Palazzo Barozzi

Palazzo Barozzi (Vignola, Provincia di Modena) - Foto e indirizzo

Palazzo Barozzi
4.5
Luoghi e punti d'interesse • Edifici architettonici
Info
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La zona
Indirizzo

4.5
184 recensioni
Eccellente
109
Molto buono
63
Nella media
11
Scarso
1
Pessimo
0

pacmoit
Modena, Italia283 contributi
Bellissimo e con guida ottima
set 2021
Siamo andati un sabato mattina in 5 a visitare questo luogo. La scala è stupenda e naturalmente vale la visita da sola, anche perchè il resto non è all'altezza. Ma non perdete la scala. Visita guidata. Il signore che ci ha accompagnato è risultato preparatissimo, disponibile, gentile, rispondeva ad ogni domanda con competenza. Ottimo insomma
Scritta in data 15 settembre 2021
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Letizia2223
40 contributi
La scala del Vignola
set 2021 • Coppie
Fantastica visita guidata a soli 2 euro, con Franco, persona coinvolgente, simpatica e caratteristica. Il palazzo è un poco decadente, ma solo la scala raccontata e contestualizzata da Franco ne vale la pena. Il bar fermo agli anni 70. Catapultati in un'altra dimensione, come ad ascoltare e vedere i luoghi con il nonno....
Scritta in data 11 settembre 2021
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bu b
Bologna, Italia33 contributi
Vignola val ben più di una visita e... di un assaggio!
lug 2021
Piccola vigna, vineola >>> Vignola.

