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Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012

Venezia, Italia
post: 2
Recensioni: 4
Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012

Tour completo del Buthan, agenzia viaggi " DOIT " di Padova, accompagnatore italiano , il titolare, Sig. Alberto.

Il Buthan è un paese molto particolare, interessante, unico, inimmaginabile, con una natura incontaminata, molto bella. Ho trovato il viaggio però molto faticoso. Gli alberghi quasi mai all'altezza delle promesse e rassicurazioni fatte in Italia, spesso sporchi, uno in costruzione. In questo periodo di notte faceva molto freddo e il riscaldamento, compresa acqua calda, spesso inesistenti. Gli spostamenti lungo il paese , costeggiando le montagne, su strade disagiate che consentono una velocità media max di 20 Km/h per lunghe ore al giorno ad altezze notevolissime, risultano molto impegnativi anche se le bellezze della natura, la serenità, gentilezza, disponibilità degli abitanti compensano molte fatiche. Il nostro viaggio è iniziato a Venezia, scalo a Dubai, Delhi e arrivo a Paro il 3° giorno. Abbiamo attraversato il paese arrivando il 16° giorno a Sandrup, con arrivo in Italia il 18° giorno,

Il giorno successivo al nostro arrivo a Paro era stata organizzata la visita al monastero più bello e interessante del Paese, Il nido della tigre. Da quota 2600 , un gruppo di viaggiatori, senza nessuna preparazione atletica, dai 60 anni in su, senza nessun periodo di acclimatazione, è stato portato, per un sentiero impervio a quota 3095, Qualcuno ha rinunciato in partenza, qualcuno a metà percorso , qualcuno si è sentito male. Io ho caparbiamente proseguito, con grandissima fatica; non volevo rinunciare ad una delle mete più interessanti del viaggio, ma a grandissimo rischio. Passare senza preparazione da 2600 a 3095 m., con tempi contingentati, camminando per terreni impervi in salita è rischioso per il cuore, Quella gita non andava organizzata al 2° giorno dall'arrivo (siamo partiti da Venezia, non da alte quote!). E' andata bene, ma non è stato il modo migliore per iniziare il viaggio.La fatica di quella gita ce la siamo portati fino alla fine. Il viaggio è proseguito con notevoli disagi, il più grande l'incapacità del nostro accompagnatore di gestire un gruppo, peraltro piccolo, ideale, di 13 persone, creando incomprensioni, malumori , senza la pur minima voglia di risolvere i problemi. La cosa più grave è stata che dipendevamo completamente da lui per le traduzioni perché la nostra guida parlava solamente inglese. Nel'affrontare i vari problemi, ci ha lasciato completamente soli con al guida, a parlare a gesti. Riporto questa mia esperienza affinché chi volesse visitare questo meraviglioso paese consideri che farlo è faticoso e richiede l'organizzazione di una Agenzia con notevole capacità . L'Agenzia Doit di Padova non mi da garanzia di affidabilità quando affida un gruppo di viaggiatori ad un accompagnatore, il Sig. Alberto, preoccupato più di se stesso e delle sue foto , che delle persone che deve accompagnare, porta un gruppo di persone in un albergo in costruzione, indescrivibile, dove in un bagno si è verificato un incidente piuttosto grave, dove il cliente, senza conoscere la lingua, ha dovuto arrangiarsi a trovare una soluzione.

Il bellissimo Buthan ha bisogno di essere valorizzato al meglio, non si può ricordarlo con amarezza per la cattiva gestione di un operatore italiano.

10 risposte su questo argomento
Milano, Italia
Esperto locale
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1. Re: Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012

Grazie per la tua tesimonianza. Io sono appena tornata dal Bhutan e la mia esperienza è stata totalmente positiva.

Credo che le persone debbano informarsi bene prima di partire, sul tipo di paese che intendono visitare (autoselezione) ma poi ovviamente l'agenzia a cui si affidano deve obbligatoriamente fornire indicazioni circa le problematiche del paese (clima, tipologia di strutture) e avere la capacità di saper consigliare ai clienti il tipo di viaggio che è più adatto a loro, cosicché le persone non vengano ad avere brutte sorprese o per lo meno sappiano a cosa vanno incontro prima di partire. Questa è una grossa pecca di molte agenzie. Non informano i clienti oppure li mal consigliano.

