa 20 chilometri da Roma, verso i Colli Albani ad est della città. Quindi compiva, sempre interrata nelle campagne intorno a Roma, un ampio arco verso occidente per raggiungere dapprima la Via Collatina, le zone di Campo Marzio, di Portonaccio, Pietralata, sottopassare le Consolari Nomentana e Salaria, proseguire nelle zone di Villa Ada, i Parioli, Villa Borghese, il Pincio (dove esiste ancora ed è accessibile il condotto sotterraneo attraverso una scala a chiocciola detta "La Chiocciola del Pincio"), Villa Medici, via del Nazareno, Via del Corso, Piazza Sant'Ignazio, Via del Seminario e concludere il suo percorso nella zona del Panteon laddove una diramazione proseguiva fino a XIII° Rione di Roma: Trastevere. Trattandosi, almeno nella sua lunga parte iniziale, di una serie di condotti sotterranei, l'Acquedotto Vergine si salvò in gran parte da atti ostili da parte dei Goti di Vitige che, nell'anno 536, assediarono Roma. L'acquedotto venne più volte restaurato dagli Imperatori Augusto, Tiberio, Claudio, Domiziano, Costantino I° e Teodorico e, caduto l'Impero d'Occidente, dai Papi Adriano I, Niccolò V, Paolo IV, Sisto IV, Pio IV, Pio V, Benedetto XIV e, infine, Pio VI. Con il passare dei Secoli, anzi, dei Millenni, la purissima acqua Vergine si deteriorò e, ai nostri giorni, ne è vietato l'uso alimentare. Continua, invece, il suo uso per il rifornimento di alcune delle meravigliose mostre monumentali idriche e cioè per il rifornimento di alcune delle più belle fontane monumentali di Roma: la Fontana della Barcaccia a Piazza di Spagna, la celeberrima Fontana di Trevi a Piazza di Trevi, la Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona e la Fontana del Nicchione in Via dei Fori Imperiali. Una piccola curiosità: il nome dell'acquedotto deriverebbe dall'indicazione delle sue sorgenti da parte di una giovanissima pastorella illibata che indicò ai genieri Romani dove si trovassero le polle sorgive. L'Acquedotto Vergine, per gran parte del percorso sotterraneo ha un diametro di circa un metro e mezzo, in gran parte è scavato nel tufo ad una profondità media di circa 40 metri nella zona extraurbana e dispone di 18 "Castella", cioè punti di derivazione e di distribuzione secondari, sparsi lungo il suo percorso. Ai nostri giorni, l'Acqua Vergine è stata dichiarata non potabile; essa scorre fino a Roma da oltre 2000 anni !

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Acquedotto Vergine: i modi migliori per scoprire questo luogo di interesse e le attrazioni nelle vicinanze

La zona
Quartiere: Trevi
Con tantissime opportunità per scattare foto e portarsi un ricordo a casa, la zona di Trevi è davvero dinamica.Dalle prime luci dell'alba fino alle ore piccole, la piazza che circonda la fontana ospita un interminabile flusso di turisti che sperano di esprimere un desiderio o scattarsi un selfie.Ristoranti invitanti, graziose gelaterie, sorprendenti bar, negozi kitsch e una serie di alberghi concorrono a formare il panorama locale.Sotto questo andirivieni giacciono i resti di un antico quartiere che è possibile visitare dirigendosi verso l'ex Cinema Trevi e chiedendo di visitarne i sotterranei.Qui c'è qualcosa per ogni gusto, ma se quel che cerchi sono pace e quiete, pianifica la tua visita nelle prime ore del mattino.
Come arrivarci
  • Spagna • 6 minuti a piedi
  • Barberini - Fontana di Trevi • 6 minuti a piedi
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frdiones
Roma, Italia8 contributi
Punteggio 3,0 su 5
lug 2022 • Solo
È necessaria la prenotazione, ma non si può entrare nell'acquedotto, solo una veloce visita esterna per avvicinarsi agli archi o camminare sopra la piccola trata di circa 15mt dell'acquedotto che si trova immerso nei palazzi della zona.
Scritta in data 20 luglio 2022
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un utente di Tripadvisor e non di Tripadvisor LLC. Le recensioni vengono sottoposte a verifica da Tripadvisor.

