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Museo dei Brettii e degli Enotri

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Museo dei Brettii e degli Enotri

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Tour di 5 giorni in Calabria da Roma
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Tour di 5 giorni in Calabria da Roma

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In 5 giorni da Roma, scoprirai la regione più meridionale della penisola italiana: la Calabria. Visita di Matera, città dei Sassi in Basilicata, della comunità albanese di Civita, delle incantevoli spiagge come Tropea, Le Castella e Praia. Visita di Cosenza, principale centro culturale e di Salerno sulla via del ritorno a Roma. Fai una bella crociera lungo la costa tirrenica a Praia e scopri l'unicità del monastero di Paola.<br>Le partenze il 20 maggio e il 14 ottobre sono disponibili anche con il direttore del tour in portoghese.<br>
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PPE272 ha scritto una recensione a ott 2020
Rende, Italia95 contributi48 voti utili
Museo non molto grande ma con interessantissimi reperti delle civiltà calabre dalla preistoria al periodo romano. Bella anche la location in un antico convento con un bel chiostro che di sera si anima con la proiezione di immagini del contenuto del museo anche se, ad essere sincero, a me non ha entusiasmato.
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Data dell'esperienza: ottobre 2020
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Risposta da museobrettiienotrics, Direttore presso Museo dei Brettii e degli Enotri
Risposta inviata il 19 ott 2020
Grazie per la sua recensione, speriamo di poterLa riavere da noi in visita. Per la proiezione non entusiasmante ci dispiace, ma La ringraziamo comunque per la sua sincera affermazione che ci aiuta a conoscere meglio i gusti dei nostri visitatori e a migliorare sempre i nostri servizi. A presto
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mic54m ha scritto una recensione a ott 2020
Foggia, Italia1220 contributi479 voti utili
Nel cinquecentesco Complesso di Sant’Agostino, è il Museo dei Brettii e degli Enotri (ingresso 4 euro). Il percorso museale si sviluppa nelle sale disposte intorno all’alto chiostro (due piani con arcate coperte) dell’antico convento agostiniano; al centro del chiostro si trova un pozzo con un grosso arco in mattoni coperto. Al secondo piano è una piccola sezione(due salette) dedicata al Risorgimento italiano; cimeli e documenti raccontano i lunghi anni dedicati, nel Mezzogiorno d’Italia, a costruire l’unità nazionale: dai moti cosentini del 1844 ai fratelli Bandiera, dalle rivolte del ’48, alla impresa di Pisacane del ’52, dalla spedizione dei Mille alla lunga guerra per il mezzogiorno. Al primo piano sono le sale del museo, con un percorso espositivo basato essenzialmente sull’ordine cronologico, ma raggruppati anche tenendo conto della provenienza dei reperti. Si comincia con una sala dedicata alla preistoria, cui seguono esposizioni relative al popolo degli Entri che vissero in questi territori durante la Media e Tarda Età del Bronzo, un periodo piuttosto lungo che va dal 2.300 al 960 a.C. Di questo periodo è esposto materiale fittile, fibule, asce, punte di lancia, bracciali lunghi a spirale, dischi di bronzo; materiale assai vario e, purtroppo, in gran parte non contestualizzabile appieno a causa del lavoro dei tombaroli che hanno disperso e sconvolto le diverse aree archeologiche dalle quali si sarebbe potuto meglio comprendere la civiltà degli Enotri, stretti tra Etruschi e Magno greci che portarono all’ assorbimento e alla scomparsa di questo popolo. Il nucleo principale del museo è quello costituito dai reperti provenienti dalla Necropoli di Torre del Mordillo (nel territorio di Sibari), dove si è riusciti invece a ricostruire la vita di questo nucleo demico che raggiunse dimensioni piuttosto significative (superiore alle mille unità). Un breve ma assai interessante filmato ricostruisce metodi e arredi di una inumazione. Dalla necropoli provengono reperti diversi: vasi, collane, fibule, anelli, spade. Ampia la raccolta di ceramiche enotrie, essenzialmente bruna o nera, lucidata ma non dipinta, realizzata con un impasto di sabbia, argilla e frammenti di roccia. Sono vasi destinati ad usi assai diversi: per cucinare, per conservare cibi, per offerte votive, per il trasporto di liquidi e alimenti. Un mutamento nelle condizioni di vita e della organizzazione sociale degli Entri si registra con l’arrivo dei primi coloni dalla Grecia; evolve rapidamente la ceramica, con pitture e disegni, ma anche con un evidente miglioramento qualitativo. Esempi esposti sono ceramiche a figure rosse e nere ed alcune statuette votive. Una sala è dedicata al popolo dei Brettii con una interessante raccolta di produzioni ceramiche e di metallo (gioielli, armature ed altro ancora). Una parte di reperti appartenenti a questo popolo italico sono disperse in altri centri calabresi. Le ultime due sale sono dedicate al periodo romano; da segnalare una deliziosa anforetta in ceramica con soggetti dionisiaci a rilievo e una stele funeraria del II-III secolo d.C.
