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“c'è l'arte” 5 su 5 stelle
Recensione di Loggia dei Lanzi

Loggia dei Lanzi
Piazza della Signoria, Firenze, Italia
+39 055 23885
Migliorate questo profilo
Al n.11 in classifica su 220 attrazioni a Firenze
Tipo: Edifici architettonici, Siti storici
Maggiori dettagli sull'attrazione
Attraction Details
Tariffa: No
Durata consigliata per la visita: Meno di 1 ora
Firenze, Italia
Recensore super
57 recensioni 57 recensioni
19 recensioni di attrazioni
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26 voti utili 26 voti utili
“c'è l'arte”
5 su 5 stelle Recensito il 18 giugno 2012

Ho ammirato lo stile della loggia e le statue presenti, dal famoso Perseo con la testa di Medusa al gruppo marmoreo che rappresenta il ratto delle Sabine: è fantastico, dà l'idea della disperazione e della ribellione della donna rapita contro la sua volontà.Da non perdere.

Visitato a Settembre 2011
Questa recensione è stata utile? 1
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414 recensioni dei viaggiatori

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Firenze, Italia
Recensore super
60 recensioni 60 recensioni
52 recensioni di attrazioni
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199 voti utili 199 voti utili
“Firenze: Loggia della Signoria, o Dei Lanzi, o Dell'Orcagna sono la stessa cosa”
5 su 5 stelle Recensito il 17 giugno 2012

Firenze : La Loggia della Signoria

Arrivando in Piazza della Signoria da Via Calzaiuoli , davanti a voi , ma dall’altra parte della piazza, eccola là! La Loggia dei Lanzi , detta anche Loggia della Signoria ed anche Loggia dell’Orcagna .

Non riuscirete a tenere lo sguardo fisso su di lei, è ancora troppo lontana e sarete piacevolmente distratti dalla mole imponente e prorompente di Palazzo Vecchio e dalla torre d’Arnolfo (quella che svetta su Palazzo Vecchio) ma anche , sempre sulla vostra sinistra, dalla statua di Cosimo I, dalla statua detta del Biancone, dalla copia del David, dalla lapide ove fu arso Savonarola, e poi dagli stupefacenti negozi e famosissimi bar, ma voi non lasciatevi distrarre … puntate diritti tra la gente ed andate a sedervi sotto questa loggia.

Salite i pochi gradini, ma sufficienti ad elevarvi sulla piazza, sceglietevi un posto in prima fila e con la vostra guida, che vi sarete stampata precedentemente, iniziate ad analizzare la piazza che ora avrete di fronte in una visione panoramica pur essendoci dentro; in qualsiasi stagione vi troviate capirete subito che questa loggia è provvidenziale d’estate perché è sufficientemente fresca e d’inverno ripara benissimo dalle intemperie, in primavera ed autunno, io non so come e perché, dona leggeri profumi antichi che probabilmente qualche debole corrente d’aria, appena avvertibile, porta alle vostre narici come con una piccola ampolla appena aperta.

La domanda che mi posi la prima volta che vi andai, fu circa la motivazione dei suoi tre nomi :
Loggia della Signoria : evidentemente perché vi si ospitavano le autorità durante le riunioni pubbliche che spesso si tenevano in piazza, ed anche vi si tenevano le cerimonie pubbliche come l’insediamento delle Signorie , insomma serviva da “galleria” da cui si poteva vedere oppure da “palcoscenico” per essere visti, un ottimo esempio di come possa ben essere usata una struttura pubblica ed usato proficuamente il denaro, senza alcuno sperpero, tanto che dal 1382 è ancora li (e guai a chi la tocca!)

Per quale motivo dei “ Lanzi ” ? credo che lo abbiate capito … non mi è difficile comunicare, o meglio … attaccar bottone ! ed ho provato a chiedere al malcapitato : scusi questa è la Loggia dei Lanzi , ma qua dove sono i Lanzi? (guardandomi in giro come se i Lanzi fossero una qualche opera esposta), veramente nessuno mai si è sottratto alla mia domanda impertinente e subdola, le risposte sono state le più fantasiose che la mia immaginazione non sarebbe mai riuscito a formulare; in realtà il nome “Lanzi” è il troncamento del nome Lanzichenecchi , che erano contadini tedeschi, in maggioranza Luterani che odiavano Roma; istituiti ed organizzati da Massimiliano I nel 1487 e successivamente impiegati da Carlo V durante il “sacco di Roma” nel 1527; durante la marcia verso Roma passarono da Firenze e sotto questa Loggia vi si accamparono e da questo episodio deriva il nome di Loggia dei Lanzi .

Il nome “dell’Orcagna” invece deriva da una errata attribuzione di paternità; a lungo fu creduto che la progettazione dell’opera fosse derivata dal pensiero e dalla mano di Andrea di Cione di Arcangelo.

Questo artista: pittore, scultore, architetto che operò non poco a Firenze nella seconda metà del 1300, a quel tempo era soprannominato “Orcagna” non so dirvi cosa significhi Orcagna, ma all’assonanza mi induce a pensare ad un motivo dispregiativo che ora non percepiamo più.
Purtroppo per lui è stato appurato che in realtà fu suo fratello Benci di Cione di Arcangelo coadiuvato dal Talenti, a progettare l’opera , ma se posso esprimere il mio pensiero vi dirò che Andrea di Cione qualche “consiglio” ai due gliel’ha dato !

