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“Da vedere nella zona di Taormina.” 5 su 5 stelle
Recensione di Gola dell'Alcantara

Gola dell'Alcantara
Via Nazionale 5 | Motta Camastra, 98030 Sicilia, Italia
Migliorate questo profilo
Al n.355 in classifica su 1.016 attrazioni a Sicilia
Tipo: Canyon
Attraction Details
Grosseto, Italia
Contributore esperto
9 recensioni 9 recensioni
Recensioni in 7 città Recensioni in 7 città
11 voti utili 11 voti utili
“Da vedere nella zona di Taormina.”
5 su 5 stelle Recensito il 8 ottobre 2011

Posto veramente bello, con formazioni rocciose simili al Devil Postpile in California, ma piu'
suggestive, con il torrente Alcantara che vi scorre al centro. L' acqua è abbastanza gelida, ma d'estate si può anche fare il bagno data la temperatura esterna. La discesa alle gole dall'ingresso comunale, solo 150 mt dopo la struttura privata a pagamento, è gratuita e senza grosse difficolta'. Purtroppo una parte delle gole è stata chiusa per la caduta di un masso, ma nell'insieme è comunque un'esperienza molto bella ed originale. Si consigliano scarpe da scoglio e costume da bagno d'estate, altrimenti "stivaloni ascellari".

Visitato a Settembre 2011
Questa recensione è stata utile? 2
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150 recensioni dei viaggiatori

Valutazione dei visitatori
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Firenze, Italia
Contributore
5 recensioni 5 recensioni
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“Succo d'Arancia... l'incantesimo siciliano.”
5 su 5 stelle Recensito il 3 ottobre 2011

