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Qualcosa per riflettere.

Bellaria-Igea
Esperto locale
di Belgio, Trasporto aereo, Thailandia, Rimini, Laos, Bruxelles
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Qualcosa per riflettere.

Torno adesso da un lungo viaggio in Thailandia, con la mia compagna, attraverso la nervatura verticale del paese che conduce dagli antichi templi di Chiang Mai (เชียงใหม่) fino alle spiagge, massacrate da un turismo brutalmente europeo, del profondo sud delle isole della giungla. Va da sé che "oriente", troppo spesso, è una parola semanticamente vuota, disarticolata e abusata, che richiama una specie di business da bancarella stracolma di statuette del Buddha nella sua versione "cicciona" - quella che dovrebbe rappresentare la pienezza corporea che è l'altra faccia della vuotezza mentale a cui mira il Nirvana.

huffingtonpost.it/leonardo-caffo/…

5 risposte su questo argomento
Bangkok, Thailandia
post: 2.220
Recensioni: 31
1. Re: Qualcosa per riflettere.

Ciao Yce, ho letto l'articolo ( avevo letto anche Terziani) e non sono d'accordo, per conoscere la Thailandia non dico che bisogna viverci ma almeno passarci dei mesi, la Thailandia è un Paese grande non è solo Chiang Mai e le spiagge del Sud, ci sono ancora moltissime zone incontaminate dal turismo di massa e dall'occidentalismo e poi ci tengo a dire che comunque sia la globalizzazione non cambierà mai e poi mai la mentalità di questo popolo (cosa che a mio avviso stà avvenendo in Italia) fiero del suo passato, del suo presente, delle sue antiche tradizioni e costumi che al limite potranno convivere a braccetto con Mc Donald ma mai e poi mai saranno accantonate come sta avvenendo da noi, proprio ieri ho scambiato quattro chiacchiere con un gruppo di ragazze (di cui qualcuna anche abbastanza carina) che si spaccavano la schiena nella costruzione di centro commerciale (10 ore al giorno per 9000 bath al mese), chi fa l'elettricista, chi fa la falegname, la muratore (non credo che esista un femminile) e così via ....cose impensabili da noi dove la globalizzazione mediatica ha fatto un lavaggio di cervelli generale e persino le bruttone ambiscono chissà a che cosa.......grande fratello.......tivvù..........

Bellaria-Igea
Esperto locale
di Belgio, Trasporto aereo, Thailandia, Rimini, Laos, Bruxelles
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2. Re: Qualcosa per riflettere.

Sono davvero contento che non sono l'unico di pensare cosi.

Ho postato questo articolo perché mi sono reso conto come è facile girare la realtà. Purtroppo questo articolo non viene solo letto da persone quale amano la Thailandia ma anche da chi non c'è mai stato.

Torino, Italia
post: 255
Recensioni: 2
3. Re: Qualcosa per riflettere.

Il mio primo viaggio in Thailandia risale al 2007(Bangkok e ko LantA) ed è stato amore!!!da allora quasi ogni anno torno in quella zona.Sicuramente in questi anni ho visto diversi cambiamenti...sono stata in posti super turisti e non,ma le emozioni che provo quando arrivo in questa terra sono sempre positive e mi lasciano dentro il cuore la voglia di tornare!!!

Thung Chang
Esperto locale
di Provincia di Chiang Mai, Provincia di Chiang Rai, Provincia di Nan
post: 385
Recensioni: 8
4. Re: Qualcosa per riflettere.

Ciao Alekba, ciao Yce.

Credo che per esprimere giudizi e pubblicare libri o articoli su di un paese, la sua gente e la sua cultura, bisogna prima conoscerlo a fondo. Difficile farlo dopo una vacanza nelle zone turistiche.

In Thailandia ci sono 76 provincie, e solo poco più di una decina sono “turistiche”...

Amo molto Terzani, l'ho “conosciuto” tramite i suoi libri alla fine degli anni '90.

Forse il signor Caffo, che lo cita più volte nel suo articolo, dovrebbe rileggersi i suoi libri...

Riporto qui un paragrafo di un'intervista rilasciata da Terzani a Italialibri:

“ D. Rispetto all’India visitata e conosciuta nel 1961 da Pasolini (L'odore dell'India) e da Moravia (Un' idea dell'India), come si presenta oggi al visitatore il subcontinente indiano?

Innanzi tutto devo dire che mi ha sempre fatto ridere… Pasolini è un grande, lo ammiro moltissimo, ma non vorrei prendere per oro colato le cose che Pasolini ha scritto sull’India. Sa qual è l’odore dell’India? L’odore dell’India è l’odore della merda. E allora, siccome lui questo non l’ha descritto, vuol dire che è stato in un’altra India che non è quella in cui sono stato io. Lui aveva un’altra visione… Hanno fatto i turisti spirituali per due settimane… Questo è meravigliosamente italiano.

Me lo ricordo in Vietnam, in Cina… Uno arrivava per due settimane in Cina e scriveva un libro: Dove va la Cina; Cos’è il comunismo… Ma è vero, in Vietnam gli inglesi dicevano: «You are an expert for the first two weeks». Le prime due settimane sei un esperto, poi dopo non lo sei più. Tutti venivano per due settimane, scrivevano grandi libri, diventavano grandi esperti… Il problema era se ci stavi tre settimane, perché cominciavi a vedere tutto quello che non capivi.

Pasolini ha visto la sua India, meravigliosa anche, la poesia... Uno può andare in posto per un secondo e scrivere la più bella poesia del mondo su i rapporti dei corpi, che so io; ma quanto all’India e all’odore dell’India, Pasolini l’aveva “bucata” l’India. Perché l’odore dell’India è il puzzo di merda.”

italialibri.net/arretratis/novita0502.html

Modificato: 31 agosto 2014, 6:49
Siena, Italia
Esperto locale
di Granada, Andalusia, Siena, Turismo sostenibile
post: 6.967
Recensioni: 175
5. Re: Qualcosa per riflettere.

purtroppo questa riflessione non sarebbe da fare solo sulla thailandia, ma sulla maggior parte del mondo che è "inquinato" dalla "globalizzazione" che annienta le culture , le tradizioni e spesso il "reale" ......

se si smettesse di andare nei paesi stranieri e "lontani" per mangiare da McDonald e la pasta al pomodoro - "perchè come si mangia in Italia da nessun'altra parte ... !" , di ricercare questo teatrino che ci siamo immaginati dell'oriente senza però pensare a quello che è la realtà e quello che è un "teatrino" per turisti ... magari non sarebbe così ....

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