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20 anni, l'India idealizzata del perdere e del trovare

Cremona, Italia
post: 2
20 anni, l'India idealizzata del perdere e del trovare

Ciao a tutti,

Mi chiamo Nicolò, ho 20 anni e sono in quella fase della mia vita.

Insomma, qui le cose mi vanno piuttosto bene, non ho da lamentarmi, ma è impossibile da ignorare quell'impulso alla scoperta, la tendenza naturale verso l'ignoto. L'asfissia che provo per il posto in cui vivo mi porta ad indagare sempre oltre, spingermi al di là del bordo. Non sto male, non è ciò di cui vi parlo. La verità è che sto troppo bene, probabilmente, tanto da sviluppare - classico di noi poveri occidentali - patologie al limite della comicità. Questa mi piace chiamarla "la Kerouac". Sapete quello che scrisse: "Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare." Ecco, esattamente.

Vi parlo di tutto questo per giustificare il viaggio che sto per sottoporre al vostro giudizio.

Ho intenzione di partire per più di un mese in India. E' il mio sogno da anni, da quando lessi quel gran pezzo di romanzo che è "Shantaram". Partirò da solo. Se fosse un viaggi di comitiva quello a cui aspiro allora continuerei ad andare a Forte dei Marmi o, che so, in Grecia. Cerco qualcosa, non so cosa (sono un clichè, che schifo) ma so per certo che per trovarla, o per trovarmi, dovrò andare da solo. Che poi mi hanno detto che nessuno è mai solo in India, il che è quello che spero.

Andiamo al sodo:

Partirò una volta finite le scuole, pensavo intorno al 20 di giugno, per stare via un mese e mezzo. Trascorrerò il primo mese in una struttura adibita ad orfanatrofio nel sud, dove farò volontariato tramite un'associazione con cui ho già preso i contatti. Finito questo primo periodo, intendo viaggiare liberamente per esplorare il più possibile. Adattarsi non è un problema, così come non lo è la lingua e le avversità di un viaggio. Il punto è un altro.

Qui sopra il piano ufficiale, quello di cui i miei genitori sono informati. Qui sotto gli ultimi risvolti:

Il fatto è che non ho soldi. O meglio, ne ho per ora a sufficienza per il volo e sto raccogliendo il resto, vendendo ogni cosa che possiedo, dai vestiti, le camicie, gli orologi (là non mi serviranno, ci penserò al ritorno), la mia vecchia Xbox, i fumetti di quando ero bambino. La mia idea è di prenotare il volo ora, prima che cresca eccessivamente di prezzo e pagare l'associazione di volontariato in seguito (c'è tempo fino ad un mese prima della partenza), SE riuscirò a raggiungere la cifra. Sono ottimista :) Ma nel caso non riuscissi, partirei comunque per un avventura di un mese e mezzo in India. La cosa mi spaventa un po', non lo nego, ma mi seduce da morire.

Questa è la cronaca di ciò che sto per fare.

"La mia voglia di avventura e le palle del papà" questo è quello che mi diceva sempre mia madre. Insomma...

Aspetto i vostri commenti :)

8 risposte su questo argomento
Treviso, Italia
post: 189
1. Re: 20 anni, l'India idealizzata del perdere e del trovare

Questi sono i post che mi fanno impazzire, quelli che colorano il forum con una visione dell'India che va oltre il "prenoto viaggio e torno" e lo arricchiscono con lo spirito della scoperta, a volte il vero e proprio azzardo, con l'esplorare un mondo così diverso per arrivare a scavare dentro se stessi.

Come già scrivi nell'oggetto del post, il gusto di perdersi per maturare un nuovo sguardo, e con questo poter trovare qualcosa che non si era mai messo a fuoco prima.

Mi fermo prima che lo sbrodolamento non sia più contenibile e viro bruscamente sulla sostanza.

Il periodo, climaticamente parlando, è tra i più infelici possibili... ma credo questo tu lo sappia già.

