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“Campo di concentramento o cantiere?” 1 su 5 stelle
Recensione di Mauthausen Memorial

Mauthausen Memorial
Erinnerungsstraße 1, Linz 4310, Austria
Sito web
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Al n.1 in classifica su 17 attrazioni a Linz
Tipo: Siti storici
Attraction Details
Cuneo, Piemonte, Italy
Recensore
18 recensioni 18 recensioni
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Recensioni in 12 città Recensioni in 12 città
7 voti utili 7 voti utili
“Campo di concentramento o cantiere?”
1 su 5 stelle Recensito il 29 aprile 2012

Giudizio davvero pessimo, ho visitato il campo il 25/04/12 con la scuola e devo dire che sono stato molto deluso, la guida era assolutamente incapace di tenere un discorso ad un gruppo. La prima parte di vistita prevedeva di percorrere le mura sopra al cortile del giuramento delle S.S. , qui ho potuto notare che i muretti erano rivestiti di cartone colorato di grigio!!! poi percorrendo la strada che portava alle baracche si sentiva odore di legno nuovo, entrare nelle baracche era uguale ad entrare nelle casette di legno che vendono nei noti negozi fai-da-te, tutto non ricostruito ma nuovo!! Le baracche riservate alla cucina erano inaccessibili. Poi la guida ci ha liquidato dicendo che per rispetto dei morti non si sarebbe potuto scendere nella zona dei forni/camere a gas. Qui le invadenti scritte sui muri da parte di ignoranti che si predicano antifascisti e scrivono con le k rendono molto meno serio il tutto. Mettere due telecamere in questi luoghi per evitare simili cose no??? Infine uscendo ho, per puro caso, notato che salendo qualche scalino si arrivava alle celle di non so quali detenuti perchè di guide non c'era traccia, spazio ad altre scritte stupide fra le quali comparivano anche disegni di [--].... Mi sono recato in tale luogo non nascondendo una parte critica verso tutto quello che è stato costruito attorno ad un regime che non presenta solamente aspetti terribili e le mie impressioni quando sono uscito si sono ancor più rafforzate. Concludo evidenziando la parte più ridicola, dalla zona dove il Generale del campo di affacciava per la parata delle S.S. sono presenti baracche dove stava il "cervello del campo" ovvero i generali e gli ufficiali delle S.S. più importanti . Ebbene ora queste zone sono visitabili ma dentro cosa si trova??? Bagni pubblici e macchinette CocaCola con adiacente una zona relax.

Visitato a Aprile 2012
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186 recensioni dei viaggiatori

Valutazione dei visitatori
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Udine
Recensore
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4 voti utili 4 voti utili
“Toccante”
4 su 5 stelle Recensito il 24 aprile 2012

Le indicazioni stradali non erano molto chiare. Il prezzo del biglietto (2€) e del parcheggio (1€ x 3 ore circa) erano molto economici. Non esisteva l'audioguida in italiano ma solo in inglese o tedesco. Molte delle strutture erano chiuse per lavori.
Erano molto toccanti i monumenti e le immagini commemorative dei defunti italiani. Sicuramente una tappa da fare.

Visitato a Aprile 2012
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Lago Maggiore
Recensore esperto
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21 voti utili 21 voti utili
“PER NON DIMENTICARSI MAI.........”
5 su 5 stelle Recensito il 7 gennaio 2012

Sono stata con mio marito il 28 Dicembre, una giornata grigia, fredda, una leggera pioggia
ci ha accompagnato per tutta la visita, arrivati al campo eravamo praticamente soli....
il tempo, il silenzio, ha reso ancora piu' intenso il percorso attraverso questa tremenda tragedia......a volte si stenta a credere che possa essere veramente successo tutto questo!
Abbiamo visitato ogni angolo, anche la "famosa" scala di accesso alla cava....che tristezza.
Io e mio marito anni fà avevamo già visitato Dachau, e le sensazioni sono sempre le stesse.Visitate questi luoghi.....per non dimenticare!!!!!!!!!!