Trinacria. Terra generosa, terra ospitale, terra mitologica, terra di Normanni, Borboni e Arabi, terra fertile.
Il Passato ci introduce già una Sicilia accogliente verso tanti popoli, ciò sta a significare un arricchimento inverosimile del bagaglio culturale di questa meravigliosa stella d'Italia.
Questa Regione infatti rappresenta l'epicentro di molte dottrine, dalle coloratissime ceramiche di Caltagirone ai Vini di Marsala, di Avola e la Malvasia delle Lipari prodotti sin da 3000 anni fa prima coi fenici, poi i greci fino agli antichi romani. Come non citare l'Arte Barocca specie nella parte sud-orientale dove Siracusa, Noto, Ragusa Ibla, Modica ed Ispica fanno da Regine. Sinceramente non riesco a riassumere a pieno questa esperienza, talmente ricca di fatti, situazioni, emozioni che mi conviene solo invitarVi (ed incitarVi) nel farla! Ragazzi, andate in Sicilia, solo così potrete capire ciò che può trasmetterVi. Ora veniamo a noi! Erano 6 mesi che aspettavo questo momento, l'idea di montare in sella alla mia fat boy e bruciare un po' d'asfalto siciliano mi elettrizzava a bestia, così il 30 di Luglio io e la mia ragazza ci presentammo puntuali al porto di livorno per imbaccarci e sbarcare il giorno seguente sull'isola di Pirandello, Sciascia e Cosa Nostra. (Consiglio spassionato: per chi come me abita al centro-nord imbarcatevi a civitavecchia.Da Livorno infatti sono 19 ore di viaggio estenuanti, a meno che non prenotiate una cuccetta.Il gelo artificiale della nave vi riconduce alla tratta stoccolma-helsinki, altro che mediterraneo!).
Insonnoliti ed eccitati allo stesso tempo approdiamo a palermo nel pomeriggio seguente dove un sole raggiante ci accompagnera per tutta la durata della nostra vacanza (16 gg). Palermo ci appare subito così com'è, affascinante, accogliente, un quadro urbanistico semplice deficitato solamente dalla pazza guida dei siciliani che ben si riconfà con il mio stile un'pò vattelapesca. L'ora tarda ci induce a sistemare i bagagli in albergo e dirigerci a sopperire alla fame di pesce accresciuta man mano che ci avvicinavamo al giorno della nostra partenza. Ci rechiamo così nella piccola realtà di sferracavallo (dietro consiglio), una località dove 5,6,7 ristorantini uno dietro l'altro richiamano la nostra attenzione e decidiamo di fermarci all'"Antica Posillipo", l'ultimo in ordine venenedo da P.alermo. Il piazzale di fronte allo stesso ci appare pieno zeppo di auto, una dietro l'altra, una cosa incredibile!Scettico del fatto che potessi parcheggiare la mia bimba vicino al tavolino dove poi avremmo cenato vengo ripreso da un tipo che in meno di 5 minuti manovra 10 auto e crea lo spazio in modo che potessi portare la moto accanto al tavolino dove ci saremmo seduti.Wahuuu! Figata. 27 euri a testa, una seguenza interminabile di buon pesce fresco, vino e dolce.Cosa volere di più!? Il mattino seguente sveglia alle 9.00 e visita alla Città di Palermo. Bella, vivibile e disponibile.Bella grazie alle opere che l'han fatta bella nel tempo, il Politeama, belli gli Archi di Trionfo e gruppi bronzei di cavalli rampanti posti all'ingresso dell'edificio; i Quattro Canti, quattro prospetti architettonici che delimitano lo spazio dell'incrocio dei due principali assi viari di Palermo: la via Maqueda e il Cassaro, oggi Corso Vittorio Emanuele -l'antica via fenicia, che collega l'acropoli e il Palazzo dei Normanni al mare-; il Giardino Inglese, progettato da Basile a metà '800 racchiude molte piante provenineti da tutto il mondo lasciate al naturale, il tutto rende un'atmosfera molto suggestiva sicuramente da vedere anche per un breve break all'ombra durante una calda giornata d'agosto; il Palazzo dei Normanni, conosciuto anche come Palazzo Reale, che è oggi sede della regione Sicilia e che conserva al suo interno il più significativo monumento dell’arte arabo-normanna, ossia la Cappella Palatina, eretta da Ruggero II nel XII secolo e interamente ricoperta da sfavillanti mosaici dorati e da intarsi; la Martorana, nome con il quale è conosciuta la Chiesa di santa Maria dell’Ammiraglio, eretta in epoca normanna e ancora oggi decorata con splendidi mosaici del XII secolo; il Duomo di Monreale.Le attrattive insomma non mancano e la bellezza architettonica di una citta "colonizzata" da più popoli nel corso del tempo offre molteplici analogie artstiche. Questa cultura artistica è consuguente anche di una cultura sociale fuori dal normale. Citerei in questo senso i vari mercati , la famosa Vucciria, mercato d'ognibene ultimamente in calo di fascino, Ballarò e Capo, ma anche e soprattutto sprazzi di simpatia come la grattatella di ziu vincenzu di fronte, fa una granita artigianale come un tempo buona e gustosa (2 euri).Purtroppo si, lo zietto baffuto tanto buffo è deceduto a malinquore è deceduto a maggio e il mestiere è stato ereditato dal cognato pur sempre alla mano e capace. Pane e panelle e i panino con la miuza altre specialità di strada assolutamnete da provare.Vivibile perchè bel strutturata, a differenza di molte città italiane. Il secondo giorno infatti già ci destreggiavamo benissimo per le vie del centro e l'idea di perderci era lontana anche per noi che solitamente ci perdiamo in un bicchier d'acqua.Disponibile invece grazie alla tradizione di ospitalità che contraddistingue tutto il territorio siciliano, se in difficoltà troverete sempre qualcuno capace di lasciare ciò che sta facendo per accompgnarvi e rinviarvi per la giusta direzione.Se posso darei un bel 9 a Palermo! (Attenti, chi vuol mangiare il pesce fresco da palermo deve uscire, Sferracavallo e Mondello da evidenziare!).
Finito il nostro breve soggiorno a Palermo ci dirigiamo in direzione di Trapani con destinazione San Vito Lo Capo.La strada che "asfaltiamo" è meravigliosa specialmente se fatta nel tardo pomeriggio dove la luce del tramonto fa da cornice al panorama mozzafiato.Sulla nostra destra costeggiamo il mare fino a castellammare del Golfo (molto carina) dove usciamo e proseguimao per strade provinciali interne. San Vito Lo Capo è un luogo turistico non c'è che dire, un po' spaesato ma ricco di atmosfera e Baie pronte ad adempire alla vostra voglia di mare. Il mare appunto, pulito e bellissimo. Mentre siamo in spiaggia riusciamo ad intravedere Erice sulle pendici di un monte alla nostra sinistra un paesino caratteristico assoltumante imperdibile per via del suo fascino medievale e delle sue botteghine di ceramica arredate con amore e stile. A fianco di San Vito altro sito degno di nota è la Riserva dello Zingaro, un'area protetta incontaminata a tal punto da poter nuotare assieme a molteplici pesciolini.Le calette rocciose e l'acqua cristallina rappresentano non fanno pesare le lunghe camminate che il visitatore dovrà apprestarsi a fare per raggiungerle. Signori...ma che spettacolo le tonnare siciliane! Scopello, altro paesello di pescatori da vedere, ma personalmente lo inserirei tra le attrattive facoltative. Tra una mngiata di pesce e un'altra la 4 sera decidiamo di andare a cena a Trapani insieme ai nostri amici maddalena e damiano, incontrati per puro caso nel solito alberog a san vito (il mondo è vermante piccolo).Trapani, altra città ricca di fascino. La mia fatty (fat boy) a fame di strada al che dopo 4 giorni di stop nell'interland trapanese-san vitiano ripartiamo in direzione di agrigento con però svariate soste. A causa di tempo e scelte nostre decidiamo di non fare le Isole Egadi. Le saline di Marsala, una foto al tramonto e via, Mazara del Vallo (facoltativa la sosta), Sciacca (bellissima) piccola cittadella da vedere.La strada costiera si mantiene affascinante e il rombo della piccina si fa sempre più selvaggio.Man a mano che ci spostiamo verso il sud infatti i paesaggi si fanno più spogli e l'odore dei campi bruciati si fa sempre più presente. Arriviamo a Porto Empedocle vogliosi di un rigenerante tuffo in mare vista la temperatura più alta rispetto ai giorni precedenti e alle coordinate geografiche. Il porto turistico ci appare accogliente con delle sfilate di spiagge lunghissime.Rinfrescati percorriamo i 6 km che ci distanziano da Agrigento. Ma cosa c'è di bello ad Agrigento?Sinceramente a parte la via atenea centrale nella cittadina meridonale troviamo ben poco e l'attenzione viene attratta dalle rovine della spledida Valle dei Templi. Consigliamo spudoratamente la visita delle rovine in orari freschi quali la mattina presto o la sera al tramonto in quanto sul mezzo del giorno girovagare tra i templi di giove e di terone non è il massimo (visti i 40 gradi).Un giorno di stop e si riparte : Favara-Canicatti-San Cataldo oltrepassiamozone lugubri a tratti paurose visti i paesaggi secchi e le costruzioni di abitati dall'esterno mai conclusi.Per le strade non vediamo un'anima e il solo rombo della mia moto è l'unico segno di vita.Circosteggiamo Caltanissetta e ci dirigiamo decisi a Piazza Armerina(Città dei Mosaici), altro Paese caratteristico grazie all'antica Villa del Casale, essa rappresenta oggi una straordinaria testimonianza della vita in epoca romana grazie ai suoi pavimenti mosaicati, famosi in tutto il mondo. Uno dei primi e dei tanti siti che troveremo Patrimonio dell'Umanità (UNESCO). Dopo una sosta di 2 ore ripartiamo vista l'ora tarda in direazione di Caltagirone.Caltagirone, le aspettative erano rosee ma non micidiali come avrei poi constatato. Il Paese ci colpisce come nessun altro e la gradinata di Santa Maria del Monte (144 gradini) è la degna nota di rappresentanza che grazie ai suoi mosaici colorati rianima il paese alla sera. A parte le Chiese, adesso il barocco si fa sempre più imponente, è la struttura cittadina che ci piace, l'ambiente, i negozianti, la simpatia. Caltagirone è la patria della ceramica, è da qui infatti che nasce il decoro più rappresentativo in materia di pavimento!Le persone sinora si dimostrano sempre gentili e la mia moto viene apprezzata a tal punto da ricevere l'ospitailità di vari garage extra dei proprietari dei b/b dove soggiorniamo.Ad Agrigento pensate, la titolare dell'albergo ce l'ha fatta parcheggiare davanti all'entrate scorrevole dell'albergo, il giorno dopo avrebbe fatto pagare il biglietto a chi avrebbe sostato per vederla.... che bello.Ma torniamo a noi. Dopo Caltagirone 5 giorno in quel di avola ci permettono di visitare tra tutte Ragusa Ibla, vero capolavoro barocco casa del famoso telefilm Montalbano. Modica -Ispica-Scicli una tripletta Barocca che stronca le gambe, scusate il termine, per il sepmlice motivo che da adesso in poi il Barocco inizia a fare il suo effetto, comincia diventarci un'pò pesante tanto è affermato in questa zona.Per carita tutte località meravigliose, ingengnose grintose ma... vabe. Noto, andate a Noto, noto ve le riassume per chi come me desidera toccare con mano ma non distruggersi di barocco. Il mare in questa zona dicesi bello e decidiamo un giorno di andare alla Riserva Naturale di Vendicari (very good) ed Porto Palo di Capo Passero, una delle Trinacrie della Sicilia.Posto Suggestivo questo dove è presente a circa 300 metri dalla Spiaggia la Famosa Isola dei Venti, raggiungibile a piedi (o a nuoto), l'acqua infatti vi arriverà alle spalle e facendo attenzione alla corrente potrete spostarvi da una sponda all'altra. Si tratta dell'incontro del Mar Ionio con il Mar Mediterraneo e un giorno in una direzione, un giorno nell'altra il vento forte piegherà e indirizzera il mare.Da provare! I Laghetti di Cava Grande che passione! 3km di stradina rocciosa in mezzo alla montagna per scendere ed arrivare ai questi laghetti, un'oasi naturale con acqua dolce e fredda!Anche questi almeno 1 volta sono da farsi. Ci rendiamo sempre più conto che i luoghi ed i posti che meriterebbero una visita anche se breve sono molti ed il tempo scorre quindi facendo delle scelte rimontiamo in sella e torniamo verso Nord. Prima tappa Siracusa, bellissima cittadina di mare, Ortigia il centro storico è meravigliosa!Siracusa senza dubbio è meritevole ed una delle città barocche più belle, se non la più bella. Dopo Siracusa, Catania. E bedda anche Catania con la sua piazza centrale e l'elefantino che le fa da stemma. Mangiate la carne di cavallo se volete provare una specialità del posto. La piccola non da segni di stanchezza (non ha fatto pio in tutto il viaggio)così proseguiamo Aci Castello carinissmo paese sul mare vicino Catania e poi Aci Reale dopodiche Giardini Naxos e Taormina. Che chicca Taormina e la sua costa limitrofe! Questo paesello chic è ubicato sopra la costa su un piccolo promontorio direttamente (o quasi) sul mare, offrè delle belle terrazze sul mare e negozi di grande voga per chi ha possibilità e gusto. Ah quasi mi dimenticavo la nota dolce di questo viaggio: mi sono innamorato dei vini siciliani tanto da ordinare 25 bocce e spedirmele a casa, tra i più apprezzati e con un ottimo rapporto qualità-prezzo Il Leone, Grillo e Catarratto tra i bianchi; Donnafugata, vari syrah e la serra della duchessa tra i rossi (nella zona di pachino buoni vini). Alle pendici dell'Etna come non provare un'esperienza unica con un tour organizzato in jeep tra le colate laviche fino ad arriare alle Gole dell'Alcantara??Fascino Mozzafiato e guida wild il tutto rifinito con un pranzo in agriturismo.Provatelo!Sempre rombante la mia bimba ci accompagna a Milazzo passando da Messina dove poi avremmo preso 1 traghetto e visitato Panarea e Stromboli.Eccoci qui ci siamo, una nota di merito a questa uscita che con soli 40 euri ci ha permesso di passare tra Lipari e Vulcano per poi sostare 2 ore a Panarea, isola di Vip niente di più direi, carina ma niente di speciale, Stromboli invece...3 ore di bagno sulla spiaggia lavica e cena a bordo del traghetto in fronte a 300 mt da dove le colate dello Stroboli baciano il mare, erano le 20,30, sulla destra il tramonto davanti a noi il vulcano erutta e alla nostra sinistra una Luna piena infastidita dall'attenzione rubata usciva allo scoperto.Un'emozione unica ha scorso su di noi, sembrava d'esse da piero angela, un sogno.Bellissimo, siamo rimasti senza parole. Nota di merito la rappresenterrbe l'isola Salina, ma causa tempo a disposizone non ce la siamo potuta prmttere. Estasiati dall'Eolie riprendiamo il nostro viaggio, Santuario di Tindari, Capo d'Orlando ed infine Cefalù con sosta di 2 giorni. Paese di Pescatori molto carino, abbiamo cenato sopra un pontile in legno costruito sopra gli scogli (Rist.Il Saraceno, speso molto mangiato bene). Dopo cefalù ci siamo diretti a Caccamo , paese a una ventina di minuti nell'entroterra, famoso per la carne e le sasizze buonissime, un breve saluto al nostro amico gianni, una visita al bellissimo Castello di Caccamao e al suo Lago Artificiale e poi via direzione Palemmo...ansi Livorno, aimè...ainoi! la cosa bella è che nonostante i 16 giorni la Sicilia c'è entrata nel cuore ma non ci ha saziato, a differenza di molti altri viaggi e posti visitati in Sicilia ci tornerò e ci tornerò, ne sono convinto. con lo stesso entusiasmo con il quale sono partito adesso.

