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“Night & Day” 5 su 5 stelle
Recensione di Mausoleo di Galla Placidia

Mausoleo di Galla Placidia
Via San Vitale | Via San Vitale, 48121 Ravenna, Italia
+39 0544 541688
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Al n.2 in classifica su 46 Attrazioni a Ravenna
Tipo: Culturale
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Contributore
5 recensioni 5 recensioni
Recensioni in 2 città Recensioni in 2 città
2 voti utili 2 voti utili
“Night & Day”
5 su 5 stelle Recensito il 2 maggio 2012

Così come Cole Porter, l'ingresso in questo antro notturno mi ha completamente rapito.
Sulle volte costellazioni infinite di stelle da guardare e riguardare in continuazione, sempre con lo sguardo all'insù che si perde tra i dettagli, i riflessi, le evocazioni.
Molta coda per entrare, che tuttavia si smaltisce rapidamente poichè si entra cinquanta alla volta... E nonostante le ristrettezze del mausoleo, dentro si riesce a muoversi agilmente.

Visitato a Aprile 2012
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714 recensioni dei viaggiatori

Valutazione dei visitatori
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bologna
Recensore
19 recensioni 19 recensioni
Recensioni in 13 città Recensioni in 13 città
8 voti utili 8 voti utili
“Luogo meraviglioso, prezzo inadeguato”
4 su 5 stelle Recensito il 29 aprile 2012 tramite dispositivo mobile

In Italia sembra che il turista sia un pollo da spennare, piuttosto che una risorsa da coltivare e incentivare. Arrivati alle 17.50 alla biglietteria della Basilica di San Vitale e del Mausoleo di Galla Placidia, desiderosi di visitare questi due capolavori prima di lasciare Ravenna, ci viene annunciato che dovremo pagare ben 11.50 euro per la visita, perche' e' un biglietto unico che vale anche per altri tre monumenti. Obiettiamo che, data l'ora, non ci sara' possibile visitare gli altri siti, ma l'addetta alla biglietteria dice che non ci sono altre soluzioni di pagamento e che, comunque, il biglietto vale una settimana. Cinque persone prima di noi se ne vanno, noi entriamo lo stesso, nonostante il prezzo, e rimaniamo a bocca aperta per la bellezza dei due siti; siamo comunque dell'opinione che, a mezz'ora dalla fine delle visite, debba essere prevista la possibilita' di entrare a prezzo ridotto.

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Roma
Recensore super
74 recensioni 74 recensioni
13 recensioni per questa attrazione
Recensioni in 35 città Recensioni in 35 città
122 voti utili 122 voti utili
“Incredibili suggestioni”
5 su 5 stelle Recensito il 28 aprile 2012