Visitato a Dicembre 2011
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Savigliano, Italia
Recensore esperto
46 recensioni 46 recensioni
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Recensioni in 58 città Recensioni in 58 città
67 voti utili 67 voti utili
“lezioni di storia in austria”
4 su 5 stelle Recensito il 20 settembre 2011

E' difficile parlare con entusiasmo di questo posto e se anche la visita per caso è piaciuta è difficile esprimerlo per cio' che questo luogo rappresenta nella storia dell'europa, de mondo... Siamo partiti in auto il mattino presto da Vienna, dopo circa 2 ore eravamo a Mauthausen che di perse è una cittadina piccola ma vitale, allegra e carina sulle sponde del danubio ed offre numerose attrazioni. Su e giu per le colline della zona, in un luogo strategico poi, sorge uno dei piu grandi campi di concentramento e sterminio del nord europa, il campo che normalmente si identifica solamente col nome della città piu vicina a cui sorge: per l'appunto il campo di Mauthausen....
Posto su un'altura delle colline verdeggianti, in una posizione dalla quale si puo' avere accesso visivo ai dintorni e quindi tenere sotto controllo chi arriva da lontano, disperso in un luogo lontano dalla civilta' dove nessuno o comunque pochi potevano vedere da vicino cio' che succedeva, un luogo triste ma fondamentalmente importante per la nostra storia e per tutti noi.
Arriviamo e da lontano si vede il corpo centrale o meglio l'ingresso che appare quasi maestoso, quasi sembra un ingresso ad un castello medioevale ma subito ci si rende conto che qui di medioevale non c'è nulla, il colore che prevale nella grande costruzione e si mescola col verde del paesaggio circostante è il grigio, un colore di per se gia' triste, il colore del cemento, della pietra, della cenere.
due ampi parcheggi si trovano nella parte bassa prima di arrivare alla biglietteria, sono a pagamento, parcheggiamo, non siamo chiaramente gli unici turisti in visita qui oggi....e da un lato menomale. Ci dirigiamo verso una costruzione in cemento squadrata che si nota essere stata fatta recentemente e non centrare nulla con il campo, è il centro turistico che comprende la biglietteria dove si possono prendere depliant informativi e audioguide per il tour, ma l'italiano non è previsto......poi un bar, un cortiletto con panchine, tutto rigorosamente triste e grigio.....le toilette, tristissime anche loro.....e il museo che abbiamo visitato e che oltre a conservare documenti e fotografie che testimoniano quel che qui succedeva....ha una sezione a mio avviso importante ed utile.
Disposti a semicerchio, delle colonne di cemento con di fronte dei posti a sedere, nelle colonne di cemento degli schermi tv con cuffie, c'è una di queste cose per ogni lingua del mondo, sedendosi e avviando il video si puo' ascoltare e vedere un'intervista fatta ai sopravvissuti del campo che testimoniano per noi, per tutti, cosa gli è accaduto, cosa succedeva li dentro e come ne sono usciti. Il video in italiano era una testimonianza di un toscano rinchiuso a Mauthausen da ragazzino poco prima che terminasse la guerra e cosi' abbiano ascoltato la sua esperienza che chiaramente è tutt'altro che un video allegro e sereno ma un video conoscitivo e a mio avviso utile.....
Dopo l'antipasto, ci dirigiamo verso l'ingresso del campo, con la consapevolezza di cio' che vedremo, cio' che respireremo e cio' che fotografero'....
L'ingresso è un ampio portone tra torrette di pietre e cemento, la grande scritta posta sulla porta d'ingresso, famosa nella storia, che riportava la frase fatidica: "Il lavoro nobilita l'uomo", è rimossa, forse per restauro, entriamo e ci troviamo davanti ad un ampio cortile vuoto, qui venivano "accolti" gli "ospiti" e smistati all'interno del campo, torrette, camminamenti, caseggiati con alloggi delle guardie, ora qui è tutto ristrutturato ma chiuso, ci sono cartelli che indicano cosa a suo tempo c'era in ogni edificio e camera, scatto qualche foto, passiamo per un altro portone di ingresso che delimita la zona primaria dove vivevano le guardie e la zona dove vivevano e morivano i prigionieri, qui una stanzetta che funge da biglietteria di controllo....passiamo, consegniamo il biglietto....entriamo, siamo nel lager.
Uno spazio enorme, grandissimo, un muro alle mie spalle con ogni sorta di targa e ricordo ai caduti in arrivo da tutto il mondo.....e le famose "baracche" dove alloggiavano i prigionieri, l'ospedale del campo è chiuso per restauro, ci sono ancora pero' altri luoghi famigerati come le camere a gas, i forni crematori ecc......
dapprima faccio una sorta di giro perimetrale lungo il muro per leggere cosa c'è scritto sulle centinaia di targhe di ogni colore e modello, ogni stato ai loro caduti nel lager, un ricordo, un saluto......italia, spagna, cuba, turchia, francia, america, .............. la tristezza trapela da ogni lettera, ogni disegno, ogni parola.
