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Consigli sul trasferimento

italia
post: 2
Consigli sul trasferimento

Ciao a tutti,

tra poco saremo in Repubblica Dominicana e precisamente a puerto plata (a nord dell'isola) per valutare il posto e la possibilità di trasferirci.

Le nostre aspettative sono quelle di trovare sole, mare ,ritmi di vita a misura d'uomo e sopratutto una dimensione diversa da questa Europa capitalista dove la sola cosa che conta sono i soldi.

Vorremmo qualche consiglio da chi prima di noi ha fatto questa esperienza raccontandoci come e' avvenuta la scelta del posto, il trasferimento e l'esperienze che ogniuno di voi ha vissuto.

saluti Nortek

41 risposte su questo argomento
la spezia
Esperto locale
di Repubblica Dominicana
post: 194
Recensioni: 8
1. Re: Consigli sul trasferimento

molto interessante il tuo argomento, innanzi tutto devi girare tutta isola per capire quale è la zona che ti piace di piu' e che fa al caso tuo, dopo considerare il discorso lavorativo, come pensi di poter vivere in rep.dominicana........con che entrate economiche ???? questo è importante, fai sapere che approfondiamo argomento, ciao

italia
post: 2
2. Re: Consigli sul trasferimento

La realtà è che siamo in contatto con un italiano che ci aiuterà ad ambientarci e ci farà un po da cicerone sul posto...

Speriamo di poter girare tutta l'isola ma come base abbiamo un appartamento a puerto plata e quindi la sera dovremmo poter rientrare... mentre per quanto riguarda il lavoro, BELLA DOMANDA....

A parte gli scherzi, ora possiamo solo fantasticare ma come già sappiamo l'unica cosa fattibile per poter vivere sull'isola è aprire un'attività (almeno questo è quello che ci hanno detto)... Ora si va' per poco meno di un mese ma nel caso il posto fosse quello che cerchiamo, allora li inizierebbero i veri problemi. Pensiamo di sopravvivere per il primo (anche meno) con i nostri risparmi senza fare niente tranne che ambientarci (e per non commettere grossi errori) dopodichè potremmo partire con la nostra attività (che ancora non conosciamo)...

Modificato: 22 febbraio 2010, 19:05
la spezia
Esperto locale
di Repubblica Dominicana
post: 194
Recensioni: 8
3. Re: Consigli sul trasferimento

il consiglio che io sempre do.....è che il bisness è meglio farlo in italia e magari andarci 2 volte anno in vacanza, magari un mese in agosto e un mese in dicembre, pero' nel campo turistico si puo fare qualcosa di interessante, poi voi avete un italiano che vi spieghera' tutto, perche ci sono vari problemi che per capirli bisogna viverli non da turista, e sicuramente lui sapra'. io ti dico di non fidarti di nessuno , perche' è un paese molto corrotto e con mazzette riescono a fare immaginabile.........tipo falsificare certificati di proprieta' di case in vendita, attivita' commerciali, ecc. ecc. ecc. non voglio andare oltre. ciao

Santo Domingo
post: 425
Recensioni: 30
4. Re: Consigli sul trasferimento

lascia che vedano con i loro occhi e si ambientino, uno deve provare di persona, bisogna avere il tempo di girare l'isola e capire

prendevi dei mesi e visitate tutti i posti

pisa
post: 86
Recensioni: 1
5. Re: Consigli sul trasferimento

.......... a Puerto Plata ti chiederai come mai le spiagge sono poco frequentate......... inquinamento caro amico....... cosi dicono!!!!

Se ti va leggi sotto. Buon viaggio e buona permanenza!!!

VACANZE A SOSUA – Repubblica Dominicana

(22-2 / 08-03-2010)

(Scopo del viaggio: verificare se esistono le condizioni per potervi svernare)

Viaggiatori: Enrico e Gilda di Pisa (Toscana) - anni 61 e 59

Milano Malpensa - Ore 14,25 del 22 febbraio. Ci siamo posizionati sull'aereo, appena dietro all'ala destra, io vicino all'oblò, mia moglie Gilda accanto a me. La predisposizione delle file è: 2-4-2, la compagnia aerea è la Livingston. Siamo in ritardo. Finalmente, dopo un'incomprensibile ora d'attesa (chissà perché sugli aerei nessuno ti informa mai sul motivo del ritardo... anche se servirebbe a poco visto che potrebbero "inventarsi" cose più disparate), si decolla. Tutto per il meglio. Accelerazione e stacco perfetti. Ci attendono circa 10 ore di viaggio. Sul nostro volo, in classe business, c’è Raoul Bova con una sua équipe. Atterriamo all’aeroporto “La Romana” e, allo sbarco, vediamo un altro personaggio dello spettacolo: Edoardo Bennato.