Io solitamente faccio fai da te o se necessario mi affido ad agenzie locali, contatto diretto.

Per il Tiger Nest, che è la parte forse più suggestiva del viaggio, leggere che ve l'abbiam fatta vivere così è un vero peccato.

Mi rendo conto che per una come me che fa abitualmente trekking la gita a questo monastero è una passeggiata (2 ore di salita, al di sotto dei 3500, quindi non a rischio di mal di montagna), ma che per una persona non abituata a muoversi possa essere impegnativa. Dovevano informarvi o fornirvi i cavalli.

Due miei amici sono saliti al Tiger Nest a cavallo, prenotato la sera prima dalla nostra guida per 30$, indi fatica zero e gita goduta al massimo.

Il Bhutan è, tra i paesi himalayani, quello a quota minore, con le vie di comunicazione migliori e in assoluto il più semplice da visitare. E' piccolo, gli hotel hanno generalmente sempre la corrente elettrica, l'acqua calda e camere riscaldate, cosa che non è scontata in altri luoghi in Himalaya, Tibet compreso. Sono sorpresa e dispiaciuta lo abbiate percepito come viaggio duro, quando notoriamente è un soft. Davvero mi auguro che per la prossima vostra meta riusciate a combinare con una agenzia che riesca davvero a capire e a soddisfare le vostre esigenze in modo da non farvi tornare affaticati o delusi.

Buon tutto

Rongpuk

Venezia, Italia
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2. Re: Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012

Le mie critiche negative sono rivolte essenzialmente all'Agenzia di viaggio e all'accompagnatore che non ha gestito i problemi quando si sono presentati. Peraltro non era nostra intenzione fare trekking, che non era l'obiettivo del viaggio considerata anche l'età media, abbiamo già visitato Tibet e Nepal senza nessun problema, non era certo questa la nostra prima esperienza di viaggio. Per quanto riguarda la salita al " nido della tigre", ci era stato assolutamente sconsigliato, pressoché vietato, salire a cavallo essendosi verificati incidenti con caduta da cavallo di turisti che avevano riportato lesioni importanti. Ovviamente non potevamo che fidarci di chi ci accompagnava. Faremo tesoro dell'esperienza. Sono felice di sapere che con un'organizzazione di altro tipo il viaggio poteva risultare meno faticoso . Delle bellezze del paese siamo rimasti comunque entusiasti, sopratutto nella seconda parte del viaggio quando abbiamo potuto assistere in alcuni Dzog, a Trashigang e Mongar, ai Tshechu, i festival ai quali gli abitanti partecipano con i loro vestiti più belli dove abbiamo partecipato a danze e cerimonie suggestive e bellissime. Ma la prossima volta con un'altra agenzia, facendo tesoro delle esperienze degli altri oltre che delle proprie.

Milano, Italia
Esperto locale
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3. Re: Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012

In bocca al lupo di cuore e grazie ancora del tuo racconto

Rongpuk

4. Re: Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012

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Padova, Italia
post: 3
5. Re: Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012

Solo oggi mi sono accorto per puro caso della presenza su Tripadvisor di questa recensione ad un viaggio da me organizzato lo scorso novembre in Bhutan.

Ho sempre avuto molte perplessità sul “sistema Tripadvisor” con cui necessariamente un operatore turistico si deve confrontare visto che si tratta di uno dei siti più visitati al mondo.

Non so chi sia la signora Franceschiella, in quanto fra i 12 partecipanti al viaggio in Bhutan organizzato dalla mia agenzia dal 10 al 27 novembre 2012 non c’era alcuna persona con questo nome. Ho ovviamente dei sospetti sull’identità di questa personciella che, anziché ad esempio rivolgersi ad un legale se ritenesse di aver subito dei danni, cerca di soddisfare la sua frustrazione infamando il nostro buon nome nascosta dietro un anonimo nickname. Solo rare volte, ma purtroppo succede che qualcuno che non si conosce e non ha mai viaggiato prima con noi, risulti più problematico e in quel viaggio in Bhutan c’erano ben quattro amiche che hanno fatto di tutto per rovinare l’esistenza al resto dei partecipanti. Il mio è sicuramente un giudizio di parte ma guarda caso è analogo a quello di un altro collega agente di viaggi che le ha avute con sé in altre occasioni ed è rafforzato dal fatto che il loro circolo parrocchiale non le accetta neanche nelle gite di un giorno, tanto le conoscono.

