21 agosto festival di Janai Purnima

Ripesco ancora questo vecchio post perché questo festival è decisamente interessante sia dal punto di vista culturale sia antropologico e credo che per i viaggiatori che si trovano in Nepal in questo periodo sia bello conoscere questo tipo di tradizioni.

Janai Purnima è conosciuta anche come Sacred Thread Festival (il festival della cordicella sacra). In questo giorno i maschi indù, soprattutto Bramini (Bahun) e guerrieri (Chettris) cambiano il loro Janai, una cordicella di fili di cotone intrecciati gialli che portano sulla spalla attorno al petto o legata attorno al polso destro. Questa cordicella viene data solo ai maschi durante una lunga cerimonia religiosa di grande effetto nota come 'Bratabandhan’ ed è il simbolo dell’iniziazione alla maturità e dell’ingresso nell’età adulta e simboleggia il fatto che essi seguiranno i dettami della religione. Il Janai dovrà essere indossato sempre ogni giorno. E’ fatto da tre cordicelle intrecciate insieme che simboleggiano il corpo, la parola e la mente e quando vengono annodate e indossate attorno al corpo si suppone che la persona ne prenda pienamente controllo. Il Janai viene sostituito quando le cordicelle si sfilacciano o se vengono toccate da mani impure (ad esempio da una donna durante le mestruazioni). Ma secondo i dettami hindu andrebbe cambiato da un Bramino proprio in occasione di questo festival seguendo un preciso rituale religioso. Janai significa corda sacra e Purnima vuol dire luna piena. Il festival appunto si tiene in un giorno in cui ci sarà la luna piena secondo il calendario hindu.

Durante il Janai Purnima si tiene una grande Mela (fair) a Kumbeshwor a Lalitpur (Patan). I devoti vengono a venerare il Dio Mahadev e per questo si legano una benedizione (cordicella) attorno al polso.

Nel giorno precedente al festival gli adepti devono purificarsi, lavandosi con cura, facendosi bene la barba e tagliandosi corti i capelli inoltre mangeranno una sola volta per tenersi puliti evitando la carne, l’aglio e cipolle. La mattina seguente, il Bramino di famiglia viene invitato a casa, tutta la famiglia si mette attorno a lui e si raccoglie in preghiera mentre lui legge il libro sacro e pratica il rituale religioso che ha lo scopo di benedire il nuovo Janai. Alla fine il bramino lega il Janai attorno alla spalla e al petto del maschio designato. Per questa cerimonia la famiglia pagherà il Bramino con un’offerta di cibo e anche denaro.

Raksha Bandhan

Questo è anche il giorno in cui maschi, femmine e bambini a seconda della loro casta e condizione sociale si legano un cordino giallo intorno al polso. I maschi lo legano sul polso destro e le donne sul sinistro. Raksha significa protezione e Bandhan significa legame. Indossare questa benedizione porterà fortuna. Si crede che questo cordino possa essere rimosso solo durante la Laxmi Puja, che cade tre mesi dopo, e che debba essere poi legato alla coda di una vacca. Così quando colui che lo ha indossato morirà verrà aiutato dalla vacca ad attraversare il fiume Bhaitarna aggrappandosi alla sua coda.

La mattina della Raksha Bandhan la gente si accalca attorno al bramino che legherà attorno al loro polso il cordino salmodiando un mantra che recita più o meno così: “In questo modo io lego il Raksha attorno al tuo polso, lo stesso che era al polso del potente Bali, Re di Danavas. Possa la sua protezione essere eterna.” Forse questo è per ricordare alla gente le straordinarie gesta e la benevolenza del Re Bali.

Sembra che il Re Bali avesse preso voto di carità, secondo cui lui avrebbe soddisfatto ogni richiesta che gli venisse fatta da chiunque. La sua profonda devozione e benevolenza lo portò molto più in alto del Dio Indra. Vedendo i loro regni sotto l’ombra dei demoni (Danava), Bali era Il re dei Danavas, gli Dei si appellarono a Vishnu, che venne in loro aiuto travestito da nano. Sapendo che Bali aveva fatto voto di carità, il Dio sotto le vesti di un nano gli chiese di donare tanta terra quanta poteva essere coperta da suoi tre passi. Quando Bali acconsentì, Vishnu travestito aumentò le sue dimensioni fino a diventare un terribile gigante e in soli due passi coprì la distanza tra la terra e il paradiso. Quando chiese dove avesse potuto fare il terzo passo, Bali che aveva già riconosciuto Vishnu pose il piede dei gigante sulle sua testa e venne cacciato sotto le viscere della terra. Così Vishnu potè restituire i tre mondi ai tre rispettivi Dei e ripagare Bali per il suo ultimo atto di carità facendolo diventare Dio degli inferi.