Visitato a Agosto 2011
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Cremona, Italia
Recensore super
60 recensioni 60 recensioni
8 recensioni di attrazioni
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33 voti utili 33 voti utili
“spettacolare”
4 su 5 stelle Recensito il 2 ottobre 2011

In questo punto il fiume Alcantara scorre attraverso pareti molto alte (circa 25 metri) e molto vicine tra loro (circa 2 metri nel punto più stretto, fino a 4/5 metri). Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la gola non è stata scavata dal fiume, ma si è formata per una spaccatura della roccia (siamo in zona sismica non lontano dal'Etna) attraverso la quale l'acqua si è insinuata. La parte alta infatti si è mantenuta spigolosa, mentre più in basso dove l'acqua scorre la roccia è stata scavata e quindi liscia.
Le gole si trovano all'interno del parco fluviale, si può fare un percorso didattico dove nei punti più importanti si possono leggere delle spiegazioni e si può scegliere anche di fare un percorso guidato direttamente nell'acqua con stivali in gomma alti fino in vita per proteggersi dall'acqua fredda.
Siamo stati purtroppo molto delusi dalla grande quantità di rifiuti che la gente abbandona in questo luogo incantevole e dal fatto che anche se il parcheggio in teoria sarebbe gratuito ci sono persone che obbligano a lasciare dei soldi. Si è trattato di spiccioli, ma noi ne siamo rimasti molto amareggiati.