Da un punto di vista professionale, ciò che è più grave e assolutamente inaccettabile è come possa Tripadvisor, che si erge a paladino della trasparenza e della verità, pubblicare in un forum i giudizi infamanti di una persona che non ha il coraggio di firmare ciò che pensa. Va da sé che chiunque può liberamente esprimere le proprie opinioni, ma chi permette ad un anonimo di fare cattiva pubblicità ad un’agenzia viaggi senza che a quest’ultima sia richiesta una replica è, a mio avviso, passibile di denuncia.

Ed è esattamente quello che ho intenzione di fare.

Organizzo ed accompagno viaggi da 30 anni, DOIT VIAGGI esercita con serietà professionale la sua attività da 16 anni e regolarmente realizza circa 20 viaggi di gruppo con accompagnatore ogni anno.

Nelle sedi opportune forniremo le testimonianze di molte persone che hanno partecipato ai nostri tour. Nello specifico era il terzo anno consecutivo che organizzavo un viaggio in Bhutan come si può facilmente verificare dal nostro sito www.doitviaggi.com dove sono pubblicati tutti i programmi dei viaggi realizzati in precedenza con le foto dei gruppi a testimoniare la loro reale effettuazione.

Il viaggio di cui parla Franceschiella è questo

www.doitviaggi.com/viaggi_dettaglio.asp…

L’incipit di Franceschiella è: “alberghi quasi mai all’altezza delle promesse e rassicurazioni fatte in Italia, spesso sporchi, uno in costruzione”. Sarebbe sufficiente l’esordio a farci comprendere che chi scrive è una persona impreparata a viaggiare e incompetente, ma soprattutto in malafede. Visto che scrive su Tripadvisor, non ha pensato Franceschiella di andare a leggere le recensioni degli alberghi che abbiamo utilizzato nel tour e qui riporto:

Paro: Tashi Namgay Resort

Thimphu: Hotel Migmar

Punakha: Hotel Zangdopelhri

Gangtey: Hotel Dewachen

Trongsa: Yangkhil Resort

Bumthang: Swiss Lodge

Mongar: Hotel Wangchuk

Trashigang: Hotel Druk Deothjung

Samdrupjongkhar: Hotel TLT

La maggior parte degli operatori sul Bhutan li utilizza e probabilmente anche l’esperta “rongpuk” ha soggiornato in qualcuno di essi. Noi li conoscevamo pure per esservi già stati, ad eccezione di uno, negli anni precedenti. Saremmo quindi masochisti oltre che incompetenti ? Ma è chiaro che non è così visto che nelle recensioni di questi hotel su Tripadvisor prevalgono “eccellente”, “molto buono” e “nella media”.

Seconda stupidaggine: “di notte faceva molto freddo”. A tutti sono state indicate le temperature minime e massime cui saremmo andati incontro, cioè fra i 3° e i 22° e il riscaldamento era disponibile in tutti gli hotel in cui siamo stati, oltre naturalmente a dei bei piumoni.

Per quanto riguarda l’escursione al “Nido della Tigre”, a parte le due riunioni effettuate prima della partenza dall’Italia in cui sono state date tutte le informazioni utili, il programma sul quale i partecipanti si sono iscritti, riportava nelle note informative il seguente paragrafo.