    Il tempo impiegato per uscire dalla stazione aeroportuale (se così può definirsi) è piuttosto lungo a causa della poco efficiente organizzazione. E qui, prima fregatura: al cambio ci viene detto che la tassa di sbarco si paga esclusivamente in dollari salvo poi, 5 metri più avanti, dove si trova l’incaricato alla riscossione, leggere un cartello dove c’è scritto: “pagamento 10 euro o 10 dollari”! … Quindi, il consiglio che posso dare è quello di non cambiare in aeroporto molto denaro ma solo pochi euro, ne riterrei sufficienti 50, una parte in dollari, una ventina, e l’altra in pesos (l’euro è valutato più del dollaro, il cambio al momento era circa 48,50 pesos per 1 euro a fronte dei 36,40 per 1 dollaro).

NON VIAGGIATE IN AUTO DI NOTTE – Mi erano stati dati consigli in proposito, ed anche leggendo qua e là dei réportage di chi aveva avuto precedenti esperienze, l’invito che veniva rivolto al lettore era quello di non avventurarsi in viaggi notturni in auto! Comunque, pur avendo un’età matura, ma persistendo in me ancora una buona dose di “fanciullesca incoscienza”, all’aeroporto saliamo sull’auto noleggiata via internet prima della partenza, direzione Sosùa (ore di viaggio previste, circa 7). Devo dire subito che le strade percorse (almeno quelle del nostro itinerario) non le ho trovate poi così disastrate come mi erano state descritte. Ho riscontrato invece la carenza di segnalazioni stradali e, stessa cosa, vale per l’illuminazione. Incontriamo anche alcune interruzioni o deviazioni per cantieri, queste però sono indicate ma non con segnali lumosi che, in piena notte, sarebbero indispensabili. Altro pericolo, visto i mezzi con cui i dominicani, e non solo, utilizzano per spostarsi (auto, moto, furgoni, camion, pulmini ecc., veri e propri rottami) può presentarsi, appunto, a causa di questi: molti non hanno i fanali posteriori funzionanti, i catarifrangenti; i fari, per chi ce l’ha, tenuti costantemente alti, le frecce di direzione i più non le usano affatto, e così dicendo. Ed ancora, si potrebbero trovare macchie d’olio sulla sede stradale o qualche animale intento ad attraversare la carreggiata (non a caso si vedono numerosi mezzi con solidi “paravacche”). In Repubblica Dominicana la guida è a destra ma lì, non si sa quale sia la corsia di marcia, perfino in autostrada, dal momento che si viaggia indifferentemente a destra, sinistra o o al centro… Si sorpassa quindi sulla sinistra o sulla destra, a seconda dove si trovi il mezzo che ci precede! Dimenticavo: da tenere in forte considerazione che un’altissima percentuale degli automobilisti guida senza patente e senza assicurazione… Quindi, in caso di malaugurato incidente, le conseguenze per chi subirebbe tale evento, sono facilmente immaginabili!

Lungo il nostro viaggio, poco dopo la capitale Santo Domingo, veniamo fermati una prima volta da una pattuglia di polizia che, dopo averci salutato cordialmente, preso atto che non conosciamo la lingua e che siamo turisti, ci lasciano andare . Ma al momento di riprendere la marcia, l’auto (verificare con cura lo stato del mezzo prima di partire), non dà più alcun segno di vita. I poliziotti ci fanno cenno di aprire il cofano del vano motore e, una volta accertato qual è l’inghippo, uno di loro, raccolta una pietra a terra, la batte violentemente sui poli della batteria e l’auto si rimette in moto. A quel punto ci chiedono una “mancia”… Rimango perplesso, ma comunque, gli lascio pochi pesos e ripartiamo. Dopo alcuni chilomentri, come se i primi poliziotti avessero avvertito i colleghi più avanti, veniamo fermati di nuovo. Stessa scena: cordiale saluto e richiesta di denaro! A questi ultimi però faccio capire di non tenerne e che in precedenza ne avevo elargiti ai loro colleghi. Non fanno obiezione e ci lasciano andare tranquillamente. Un consiglio: non date soldi a chicchessia!!! Non vi diranno o faranno niente! Per loro è una forma, seppur deprecabile e condannabile, di integrazione al misero stipendio (mi dicono circa 200 euro al mese); ma se rifiutate di acconsentire alle loro richieste, non rischiate assolutamente niente! Fate però molta attenzione perché di notte, e solo di notte, falsi poliziotti si appostano lungo le strade con l’intento di fermare chi vi si trova a transitare. Anche noi abbiamo incontrato uno di questi che, con una piccola torcia in una mano ed un gran bel fucile a pompa nell’altra, ci faceva segno di accostare. Non vedendo l’auto con i loghi della Polizia (ma so che alcuni mettono false scritte), prima rallento e poi accelero e mi allontano. Non so dirvi lo scopo delle azioni di questi “personaggi”, ma credo non sia difficile immaginarlo. Finalmente, stanchissimi, arriviamo in hotel verso le 4,30 del mattino.

