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Museo del Territorio Biellese

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Museo del Territorio Biellese

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40recensioni1domanda e risposta
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Ezio P ha scritto una recensione a ago 2020
Chiusa di San Michele, Italia161 contributi111 voti utili
Il museo racconta la vita del biellese dal paleolitico fino ai giorni nostri ,molto interessante la raccolta di quadri .Da visitare assolutamente ,prezzo 5 euro
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Data dell'esperienza: luglio 2020
2 voti utili
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marialia s ha scritto una recensione a lug 2020
torino402 contributi466 voti utili
il museo non è molto grande ma raccoglie,collezioni private di industriali e personalità famose della città di Biella che hanno lasciato in dono alla loro città. interessanti i reperti storici dalla preistoria all'età romana.il prezzo del biglietto è di 5 euro e sono ben spesi.
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Data dell'esperienza: luglio 2020
1 voto utile
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Andrea P ha scritto una recensione a gen 2020
6 contributi17 voti utili
Museo veramente bello... Interattivo, ben curato e ricco di materiale archeologico /paleontologico unico. Il museo si mostra in chiave Innovativa con didascalie molto essenziali ma di facile comprensione... Apprezzata la parte finale con una varietà di dipinti eccezionali. Sicuramente ci tornerò.
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Data dell'esperienza: gennaio 2020
2 voti utili
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lino c ha scritto una recensione a mag 2019
8 contributi9 voti utili
posto meraviglioso , fantastico incommensurabile e divinamente restaurato Ricorda opere d'altri tempi
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Data dell'esperienza: maggio 2019
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roberta c ha scritto una recensione a ott 2018
Asti, Italia408 contributi354 voti utili
sono tornata in questo museo dove ero già stata un paio di volte per la mostra "100% Italia" e ho approfittato per rivederlo, anche perché è stata riallestita la parte destinata a pinacoteca un paio di anni fa. l'ho trovato ancora più interessante rispetto al passato. a circa 100 metri si trova comodamente parcheggio, gratuito nei giorni festivi, a disco orario in settimana. la biglietteria si trova a piano terra mentre le sale sono tutte al piano superiore. si trova dentro al chiostro addossato alla basilica di San Sebastiano. piacevole la vista dalle finestre delle varie stanze da cui si godono scorci cittadini. l'allestimento è molto moderno, le sale sono curate e i reperti ben esposti. si compone di 2 sezioni: quella archeologica e quella storico artistica. la prima a sua volta si sviluppa attraverso 6 sale. la prima, dedicata alla paleontologia, presenta quello che era il territorio quando qui c'era ancora il mare. sono esposte conchiglie e una piroga ritrovata in un lago della provincia. le 4 seguenti espongono reperti provenienti da sepolture del periodo romano e oggetti di epoca medievale. le ultime teche espongono ceramiche e terracotte risalenti alla produzione artigianale ottocentesca. l'apparato didascalico è piuttosto fitto ma i pannelli sono ben fatti e si leggono piacevolmente. un'ultima saletta è dedicata al mondo egizio. oltre a oggetti vari - sandali, frammenti di tessuto, amuleti...- si può vedere una mummia dentro un sarcofago. apparteneva a una donna di circa 40 anni, senza denti e con frattura alla gamba. un breve video ne indica le caratteristiche. nel corridoio sono esposte alcune mappe cittadine antiche e qualche esemplare di monete tolemaiche di una ricchissima collezione donata al museo. la sezione storico artistica si sviluppa attraverso 9 sale. le prime tre - che si incontrano prima della saletta egizia - espongono quadri e alcune sculture e terracotte del periodo rinascimentale mentre le successive sono dedicate alle collezioni donate al museo da importanti famiglie biellesi. si tratta di 65 quadri realizzati nel periodo 8 e 900 da importanti artisti tra cui ricordiamo Delleani, Bozzalla, Mirò, Fontana, Dalì, Magritte, ecc. ogni sala è introdotta da un breve pannello informativo che descrive in breve la collezione. bellissima soprattutto l'ultima sala con alcuni tra i più grandi pittori del '900. una grande sala accanto a queste è destinata a mostre temporanee. attualmente e fino al 14 ottobre si possono vedere circa 90 disegni, fogli di taccuini, catologhi di mostre e alcuni quadri di Bozzalla, pittore biellese vissuto tra il 1874 e il 1958. 5 pannelli informativi descrivono la sua biografia e la sua arte. si tratta soprattutto di bozzetti per quadri raffiguranti paesaggi del biellese. una sala accanto a quelle dedicate all'arte rinascimentale espone altri 24 tra disegni, fotografie e un paio di quadri dell'artista, insieme a 4 macchinari provenienti dall'azienda tessile Piacenza - di proprietà del cognato di Bozzalla -. il materiale proviene dall'archivio della famiglia Piacenza, dove c'è anche lo studio del pittore. la visita del museo richiede circa 5 ore, volendo leggere tutti i pannelli della sezione archeologica. è aperto dal mercoledì al venerdì dalle 14.30 alle 19 e sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 19. il biglietto costa 6€, gratis con abbonamento musei. con biglietto a parte - 10€ oppure 25 se si fa il cumulativo per tutte le sedi, gratis con abbonamento musei - è possibile vedere fino al 10 febbraio 2019 la seconda sezione della mostra "100% Italia", che ripercorre la storia dell'arte del '900 attraverso quadri, sculture e istallazioni di tutti i movimenti del secolo scorso, provenienti da collezioni e fondazioni private. la mostra si sviluppa su 7 sedi: Museo Ettore Fico, MEF Outside, Mastio della cittadella e Palazzo Barolo a Torino, ARCA a Vercelli e Palazzo Gromo Losa e Museo del territorio a Biella. in questa, che è la seconda sezione in ordine cronologico, sono esposti in 3 sale 45 quadri e 6 sculture del secondo periodo futurista (1922-1940). un pannello introduce l'esposizione, mentre altri due piccoli cartelli descrivono due sottocorrenti, con particolare riferimento all'aeropittura. ciascuna opera è corredata di cartellino che indica titolo, nome dell'artista, galleria o collezione di provenienza, anno di realizzazione. tra gli artisti esposti figurano Depero, Balla, Marinetti, ecc. la visita richiede circa 20 minuti. non l'ho trovata particolarmente interessante. meno bella rispetto alle altre sezioni. consiglio tantissimo la visita di questo museo!
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Data dell'esperienza: settembre 2018
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Domande frequenti su Museo del Territorio Biellese