Sapere poi la città del sud in cui farai volontariato sarebbe sicuramente d'aiuto per poter iniziare a disegnare l'itinerario libero che seguirà. Tra l'altro, quanto paghi in quella truttura?

Il fattore tempo (ovvero quanti giorni potrai permetterti di girovagare per l'India), che andrà poi a braccetto con la somma che riuscirai a raccogliere, puoi iniziare a calcolarlo con un preventivo di spesa giornaliera. Considerando che le guesthouses di fascia economica oscillano tra 300 Rs e 600 Rs, un pasto tra 100 Rs e 200 Rs ed includendo spese varie per traporti, bibite, ingressi vari, ecc, direi che con 20 euro giornalieri potresti basare i calcoli sulla durata del tuo libero girovagare. Tra l'altro, nel 2011, fu il budget che mi imposi anche io, senza mai dover rinunciare a nulla (a parte qualche doccia calda), e coprendo senza drammi le spese impreviste o qualche sporadica follia (a Calcutta, una irrefrenabile voglia di pizza mi costò 600 Rs).

Ne deriva un profilo di viaggio decisamente low-cost ma, da quanto si è capito, i comforts sembrano essere l'ultima delle tue priorità.

Che ebay sia con te!

Varazze, Italia
post: 276
Recensioni: 42
2. Re: 20 anni, l'India idealizzata del perdere e del trovare

Sì, fa davvero piacere leggere dei post come questo :-)

Come già di ha detto Ramyz (grande il suo "Che ebay sia con te" ! ), raccontaci dove andrai a fare volontariato, in quei mesi il Tamil Nadu é molto caldo ma non particolarmente piovoso, diverso il discorso per il Kérala, ma si può sempre sopravvivere. e anche il monsone può essere un'esperienza.

Dai, che questo post ci piace :-)

Federico

Nuova Delhi, India
Esperto locale
di India, Ladakh
post: 891
3. Re: 20 anni, l'India idealizzata del perdere e del trovare

ciao Nicolò

da quello che ho capito farai 1 mese in questo orfanotrofio (dove esattamente?) e poi 15gg free on the road..

quindi secondo quello che giustamente dice Ramyz hai 15gg x 20 euro = 300 euro di spesa circa (forse qualcosa di piu) seguendo il target di servizi lowcost.

Di certo se sei al sud, dovrai girare li attorno a meno che di farti 2-3gg di treno... o prendere un volo interno (piu o meno costoso..). Poi dipende anche da che aeroporto dovrai ripartire per tornare in Italia. Quindi se rimani al sud da fine giungo e per tutto luglio sarà facile che ti prenderai un po di pioggia e umidità (piu verso le coste che all'interno, di solito.).

Insomma per aiutarti meglio dovremo saperne di più..

Namasté

Carlo

Nuova Delhi, India
Esperto locale
di India, Ladakh
post: 891
4. Re: 20 anni, l'India idealizzata del perdere e del trovare

(certe volte qnd mi rileggo, scrivo di getto senza ricontrollare, mi vergogno di come nn sia capace a mettere su 2 frasi compiute in corretta sintassi e stile grammaticale... pardon!)

Milano, Italia
Esperto locale
di Tibet, Montagna e sport invernali, Milano, Nepal, Bhaktapur, Kathmandu, Jomsom, Mustang Region, Namche Bazaar, Sagarmatha National Park, Ladakh, Annapurna Region
post: 6.799
Recensioni: 246
5. Re: 20 anni, l'India idealizzata del perdere e del trovare

Toh, che bello! Un romantico sognatore ventenne che mi riporta indietro al mio primo viaggione con solo volo prenotato per Lima, zaino di 16kg (abnorme), inglese pessimo, spagnolo sconosciuto e zero idea di cosa avrei trovato e vissuto.

Di te troverai molto poco, non ti serve andare in India per scoprirti. Il viaggio ti servirà per aprire la tua mente, conoscere cose e genti nuove che arricchiranno la tua cultura. Esperienza, calore, colore, vita. Sarà entusiasmante.