Nel pomeriggio seguente, ancora frastornati per il lungo viaggio aereo e quello in auto, facciamo una breve passeggiata lungo la strada principale di Sosùa per recarci alla spiaggia. L’impatto è dei più crudi: sporcizia ovunque, traffico indisciplinato, musica ad altissimo volume che proviene da ogni parte (case, negozi, bar, auto); strade dissestate e piene di buche, molte di queste ancora in terra battuta, marciapiedi incompleti, pali della luce e cavi elettrici penzoloni, animali da cortile, mucche e cani, molti cani lungo il nostro percorso; questi ultimi però, che li troviamo anche sulla spiaggia, evidentemente abituati alla gente, non danno alcun fastidio ai passanti. Prima di raggiungere la playa, veniamo letteralmente assaliti da ogni sorta di personaggi, si accorgono che siamo i “nuovi turisti” e quindi ci chiedono se vogliamo cambiare il denaro o se ci interessa visitare strutture alberghiere; chi ci invita ad usufruire, come mezzo di trasporto, la loro motoretta (queste, devo dire, sono molto utili per brevi spostamenti; con appena 25 pesos di giorno e 50 di notte ci trasportano - sulla sella saliamo anche in due o tre - in ogni luogo della città). Lungo tutta la spiaggia, una lussureggiante vegetazione tiene al riparo dal sole pittoresche e colorate “baracche” dove, oltre ai più svariati locali di ristoro, vengono esposti i classici prodotti-ricordo del luogo (… i made in China la fanno da padrone anche lì)! Non si può però fare a meno di notare la carente pulizia e la totale assenza di qualsivoglia norma in materia di igiene all’interno dei locali. Lungo la spiaggia vi sono diversi “gestori” dell’arenile dove vi vengono offerte sdraio e ombrelloni. Contrattate sempre il prezzo (per due sdraio si pagano 100 pesos al giorno, appena poco più di due euro). Non vi aspettate di distendervi sulle sdraio che troviamo nelle nostre spiagge… Vi accorgerete subito quanto siano tenute male, sporche, malmesse, riparate in maniera approssimativa. Pensate che un giorno, fra una sdraio e l’altra, come posa-oggetti ci hanno messo una cassa di plastica, di quelle che si utilizzano per il trasporto dell’acqua minerale. Il panorama non è male, ci troviamo in mezzo ad una baia dove il mare difficilmente è agitato, la sabbia è di color nocciola chiaro e la calma, se si eccettua il costante tambureggiare musicale, è pressoché assoluta. L’acqua, limpida, non mi vede però particolarmente entusiasta perché quella di alcune nostre coste od isole italiane, ritengo non abbia niente da invidiare a quella del posto, così come la barriera corallina, definizione fin troppo generosa……

TURISMO SESSUALE – Basta pochissimo per accorgersi che i locali, numerosi lungo la strada principale, la via Clisante, sono frequentati da uomini di tutte le età e nazionalità. Non è quindi difficile che le ragazze vi si offrano con fare magliardo, con sguardi provocanti e con frasi dal contenuto chiaramente sessuale. Chi si reca a Sosùa e desidera trascorrere qualche giorno di vacanza con in più il piacere di una compagnia femminile, non ha assolutamente alcun problema. Le ragazze, “s”vestite di abiti coloratissimi ed attillatissimi fanno un gran bel colpo su qualsiasi maschio!!! Personalmente, pur apprezzando in maniera esponenziale l’altro sesso, mi ha disgustato un po’ vedere uomini di 70 anni e forse più, abbracciati e accompagnati da ragazzine giovanissime. Oh, intendiamoci, i frequentatori, maschi, mica sono tutti anzianotti, ci sono anche giovani; ma per la maggior parte ho visto persone piuttosto mature.