L’architettura non è di poco conto, come lo sono tutte le opere che vengono costruite in momenti di traghettamento fra un periodo ben definito ed un altro; essa è evidentemente ancora di stile gotico, ma con quegli archi a tutto sesto ( arco formato da un perfetto semicerchio) si preannuncia l’avvento dello stile rinascimentale che realmente giungerà quando Filippo Brunelleschi progetterà lo “Spedale degli Innocenti” iniziato nel 1419 cioè a poco meno di 40 anni dalla fine della costruzione della Loggia della Signoria ; io preferisco chiamarla così, perché non mi piace chiamare questa loggia con un nome che ricordi i tedeschi saccheggiatori di Roma, e nemmeno con un nome che l’attribuisce erroneamente ad un progettista che poco ha avuto a che vedere con lei, dunque a parer mio il nome giusto è “Loggia della Signoria” e questo nome uso per identificarla .

Tutto in Firenze ha un significato, magari nascosto … ma ce l’ha ! e questo fin dai tempi più antichi ; anche la Loggia della Signoria non sfugge a questa tendenza; infatti con l’avvento del Granducato di Toscana (di cui ancora non pochi sentono la nostalgia) il Granduca Cosimo I, di cui in piazza possiamo ammirare la statua equestre, decise di alloggiarvi statue dal preciso significato politico e fu così che il Perseo di Benvenuto Cellini fu commissionato e posizionato dove ancora si trova ; è interessantissima la storia di questa eccellente fusione, direi emozionante, e non è escluso che un giorno ve la racconterò.

Quando nel 1583 fu terminata la costruzione della Galleria degli Uffizi, Bernardo Buontalenti realizzò una splendida terrazza che da allora fa da tetto a questa loggia; questa terrazza veniva usata come punto di visione elevato e privilegiato per assistere alle cerimonie che si tenevano in piazza e rimane il desiderio di appoggiare i gomiti alla balaustra di questa splendida opera dalla quale Palazzo Vecchio sembra essere a portata di mano e per molti aspetti lo è.

In Firenze, luogo unico al mondo ove ci possiamo immergere completamente nel bello e nell’armonioso, troviamo molti luoghi in cui l’originale può essere ammirato veramente da vicino e questa loggia è uno di quei posti veramente affidati con fiducia all’amore ed al rispetto dell’umanità; infatti , oltre alla famosissima statua in bronzo del Perseo di Benvenuto Cellini, possiamo accostarci con emozione al “Ratto delle Sabine” del Giambologna e qui dobbiamo notare la particolarità che esposta all’aperto vi è l’originale mentre il gesso, anch’esso originale del Giambologna, si trova all’interno del Museo dell’Accademia non distante dall’originale del David .

Ci siamo distratti un attimo e ci siamo dimenticati dei due leoni posti ai lati dell’ingresso, meno male non sono veri ma di marmo! Devo dire che non sono fratelli, quello posizionato a destra è di epoca romana, molto più antico di quello di sinistra che è “solo” del 1600 , comunque Firenze ed i leoni hanno sempre avuto un certo rapporto tanto che proprio lateralmente a Palazzo Vecchio esiste la via dei leoni , nella quale vi erano le gabbie ove i leoni veri venivano custoditi con ogni cura, non solo per amore per la natura, ma piuttosto perché sostituire un leone vero era estremamente costoso e poi un leone in ottima salute significava la buona salute di Firenze .

Quando passerete accanto a questi leoni in marmo, abbiate la compiacenza di transitare con rispetto preparandovi all’attenta e rilassante permanenza all’interno della Loggia della Signoria .
Un caro ciao da
Stefano da Firenze

Visitato a Marzo 2012
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Prato
Contributore esperto
6 recensioni 6 recensioni
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“unico”
5 su 5 stelle Recensito il 10 giugno 2012

E' un museo all'aperto ed è gratis. Da lì si ammira tutta la piazza della signoria e a pochi metri palazzo vecchio e la Galleria degli Uffizi.

Visitato a Giugno 2012
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siena
Recensore esperto
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“bellissima loggia dei lanzi”
5 su 5 stelle Recensito il 9 giugno 2012

Arrivando in Piazza della Signoria si nota subito alla vostra destra la struttura che ospita diverse statue in marmo e bronzo,la mia preferita e Il capolavoro, Perseo di BENVENUTO CELLINI, una grande statua in bronzo alta 3,20 metri poi il ratto delle sabine che pero e una copia in gesso a grandezza naturale dello stesso artista GIAMBOLOGNA il tutto visitabile senza dover pagare, anzi, si può entrare e sedersi sugli scalini ad ammirare e fotografare liberamente le statue, continuando ad ammirare le facciata di palazzo vecchio e della sua spendida piazza.

Visitato a Maggio 2012
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Alessandria, Italia
Recensore super
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“Bellissima”
4 su 5 stelle Recensito il 3 giugno 2012

Io e la mia ragazza abbiamo passato le serate li sotto a guardare i turisti ch passavano e la gente che discuteva :) immersi nelle sculture ci si rilassa a non finire :) il posto migliore per rifocillarsi magari dopo un giorno di sfrenato avanti e indietro per Firenze :) é in piazza della signoria

Visitato a Settembre 2011
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