Vignola e le sue amenitá: tra queste Palazzo Contrari-Boncomoagni, di proprietá della curia, é gestito da volontari per la sua parte storica e dall’acli per quella gastronomica (bar, tortellini, borlenghi e altre varie emilianitá). Ci si va per quella scala dalla statica tanto unica, pare anche misteriosa del vignolese dell’architettura rinascimentale, singolare e geniale, Jacopo Barozzi (da non confondere con l’inventore del dolce omonimo, altra amenitá cittadina forse ormai piú famosa dell’artista, che si puó assaggiare al vicino bar Gollini. La torta, inizialmente chiamata “Torta nera” fu poi a lui attribuita nel 1907, anno delle celebrazione del quattrocentesimo dalla nascita del suddetto). Jacopo Barozzi pare debba il suo appellativo “Il Vignola” all’incontro con Giulio III (il papa Farnese di quei Farnese per cui Barozzi fu incaricato di riprendere i lavori di S. Pietro, dopo la morte di Michelangelo!!) che gli commissionó la famosa Villa Giulia e al quale, pare intimidito dal fatto di essere figlio di un umile calzolaio, si presentó non con nome e cognome ma come “vignolese” e da allora fu epitetato “Il Vignola”. Tornando a bomba, inutile dire della unicità della scala del palazzo vignolese da lui commissionata, pare rimasta un unicum (?) dal punto di vista statico, delle sue cantine luminose e ben areate (perfette per le carni tanto famose nella cucina del posto), del suo trattato “Regola delli cinque ordini d’architettura”, del suo caratteraccio che lo portava alla scarsa diplomazia… di queste è di molte altre storie e vicissitudini del bel palazzo rinascimentale di fronte alla Rocca di Vignola, si puó godere dalla simpatica e ricamata parlantina in fluido emiliano di, se si è fortunati di incontrarlo in turno, Franco, uno dei volontari del Palazzo che tra fatti, deduzioni personali, pettegolezzi storici, notizie sottobanco, interpretazioni funamboliche di stili e datazioni sa rendere la visita a questo luogo, decisamente spogliato dalla durezza della storia, un’esperienza davvero divertente
. Direi anche necessaria per il turista che si trovasse da queste parti. E tutto per soli due euri, ben spesi. Se poi si volesse aggiungere almeno un altro euro all’investimento, si consiglia vivamente il caffé dell’acli nella stanza a fianco, a sinistra all’entrata, con annesso tv, forse ancora tubo catodico (ma non ho guardato bene) con volume da filodiffusione in tutta la piazza antistante, arredi quasi in formica, gazzette pronte alla consultazione, cartello pubblicitario posizionato davanti al bugnato in pietra grigia del portale d’ingresso con sciorinatura di gelati algida per intrigare il viandante, insomma, un luogo per cui il tempo non è piú passato dagli anni Settanta dello scorso secolo. Ecco, una volta varcata la soglia a temporale, chiedendo di avere un caffé, si potrà forse avere l’esperienza di incontrare la barista che c’era domenica pomeriggio. La si sentirá rivolgersi a macinino e macchina di caffé esortandoli a comportarsi bene, là si vedrà, subito dopo, scrutare la miscela bruna e densa colare nella tazzina con commento in tempo reale sula sua adeguatezza o; se il caffé non verrà come dice lei, assicuro che lo rifará senza maggiorazioni d’importo e tra esultanza e complimenti
ai suoi macchinari una volta accertatasi del buon esito.
E il caffé, dalla marca a me ignota fino a ieri, era effettivamente, al secondo tentativo, buonissimo!
Scritta in data 25 luglio 2021
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fabianoa439
Legnaro, Italia41 contributi
Da non perdere!
giu 2021 • Coppie
Ci siamo imbattuti in questa meraviglia architettonica quasi per caso. La guida, che per un'ora ci ha accompagnati, ci ha regalato forti emozioni. Un viaggio nel passato. Meriterebbe che un fondo/associazione si prendesse cura di questo gioiello quasi abbandonato. Se siete nei paraggi o volete trascorrere un weekend diverso fateci un salto. Ci sono tanti spunti per un viaggio " lungo un giorno".
Scritta in data 27 giugno 2021
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FrancescaR1986
Reggio Emilia, Italia188 contributi
Visita guidata grazie ai volontari della Parrocchia
giu 2021
Questo palazzo è davvero una gemma nascosta! La visita guidata è possibile solo grazie alla passione, alla cultura e al buon cuore dei volontari della Parrocchia che gestiscono le visite nel fine settimana. Grazie al volontario che ci ha guidato con entusiasmo e competenza nei magnifici sotterranei del palazzo e che ci ha poi svelato la magnifica ed unica scala del Barozzi. Una vera meraviglia architettonica, ancora poco conosciuta, ma forse anche per questo ancora più bella.
Il piano nobile non è accessibile al momento.
Scritta in data 6 giugno 2021
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Emiliano M
Verona, Italia68 contributi
Da non perdere!!!
giu 2021 • Coppie
Da non perdere una visita a Palazzo Barozzi!
Ieri l'abbiamo visitato con le spiegazioni di un coinvolgente signore volontario.
Purtroppo in stato di degrado in varie parti, speriamo venga al più presto sistemato, in quanto un vero patrimonio non solo per la città.
La scala a chiocciola, una perla rara!!!
Prezzo di entrata: € 2,00.
Consigliatissimo!!!
Scritta in data 6 giugno 2021
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AdeP
45 contributi
Una bella scoperta in pieno centro
mag 2021 • Amici
Un palazzo nascosto, con una storia interessante che viene raccontata da un simpatico signore, volontario della parrocchia di Vignola.
Il prezzo di ingresso è di 2 euro al persona, ma la visita vale molto di più. La scala a chiocciola è stupenda.
Scritta in data 31 maggio 2021
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LaSinforosa
Roma, Italia259 contributi
Bella scala ma guida da sostituire
ago 2020 • Coppie
La visita del palazzo è obbligatoriamente guidata, dietro un costo di 2€ a persona. Sicuramente la scala e gli ambienti sono meritevoli di visita. Il nostro punteggio viene però inficiato dalla guida estremamente prolissa, certamente preparata sulla storia del palazzo, meno sul contesto artistico. Apprezziamo nte l'opera di volontariato ma certe strutture andrebbero gestite da persone competenti.
Scritta in data 26 agosto 2020
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franc0decker
Roma, Italia91 contributi
Una scala molto speciale
feb 2020 • Coppie
Non si sa come, ma è una scala "a chiocciola"....si dice elicoidale, ma a pianta ellittica invece che circolare. E l'ha progettata il....Vignola....che tra l'altro era nato proprio lì, a pochi metri di distanza! Il resto ve lo racconterà uno dei volontari preposti alle visite guidate.
Da non perdere!
Scritta in data 23 febbraio 2020
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Eugenio
Reggio Emilia, Italia5 contributi
Prezioso
feb 2020 • Coppie
Mi chiedo come si possa definire "prolisso" , e pure di una noia disarmante il signore anziano che dedica con passione tempo della propria vita per dare evidenza e conoscenza di un capolavoro quasi sconosciuto: se questo è lo spirito con il quale si vogliono visitare le bellezze preziose d'Italia e manca il minimo rispetto per chi spende la propria vita per mantenere in vita il patrimonio storico, allora è meglio che vada al cinema e non faccia perdere tempo. Detto questo, che ritengo doveroso, il palazzo è denso di storia antica e moderna. La scala ellittica a spirale è qualcosa che ancora oggi viene studiato e ha costituito esempio per molti architetti e ingegneri. Una punta di dispiacere è vedere che simili capolavori non trovano quel minimo di risorse per la loro valorizzazione e tutela, e che una curia ancora "antica" si accontenta di lucrare i pochissimi fondi dei biglietti, senza dare un minimo contributo almeno per evitare che crolli. Ma questa è un'altra storia...
Da vedere, ascoltando i bravi volontari. E' cultura, bellezza.
Scritta in data 9 febbraio 2020
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