Visitato a Settembre 2011
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1 recensione
3 voti utili 3 voti utili
“Da non tralasciare, con alcune alternative alla discesa da € 8”
5 su 5 stelle Recensito il 12 agosto 2011 tramite dispositivo mobile

È un sito turistico da non perdere assolutamente, per la sua esclusività, per la suggestione che regala e per quella differente sfumatura della Sicilia. Durata utile: 4 ore. Oltre alla confortevole, carissima, discesa in ascensore esistano alcune alternative ottime e assolutamente non difficili se non si è invalidi. Appena 50 m oltre il parcheggio esiste la scalinata comunale gratuita che in 10 minuti vi porta giù. Se siete in fuoristrada potrete scendere dall'altro versante: dal parcheggio ufficiale proseguite per circa 2 km in località Gravà, attraversate il ponte sul fiume e ritornate quindi verso la stessa direzione da dove siete venuti. Alla vista del megaparcheggio sull'altra sponda, parcheggiate l'auto alla men peggio e scendete dal sentiero. Noi siamo stati il 11 agosto e tutti facevano il bagno in costume. Quindi non fate la sciocchezza di noleggiare inutili e costose attrezzature. Come pure le guide nn servono a nulla vista la semplicità del percorso. Risparmierete così anche 30 € a testa. Buona escursione

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Recensore esperto
23 recensioni 23 recensioni
3 recensioni di attrazioni
Recensioni in 13 città Recensioni in 13 città
9 voti utili 9 voti utili
“Le gole carissime”
1 su 5 stelle Recensito il 8 agosto 2011

Credo che 8 euro a persona, per scendere giù in un fiume, siano una rapina vera e propria.
Il prezzo di ingresso è troppo alto; sicuramente non saremmo andati se avessimo saputo.
Il percorso rosso che si può intraprendere per visitare il parco è inutile. Praticamente ci si trova in mezzo ad un vialetto con alberi di quà e di là e non si vede nulla di interessante.
La cascata,infine, che si trova giù nella spiaggetta, è artificiale; bella meraviglia della natura. Dopo le ore 17e30 questa cascata è finita. Come è possibile? insomma non consiglieremo mai un posto così, meglio una giornata di mare GRATIS!!!

Visitato a Agosto 2011
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