TUTTO IL RESTO… E’ NOIA - … Cita una canzone di Franco Califano… C’è da considerare che al di fuori del mare e dei punti d’incontro, se si esclude il puro divertimento, in particolare quello sessuale, credo che rimanendo lì per molto tempo ci si potrebbe annoiare a morte. Si può andare un giorno alla vicina Cabarete, un giorno a Puerto Plata; si può visitare un magnifico centro polivalente (alberghi, golf, tennis, piscine, negozi ecc. ecc.) alla Playa Dorada, ma poi? Non è che si può andare a fare una scampagnata, a visitare quel luogo o quei monumenti… Lì non si trova altro! Pensate che a Puerto Plata, città di circa 140.000 abitanti, non si trova neppure uno stadio, un cinema o un teatro. Insomma, se chi, come noi, è alla ricerca di un luogo dove poter “svernare” cercando una sistemazione in affitto o addirittura comprare una casa, credo proprio non sia il luogo adatto!!! Tranquillità, mare, sole, spiaggia sono ingredienti che potrebbero andar bene per un periodo di 20-30 giorni per non trovarsi poi, come succede a molti, seduti ad un bar fumando e bevendo, tanto per ingannare la noia!!!

COMPRARE CASA – Il nostro viaggio a Sosùa aveva lo scopo di scoprire gli usi e i costumi della gente del posto, visionare luoghi e abitazioni che ci vengono offerte dai più disparati personaggi che troviamo navigando in internet, per poi tracciare un percorso che ci avrebbe dovuto consegnare un quadro importante ai fini di una nostra eventuale decisione. Bene, credo che il fattore abitazione non sia un problema; ce ne sono di tutti i tipi e per tutte le tasche. Vi sono moltissime agenzie immobiliari gestite da dominicani, canadesi, americani, italiani, tedeschi, russi, insomma, chiunque sembra in qualche maniera collegato ad agenzie immobiliari. Sicuramente, qualora qualcuno avesse intenzione di investire, credo sarebbe più opportuno farlo all’interno di una residenza protetta 24 ore su 24. Infatti, all’esterno di queste, la gente sembra vivere in una sorta di gabbie. Praticamente tutte le abitazioni, piani bassi ed alti, sono circondate da sbarre e fili spinati. Chiedo spiegazioni del perché di tutto questo: ma è fin troppo banale: “sicurezza”!!! Una cosa: attenzione agli pseudo-agenti immobiliari, in particolar modo quelli che trovate sparsi sulle pagine dei più svariati siti e che vi offrono aiuti disinteressati. Questi, sembra che giochino molto sul tempo. In pratica, avrebbero fretta nel vendere. Se percepiscono invece che il potenziale cliente, così come è accaduto a noi, ha bisogno di tempo, magari di tornarvi una seconda volta per poter avere una miglior panoramica di tutto, si defilano e non li vedete o sentite più. Poi, signori, se non conoscete bene la lingua per poter interloquire con il vostro agente o personale qualificato del Comune, non azzardatevi a fare operazioni del genere.

SANITA’ – La sanità pubblica è molto carente così come l’igiene. Meglio sarebbe acquistare una polizza assicurativa che per circa 20 euro mensili vi garantirebbe prestazioni in strutture private all’avanguardia.

SCUOLA – Così come la sanità, anche la scuola pubblica non dà un servizio adeguato. Chi ha possibilità si rivolge alle scuole private. E ce ne sono anche di buona qualità.

DOVE E COSA MANGIARE – Per quanto riguarda l’approvvigionamento dei viveri non c’è assolutamente alcun problema. Si trova di tutto, prodotti locali e non! In Sosùa ci sono 3 o 4 supermarket dei quali uno piuttosto grande, pulito e ben organizzato. Se volete potete mangiare nei più svariati luoghi, ristoranti e pizzerie. In media, per un buon pranzo, si possono spendere all’incirca 12 euro a persona. C’è anche un ottimo self-service che opera però solo a pranzo. Troverete molte botteghe dove vi servono il vitto da poter asportare o, se volete, da consumare in loco; per due persone non si va oltre i 5-6 euro. Potete provare anche il pollo (i dominicani sembrano amare molto questo piatto perché lo si trova in tutte le portate); buonissimo e saporito quello cotto, alla brace, lungo le strade.

Ps.: se avete bisogno di qualche chiarimento in più, non descritto sopra, scrivetemi pure al mio indirizzo e-mail: bendonie@tiscali.it

Milano
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6. Re: Consigli sul trasferimento

Caro Nortek, io ho fatto come te, vacanza d'orientamento..purtroppo breve perchè non avevo troppe ferie, scelta della località ideale e poi apertura di una piccola attività, senza investire troppi soldi.. a distanza di un anno posso dirti che, nonostante tutte le cose negative che leggo su questi forum, io son contenta..vita piu' rilassata sole e mare tutto l'anno.