Mi addentro alla visita delle baracche, sono in legno, sul verdino chiaro tendente al grigio, vediamo dapprima i sotterranei delle baracche che conservano i forni crematori, ampi e arrugginiti forni aperti con barelle consumate dall'uso, all'interno venivano inseriti i corpi e i camini fumavano...... qui ora giacciono fiori, candele, fotografie, targhe alle pareti, le pareti sono bianche, per lo piu piastrellate o imbiancate, usciamo da qui silenziosi per inoltrarci nelle camere a gas, una ampia stanza che mi è sembrata un mattatoio, piastrelle ovunque, condotti del gas, all'apparenza una enorme doccia......tutto arrugginito, ancora sono posti i bomboloni che contenevano il gas, le valvole che regolavano la sua emissione e il soffitto ammuffito...... immagino per un attimo quello che poteva succedere li dentro.....facile immaginarlo, terrificante viverlo!
Usciamo e ci concediamo una leggera passeggiata tra le due principali baracche ora conservate li, il cortile e ampio, lungo e largo, termina in direzione di alcuni prati verdi chiusi al pubblico...sono cimiteri.....
Dopo aver respirato ci inoltriamo in altre due camere tristi, una era la stanza delle esecuzioni dove i prigionieri venivano uccisi con un colpo di pistola, l'altra la stanza del sezionamento dove i prigionieri venivano smembrati, stile autopsia e venivano rimossi denti d'oro, parti del corpo per lo studio medico ecc.....un tavolone di marmo o pietra con uno scolo e una sorta di catino affianco per lavare quello che si prelevava.
Dopo questa perla di saggezza ci infiliamo in una delle baracche dove sono posti i letti, gli armadietti, i bagni, insomma tutto è qui ora come allora per dimostrare le condizioni di vita dei prigionieri, come dormivano, come vivevano, come si lavavano, come morivano, come sopravvivevano.
Uscendo da queste baracche vado alla visita dell'ultima parte del lager, il giardino che è un tantino meno pesante, una enorme sezione della collina, in discesa, con prati verdi, siepi, panchine e fiori, alberi, monumenti, statue, targhe, templi e ogni sorta di monumento in memoria dei deportati nel lager. Qui, in questo ampio spazio, ogni stato ha inserito il proprio monumento in ricordo, da composizioni semi artistiche a semplici lapidi a veri templi del culto, si giunge poi ad una scalinata in pietra, scomoda da percorrere, antica direi, è la scalinata della morte, di qui passavano i prigionieri tutti i giorni per andare a lavorare nella vicina cava di pietra, qui, chi inciampava o cadeva o si accasciava poteva o forse voleva o doveva morire....... Dall'altro della scalinata si vede la cava sottostante, due laghetti ora riempiono due grandi buchi, tutto intorno natura, verde e pace, ora!
Risaliamo e ci dirigiamo al parcheggio, la visita completa e accurata dura circa 3 ore contando che non abbiano potuto visitare la parte dell'ospedale.
Silenziosi andiamo via cercando di dimostrare rispetto per questo orribile luogo, senza piu pensare a cio' che qui succedeva perchè tanto anche se provi ad immaginare...non riesci ad immaginare mai fino in fondo com'era veramente.
Visita utile, triste ma conoscitiva e sapiente, il costo del biglietto d'ingresso sono pochi euro a persona, vale sicuramente la pena di visitarlo, magari evitando il periodo invernale ed autunnale in quanto non si riesce a visitarlo bene e poi, gia' è stato molto triste ad aprile con una bellissima giornata di sole, figuriamoci con la nebbia a novembre.... Consiglio poi di fare immediatamente una tappa alla cittadina di Mauthausen per rientrare nel mondo d'oggi e respirare un pochino di realta' che per quanto amara non è come quella fetta di storia, magari sorseggiare un caffè viennese seduti al sole guardando il Danubio e fumando una sigaretta.... Relax.....

Visitato a Aprile 2011
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Messina, Italia
Contributore esperto
6 recensioni 6 recensioni
3 recensioni di attrazioni
Recensioni in 4 città Recensioni in 4 città
1 voto utile 1 voto utile
“esperienza da fare”
4 su 5 stelle Recensito il 9 marzo 2011

Abbiamo visitato il campo di concentramento ad Agosto, tralascio di descrivere le emozioni che può suscitare un luogo del genere e mi soffermo in generale sul luogo. Per raggiungerlo abbiamo avuto qualche difficoltà, non è segnalato e la strada non è molto semplice, nonostante sia in aperta campagna ci sono dei parcheggi ma a pagamento, tante parti della struttura sarebbero da ristrutturare, i luoghi segnalati abbastanza bene ma non in italiano

Visitato a Agosto 2010
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