Bruno S
Chianciano Terme, Italia1.816 contributi
Punteggio 4,0 su 5
set 2018 • Coppie
No, non si tratta del titolo di un film a luci rosse ma parleremo comunque di una Vergine. Di alcune sorgenti di acqua purissima, almeno ab origine, e talmente dolci e pulite al gusto che divennero celebri a Roma e che, da circa 2.000 anni dissetano i cittadini di Roma ed i suoi ospiti. Le sorgenti dell'Acqua Vergine hanno origine in una vasta area nei pressi dell'alto corso del Fiume Aniene, poste all'ottavo miglio romano della Via Collatina e, dopo un percorso di ben 14.105 miglia romane e cioè quasi 20 chilometri e mezzo e una mezza dozzina di deviazioni ad uso pubblico e privato, termina nel Parco del Pincio. L'acquedotto Vergine venne impostato intorno all'Anno 20 Avanti Cristo da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, noto anche per aver edificato il Pantheon. In origine, vista la superba qualità di quell'acqua priva di calcio, doveva servire per l'ottimale funzionamento delle Terme di Agrippa a Campo Marzio e per rifornire la Casa Imperiale ed una parte di Roma. L'Acquedotto Vergine, privo di calcare ed altri metalli pesanti, iniziava da una serie di sorgenti incanalate della zona detta di "Salone", posta a circa 20 chilometri da Roma, verso i Colli Albani ad est della città. Quindi compiva, sempre interrata nelle campagne intorno a Roma, un ampio arco verso occidente per raggiungere dapprima la Via Collatina, le zone di Campo Marzio, di Portonaccio, Pietralata, sottopassare le Consolari Nomentana e Salaria, proseguire nelle zone di Villa Ada, i Parioli, Villa Borghese, il Pincio (dove esiste ancora ed è accessibile il condotto sotterraneo attraverso una scala a chiocciola detta "La Chiocciola del Pincio"), Villa Medici, via del Nazareno, Via del Corso, Piazza Sant'Ignazio, Via del Seminario e concludere il suo percorso nella zona del Panteon laddove una diramazione proseguiva fino a XIII° Rione di Roma: Trastevere. Trattandosi, almeno nella sua lunga parte iniziale, di una serie di condotti sotterranei, l'Acquedotto Vergine si salvò in gran parte da atti ostili da parte dei Goti di Vitige che, nell'anno 536, assediarono Roma. L'acquedotto venne più volte restaurato dagli Imperatori Augusto, Tiberio, Claudio, Domiziano, Costantino I° e Teodorico e, caduto l'Impero d'Occidente, dai Papi Adriano I, Niccolò V, Paolo IV, Sisto IV, Pio IV, Pio V, Benedetto XIV e, infine, Pio VI. Con il passare dei Secoli, anzi, dei Millenni, la purissima acqua Vergine si deteriorò e, ai nostri giorni, ne è vietato l'uso alimentare. Continua, invece, il suo uso per il rifornimento di alcune delle meravigliose mostre monumentali idriche e cioè per il rifornimento di alcune delle più belle fontane monumentali di Roma: la Fontana della Barcaccia a Piazza di Spagna, la celeberrima Fontana di Trevi a Piazza di Trevi, la Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona e la Fontana del Nicchione in Via dei Fori Imperiali. Una piccola curiosità: il nome dell'acquedotto deriverebbe dall'indicazione delle sue sorgenti da parte di una giovanissima pastorella illibata che indicò ai genieri Romani dove si trovassero le polle sorgive. L'Acquedotto Vergine, per gran parte del percorso sotterraneo ha un diametro di circa un metro e mezzo, in gran parte è scavato nel tufo ad una profondità media di circa 40 metri nella zona extraurbana e dispone di 18 "Castella", cioè punti di derivazione e di distribuzione secondari, sparsi lungo il suo percorso. Ai nostri giorni, l'Acqua Vergine è stata dichiarata non potabile; essa scorre fino a Roma da oltre 2000 anni !
Scritta in data 2 febbraio 2019
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un utente di Tripadvisor e non di Tripadvisor LLC. Le recensioni vengono sottoposte a verifica da Tripadvisor.

Silvano
Forli, Italia15.475 contributi
Punteggio 1,0 su 5
dic 2018 • Coppie
Voto alla gestione non al reperto storico , questi sono i resti ancora visibili da dietro una grata di un’antico acquedotto romano ma per visitarlo occorre prenotare al numero indicato sul cartello affisso alla grata che però risulta sempre occupato
Scritta in data 26 dicembre 2018
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Davanrn
South Bend, IN749 contributi
Punteggio 4,0 su 5
dic 2018
Questo punto era la fine del famoso sistema di acquedotto romano nella città. Incredibile pensare che sia così vecchio.
Google
Scritta in data 7 febbraio 2019
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un utente di Tripadvisor e non di Tripadvisor LLC. Le recensioni vengono sottoposte a verifica da Tripadvisor.

The Spanish Steps Apartment
Roma, Italia32.559 contributi
Punteggio 3,0 su 5
set 2018 • Coppie
Sfortunatamente, si può solo intravedere l'acquedotto attraverso la rete metallica (forse un giorno potrebbe essere installata una barriera di plastica trasparente). Se stai camminando da Piazza di Spagna alla Fontana di Trevi (o viceversa) potresti passarci sopra, se è così, dai un'occhiata veloce.
Google
Scritta in data 6 settembre 2018
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SoCalOregonian
Murrieta, CA10.377 contributi
Punteggio 3,0 su 5
mar 2018 • Coppie
Non c'è molto da vedere qui, solo il segno che segna questa sezione del condotto e una piccola vista attraverso la recinzione in ferro battuto. Questo è l'unico acquedotto romano ancora funzionante dopo 20 secoli e fornisce acqua principalmente alle fontane del centro, tra cui le fontane Trevi e Quattro Fiumi. Questo corso d'acqua fu inaugurato nel 19 aC e fu costruito il 6 °.
Google
Scritta in data 14 agosto 2018
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un utente di Tripadvisor e non di Tripadvisor LLC. Le recensioni vengono sottoposte a verifica da Tripadvisor.
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