Io sono un po’ un fiorellino con le spine quando si parla di volontariato per cui si deve pagare. Spero sia una associazione che non lucra e che fa davvero progetti di aiuto e non progetti di business vestiti da progetti d’aiuto. E per questo ti prego di fare attenzione che il tuo servizio sia realmente etico.

Finito il mio pippone.

Dove atterri? E dov’è sto orfanatrofio? Se starai un mese in un orfanatrofio, avrai solo 15 giorni per fare il backpacker in giro. Quindi il tuo itinerario dipende molto da appunto dov’è situata la NGO a cui ti affiderai. 15 giorni non son tanti.

Facci sapere sognatore.

PS: con Snoret e Ramyz stai in una botte di ferro!

Namaste

Rongpuk

Cremona, Italia
post: 2
6. Re: 20 anni, l'India idealizzata del perdere e del trovare

Ciao a tutti! Grazie delle risposte, mi fa piacere vi piaccia il mio progetto!

Per rispondere alle domande:il sito dell'associazione riporta il nome di Madikeri, a 250 km da Bangalore. Nel primo caso quindi, se riesco a viaggiare come volontario, mi rimangono una quindicina di giorni per l'esplorazione. Nel caso in cui dovessi avere l'intero mese e mezzo allora mi sbizzarrirei, spostarmi non sarebbe un problema, ma guardando in rete i luoghi che mi piacerebbe visitare e le esperienze da fare sono così tanti che non so da quale cominciare a scegliere. Mi aiutereste a stilare un piano approssimativo per entrambe le opportunità? Guardo ad un viaggio prevalentemente non turistico, alla ricerca dell'India vera. :)

P.s. Skyscanner indica come meta più economica Ahmedabad, credo che il mio viaggio inizierà lì

Varazze, Italia
post: 276
Recensioni: 42
7. Re: 20 anni, l'India idealizzata del perdere e del trovare

Ciao ennegi,

Madikeri si trova non lontano da Mysore (120 km) , posto decisamente da vedere, con i suoi dintorni.

Il Karnàtaka, dove ti troverai, é a mio parere uno degli stati più interessanti da visitare, ma soprattutto dal punto di vista artistico/architettonico, forse non te lo consiglierei per un primo assaggio di India.

Se andrai a Madikeri, finita la tua permanenza mi dirigerei senza dubbio verso il vicino Tamil Nadu, bellissimo da visitare e con condizioni climatiche non male anche in quel periodo (caldo ma poco piovoso).

Non mi é chiaro il discorso di Ahmedabad come meta più economica, ti riferisci ai voli ? Anche il Gujarat può essere per te un'ottima meta, anche se ti bagnerai certo più che nel Tamil Nadu.

Credo che sia fondamentale per te decidere se andrai o meno a Madikeri, anche in modo da crearti poi un tour che non ti costi troppo per gli spostamenti interni.

Ciao

federico

Modificato: 07 aprile 2013, 15:14
Treviso, Italia
post: 189
8. Re: 20 anni, l'India idealizzata del perdere e del trovare

Preso dall'enfasi, non mi ero reso conto dei tuoi paletti temporali.

Nel caso farai il campo di volontariato, le opzioni si restringono: arrivo presumibilmente a Bangalore, Chennai o altro apt del sud, volontariato e poi 15 giorni a zonzo in quelle zone.

Nel caso i 45 giorni diventino tutti a tua completa dispozione, puoi letterlamente fare ed andare dove vuoi.

Per riuscire a darti qualche consiglio servirebbe almeno un filo conduttore, uno schema geografico di base entro il quale ti muoveresti e all'interno del quale poter puntellare un ipotetico itinerario di massima.

Quanto al concetto di India vera, non temere, la trovi nel villaggio rurale del Kerala come in metropolitana a Delhi.

P.S. Neppure a me risulta particolamente chiara la scela di Ahmedabad come aeroporto di arrivo

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