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Data dell'esperienza: settembre 2020
2 voti utili
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Risposta da museobrettiienotrics, Direttore presso Museo dei Brettii e degli Enotri
Risposta inviata il 4 ott 2020
Grazie per la dettagliata descrizione e per la valutazione. Speriamo di rivederla presto!
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Luisa D ha scritto una recensione a gen 2020
Crotone, Italia3 contributi3 voti utili
Siamo stati stamattina perché è la prima domenica del mese e i musei sono gratuiti....ma per essere sicura il giorno prima ho guardato sul sito deli beni culturali se era tra quelli liberi....così era...ma purtroppo all arrivo ci hanno detto che essendo comunale dovevamo pare 4 euro a testa. Ma ho fatto notare che sul sito era Bell elenco di quelli gratuiti. Insomma se ne sono accorti tardi e non sono riusciti a toglierlo prima dal sito.... non volendo fare la maleducata ho pagato e sono entrata.... ma tranne il 3D e la parte archeologica, il secondo piano quello che parlava del risorgimento italiano andrebbe sicuramente allestito e migliorato...solo carte. Peccato.
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Data dell'esperienza: gennaio 2020
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Risposta da museobrettiienotrics, Direttore presso Museo dei Brettii e degli Enotri
Risposta inviata il 12 gen 2020
Le hanno detto bene, il nostro è un Museo comunale che ha aderito inizialmente, quando è stata istituita per la prima volta dal Ministro Franceschini, alla domenicalmuseo, poi eliminata dal Ministro Bonisoli e ripristinata di recente dal Ministro Franceschini. Ci siamo trovati senza saperlo sul sito del Mibact tra i musei aderenti senza avere confermato la nostra adesione all'ultima decisione ministeriale e ce ne siamo accorti solo il sabato precedente, in tempo per far togliere il Museo dall'elenco. Cmq sia ci dispiace non lo abbia trovato interessante...e la parte su Risorgimento che Lei dice essere solo carte sono importanti documenti...cmq grazie per la sua recensione, ci auguriamo di poter migliorare.
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Maria S ha scritto una recensione a nov 2019
Rende, Italia34 contributi26 voti utili
Ho scoperto dell’esistenza da questo luogo riservato da un’amica, in occasione di uno dei concerti dell’Autunno Musicale che il museo ospita da molti anni tra Settembre e Dicembre. Con grande ammirazione e meraviglia ho potuto apprezzare gli straordinari concerti di musica classica organizzati in questo timido angolo culturale. Si tratta di eventi, a mio avviso, di alto livello che hanno un enorme potenziale. Eppure, mio malgrado, dal passaparola con amici, familiari e conoscenti, ho constatato che le svariate iniziative del Museo sono pressoché sconosciute. Mi auguro che in futuro vengano ulteriormente valorizzate e condivise ad ampio raggio con la popolazione perché meritano di essere meglio pubblicizzate ed apprezzate.
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Data dell'esperienza: novembre 2019
1 voto utile
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Risposta da museobrettiienotrics, Direttore presso Museo dei Brettii e degli Enotri
Risposta inviata il 12 gen 2020
Ci stiamo provando: facciamo continuamente comunicati sui giornali locali, siamo sui social, abbiamo un sito aggiornato... cosa dobbiamo fare di più? La popolazione vede ciò che vuole vedere o forse il tipo di Cultura che proponiamo non è quella cui gran parte della gente è abituata...ci dispiace...non molleremo! Grazie comunque della sua recensione e faccia da cassa di risonanza, che ci è sempre utile. A presto rivederLa!
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CarlinaCracchina ha scritto una recensione a nov 2019
Cosenza, Italia2647 contributi709 voti utili
Possibile che conosco questo museo per una locandina di Halloween? (Tra l’altro mal scritta, visto che non vengono indicati fascia di età a cui l’evento è rivolto e luogo dell’evento, quindi mi sono dovuta preoccupare io di capire dove fosse). Di per se il museo è ben tenuto e di interesse, posizionato nel centro storico della città di Cosenza. Però....sarebbe bello poterlo conoscere meglio....
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Data dell'esperienza: ottobre 2019
1 voto utile
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Risposta da museobrettiienotrics, Direttore presso Museo dei Brettii e degli Enotri
Risposta inviata il 5 nov 2019
Ci dispiace che Lei lo abbia conosciuto solo ora, eppure il Museo ha una collezione molto antica e opera nel centro storico da molti anni, ben10 nella sede del complesso di S. Agostino. Ci segua!
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Domande frequenti su Museo dei Brettii e degli Enotri