Elia Galla Placidia, la "nobilissima" perché nipote, figlia, sorella, madre e zia di imperatori fu una delle personalità femminili di maggior spicco del mondo antico. Regnò per dodici anni sull'Impero d'Occidente, in qualità di reggente per conto del giovane figlio Valentiniano III, seppe gestire con abilità e perizia delicatissimi equilibri militari e politici, e la sua influenza di devota cristiano ortodossa fu determinate nel segnare la fine degli ultimi sussulti del paganesimo. Fu anche una generosa committente di numerosi edifici sacri, non solo a Ravenna. Solo in questa città si devono alla sua iniziativa la Chiesa di San Giovanni Evangelista, la Chiesa di Santa Croce e un complesso monastico intitolato a San Zaccaria.
Della Chiesa di Santa Croce oggi rimangono a Ravenna solo pochi resti. Il Mausoleo, databile intorno al secondo quarto del V secolo, era un edificio annesso a quest'ultima e ad essa collegato da un nartece, oggi perduto. E' molto probabile che la destinazione originaria dell'edificio fosse quella di mausoleo imperiale, e che in seguito sia stato utilizzato anche come oratorio dedicato a san Lorenzo e ai santi Celso e Nazario. Tuttavia é difficile ritenere che fosse originariamente la tomba di Galla dato che ella morì a Roma nel 450 e fu molto probabilmente sepolta nel mausoleo onoriamo della cappella di Santa Petronilla, nell'antica Basilica di San PIetro. Secondo un'altra tradizione meno accreditata, la salma di Galla venne riportata a Ravenna e collocata nel Mausoleo dove rimase per più di un millennio, finché nel 1577, un visitatore poco accorto avrebbe incendiato le vesti dell'imperatrice con una candela. Fatto sta che all'interno del Mausoleo si trovano tutt'ora tre sarcofagi marmorei, uno di epoca romana, e due databili tra il IV e V secolo, che la tradizione assegna variamente a Galla stessa, a Costanzo III (secondo marito di Galla), a Onorio (il fratello), a Valentiniano III (il figlio), a Onoria (la figlia, sorella maggiore di Valentiniano).
La pianta dell'edificio é a quasi a croce greca, col braccio longitudinale, alla cui estremità vi é l'ingresso, leggermente più lungo. All'incrocio dei bracci si eleva un tiburio a base quadrata che nasconde una piccola cupola visibile all'interno. L'esterno é composto da un modesto laterizio solo leggermente movimentato dalla cornice che percorre il perimetro dell'edificio e dalle arcate cieche che si trovano sui lati dei bracci, mentre un modesto fregio si trova al di sopra dell'ingresso sul braccio settentrionale. La sobrietà del suo aspetto esteriore (amplificata dal fatto che l'intera struttura é sprofondata di circa un metro e mezzo e quindi appare ancor più modesta nelle dimensioni) non lascia indovinare la ricchezza delle decorazioni musive interne, quasi ad evocare nella mente del visitatore, il contrasto tra la miserevole vita terrena, al di fuori, e la splendida bellezza di quella celeste e ultraterrena, di cui l'interno ci regala una magnifica visione. Lo spazio interno é dominato dalla cupola circondata da quattro lunette al centro delle quali si aprono delle piccole feritoie chiuse da lastre di alabastro traslucido. Santi e
Apostoli sono raffigurati sulle lunette in posa adorante verso la sommità della cupola dove si trova una croce col piede verso oriente e la testa verso occidente, a rappresentare il Cristo che, come il sole, é il portatore della luce della vera fede. Tutta la cupola é decorata da stelle dorate sullo sfondo di un cielo notturno di un profondo color turchese, interrotto solo in prossimità dei pennacchi con la rappresentazione del tetramorfo, cioè le quattro creature che reggono il trono di Dio, nell'Apocalisse di Giovanni (l'uomo alato, il leone, l'aquila e il toro), che peraltro risalgono a una simbologia di antichissime origini mediorientali, e che solo a partire dal VI secolo (e quindi non ancora all'epoca in cui venne realizzato il Mausoleo) vennero associate alle figure degli Evangelisti. Questo cielo stellato, insieme alla decorazione a fiori stilizzati, sempre su sfondo turchese, delle volte a botte dei quattro bracci, non può non incantare il visitatore per la sua ricchezza e sobrietà al tempo stesso; e anche grazie alla particolare luce tenue ed aranciata che penetra dalle feritoie sulla cupola, crea un'atmosfera di intimo e solitario raccoglimento che invita a una pacata e serena, e tutt'altro che lugubre o funerea, riflessione sul nostro destino ultraterreno. La lunetta sopra l'ingresso raffigura il Buon Pastore, circondato da pecore, una particolare raffigurazione del Cristo tratta dal Vangelo di Giovanni, molto comune nelle catacombe, e in questo caso tra i primi esempi in sede monumentale. Sulla lunetta opposta é rappresentato sulla destra San Lorenzo che reca una croce, al centro la graticola del suo martirio, e un armadio contenente i Vangeli sulla sinistra. La volumetria e un certo dinamismo di queste due particolari decorazioni musive, un po' distante dalla piatta e ieratica staticità tipica delle figure nell'arte orientale bizantina, sembra appartenere maggiormente al gusto romano occidentale. Le due lunette laterali raffigurano dei cervi in un bosco (rappresentazione iconografica di uno dei Salmi) e due colombe (che rappresentano le anime dei cristiani) che si abbeverano alla fonte simbolo della grazia divina. Le volte sono ulteriormente arricchite da fasce decorate con festoni ed altre molto particolari che personalmente mi hanno particolarmente colpito per la sconcertante modernità degli intrecci geometrici e delle scelte cromatiche. Non mancate di visitare questo splendido sacello, patrimonio dell'UNESCO, che é non solo un magistrale esempio dell'arte musiva bizantina, ma a mio avviso sa anche regalare al visitatore delle particolarissime e irripetibili suggestioni, uniche nel loro genere.

Visitato a Aprile 2012
Questa recensione è stata utile? 3
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Milano, Italia
Recensore super
209 recensioni 209 recensioni
81 recensioni per questa attrazione
Recensioni in 89 città Recensioni in 89 città
140 voti utili 140 voti utili
“imperdibile”
5 su 5 stelle Recensito il 25 aprile 2012

Oggi ho visitato San Vitale, Sant'Apollinare e Il Mausoleo di Galla Placidia, ma quest'ultimo e' veramente il piu' bello. Il Mausoleo è una chiesetta piccolissima tutta decorata con mosaici a cielo stellato e figure che - grazie alla abilità degli artisti - sono incredibilmente realistiche e leggere. Dalle finestre chiuse con dell'onice trasparente filtra un po' di luce che rende l'ambiente ancora piu' magico. Un luogo imperdibile che affascina tutti e vale - da solo - il viaggio a Ravenna.

Visitato a Aprile 2012
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verona
Recensore super
69 recensioni 69 recensioni
47 recensioni per questa attrazione
Recensioni in 23 città Recensioni in 23 città
12 voti utili 12 voti utili
“super!!!”
5 su 5 stelle Recensito il 25 aprile 2012

la dimensione inganna, e per fortuna, così all'ingresso, accecati dalla luce esterna si è costretti a chinare il capo e chiudere gli occhi per riaprirli e osservare il cielo stellato, gli onici delle finestre e ammirare il Gesù Salvatore in un mosaico che permette di rilevare il suo rossore guanciale e percepire una profondità di prospettiva non usuale. Certo non è di meno il probabile S. Lorenzo che - di fronte - si muove di corsa vista la tunica mossa verso una grata infuocata e verso un armadio contenente i Vangeli. Ogni angolo del piccolo sacello è degno di ammirazione, permettendo di stupire l'osservatore che scopre continuamente piccoli dettagli

Visitato a Aprile 2012
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