Quando sarai qui ci saranno un sacco di persone che vorranno dire la loro..gente che peraltro magari è qui e campa di rendita che quindi non sa un cavolo della vita vera di chi è qui e lavora... percio' vi dico pensate solo con la vostra testa..vi piace il posto? pensate di avere una buona idea su qualche attività che vi permetta di campare? bene allora mettetela in atto.

pisa
post: 86
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7. Re: Consigli sul trasferimento

Si, mettetela in atto, salvo poi ricredervi ed avere grosse difficoltà per "liberarvi" di quella attività "redditizia".... Ma ancora nel 2011 continuate a credere nell'AMERICA? L'AMERICA è finita, e non da poco, sono anni che quella situazione, quelle condizioni non esistono più. E poi, cari amici, vorrei dire la mia, un po' cruda ma nella maggior parte dei casi è la realtà: e' un po' come chi, raggiunta un'età matura, diciamo dai 50 in su, si ritrova single, giovanotto.... bene, qualche "problemino" c'è!!!! E qualche "problemino" affiora anche, nella maggior parte dei casi, nella personalità o nella vita quotidiana in Italia, quando, pur con le mille difficoltà, si decide di lasciare il proprio paese, la propria terra, le amicizie, gli affetti per andare alla ricerca di quell'AMERICA che poi, in effetti, non c'è!!!!

Milano
post: 28
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8. Re: Consigli sul trasferimento

Sicuramente l'America non esiste piu', pero' non mi sembra che in Italia ora si stia poi cosi' bene..qui non diventi ricco, ma almeno riesci a vivere e ad aprire la tua piccola attività con pochi soldi, pagando poche tasse e vivendo a ritmi piu' rilassati.., io non sono fuggita da niente e da nulla il tuo discorso sui problemi dei 50enni frustrati che fuggono da tutto e da tutti sinceramente non lo capisco, io ho 40 anni e ho deciso di dare una svolta alla mia vita realizzando un sogno che da tempo avevo..se poi andrà male almeno potro' dire di averci provato.. per ora sono contenta e non tornerei indietro.. non ho trovato l'america, ma sinceramente neanche la cercavo.

Goditi il bel paese anche per me..se ancora si puo' chiamare bel paese...

pisa
post: 86
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9. Re: Consigli sul trasferimento

Certo, adesso non sarà il Bel Paese di una volta, ma è il MIO Paese, la MIA terra, la MIA cultura, il MIO tempo, ecc. ecc. ecc..... I risultati delle "fughe" dal nostro PAESE, alla ricerca dell'ORO o di quella tranquillità, serenità, spensieratezza, se ne ha notizia non nell'immediato, ma nel tempo. E di testimonianze "leali e sincere" ve ne sono ad iosa. Purtroppo chi parte e magari si è ricreduto o non si è trovato bene o la propria attività non ha funzionato, o hanno subito delle belle fregature, di questa gente, dicevo, ne sappiamo ben poco perché non vengono A RACCONTARTELO QUI!!!! Le persone hanno la tendenza a far apparire tutto ok per non ammettere il proprio fallimento!!! Ma qualcuno c'è che ha il coraggio di ammettere i propri errori, le fregature, la nostalgia, il fallimento ecc. ed io ho parlato e conosciuto alcuni di quesi ma che PURTROPPO, adesso non hanno né la forza, né la possibilità, tanto meno la condizione economica per poter tornarsene in ITALIA. E devo dirti che mi hanno fatto MOLTA ma MOLTA TRISTEZZA!!!! Cmq BUONA FORTUNAaaaaaaaaaaaaa........

Milano
post: 28
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10. Re: Consigli sul trasferimento

Mah dalle mail che ricevo a dai comment sui forum mi sembra Che ci sia sempre piu' gente insoddisfatta del tuo bel paese.. e a quanto ne so io i giovani che son fuggiti all'estero sono pienamente soddisfatti della loro vita...I fallimenti ci sono anche in italia.. Gente che non riesce a pagare il mutuo, che arriva a mala pena a fine mese..io almeno posso dire di averci provato..e se anche dovesse andarmi male sarei pronta ad ammetterlo e a tornare sui miei, ma difficilmente tornerei in italia a farmi prendere x il sedere;-)

Buona fortuna anche a te viste le prospettive future del bel paese

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