DIFFICOLTA’

L’itinerario è moderatamente faticoso: richiede di essere in buona salute ed in condizione di effettuare qualche camminata. La più impegnativa è quella del giorno 13 novembre, una delle escursioni più belle del tour: il dislivello fra il fondovalle e il Taktsang è di oltre 800 metri e si copre su sentieri di montagna. La prima tappa fino alla caffetteria richiede mediamente 1 ora e si può fare anche a cavallo, da qui per raggiungere la cima occorre mediamente 1 ora (chi vuole può fermarsi alla caffetteria dove si ritorna per il pranzo che offre una spettacolare vista del monastero), il ritorno richiede mediamente 1 ora e mezza nelle due tappe. Il giorno 16 l’escursione al monastero Chimi Lhakhang richiede mediamente 1 ora e mezzo fra andata e ritorno. L’altitudine massima è di 3400 metri di quota. Sono previsti lunghi trasferimenti su strade di montagna, sono possibili variazioni di itinerario e qualche disagio, normali in un paese da poco apertosi al turismo.

E’ totalmente falso che i tempi per salire al Taktsang fossero contingentati. Siamo partiti alla mattina e rientrati in hotel alla sera. All’inizio del percorso abbiamo spiegato che io sarei stato in testa, la guida Sig. Namgay a metà e il nostro driver, Sig. Satu a chiusura del gruppo per permettere a tutti di avere un riferimento in caso di necessità; che avremmo aspettato a ripartire ad ogni tappa fino all’arrivo dell’ultimo; ma soprattutto che non si trattava di una gara e che ognuno avrebbe dovuto e potuto fare quello che si sentiva secondo i propri tempi. Proprio la signora Franceschiella mi ha ringraziato sulla via di ritorno alla Caffetteria perché la guida è rimasta con lei al Monastero fino alla riapertura delle 14:30, visto che era arrivata per ultima quando i monaci erano in pausa pranzo.

Ora io non sono un cardiologo o un medico in grado di dire se uno può o non può affrontare questo viaggio, ma ho accompagnato circa 60 persone al Taktsang in 4 volte che ci sono stato, fra cui una signora di 83 anni e tutti si sono mantenuti all’incirca in tre diversi tempi di percorrenza secondo il loro grado di preparazione, senza alcun problema.

I cavalli, Signora Rongpuk, con i quali si va fino alla Caffetteria e non al Tiger Nest, come vede sono menzionati anche nella nostra nota informativa. La differenza fra noi e lei è che sapendo che sul quel percorso si verificano diverse cadute da cavallo di turisti, alcune con esiti particolarmente gravi, ne sconsigliamo l’utilizzo.

Sono però totalmente in sintonia con “Rongpuk” quando scrive: “Il Bhutan è, tra i paesi himalayani, quello a quota minore, con le vie di comunicazione migliori e in assoluto il più semplice da visitare. E' piccolo, gli hotel hanno generalmente sempre la corrente elettrica, l'acqua calda e camere riscaldate, cosa che non è scontata in altri luoghi in Himalaya, Tibet compreso. Sono sorpresa e dispiaciuta lo abbiate percepito come viaggio duro, quando notoriamente è un soft.” Il fatto è che l’unico modo in cui un’agenzia possa soddisfare le esigenze di Franceschiella and friends è consigliar loro di stare a casa.

Venendo infine alla guida, qualsiasi operatore programmi il Bhutan, sa che in quel paese non ne esistono che parlino italiano e questo è scritto nel programma ed è stato spiegato più volte a voce. Alcuni operatori si portano una guida parlante italiano dal Nepal o dall’India: a me sembra sia meglio avere a disposizione dei professionisti bhutanesi che, oltre ad essere amici, là vivono e lavorano. Il fatto di avere un accompagnatore italiano che oltre a tradurre dall’inglese, sia un profondo conoscitore del paese e in generale di cultura orientale e buddista, parrebbe a qualunque persona dotata di buon senso, un vantaggio anziché il contrario.

Non per la signora Franceschiella che non era in grado di capire dove fosse, che non sapeva perché ci fosse andata, una persona cui le fantastiche stufe a legna dello Swiss Hotel non parevano adatte ad un hotel serio (per me il Bhutan non è il Bhutan senza lo Swiss Hotel ! per dire), che avrebbe preferito una bella autostrada da Paro a Samdrup Jongkar, una persona che si rode dall’invidia se uno fa delle belle fotografie.

Non c’è cosa peggiore, per la passione che ho sempre messo in questo mestiere e per l’amore che nutro nei confronti dell’Oriente e in particolare proprio del Bhutan, apparire come un improvvisatore inaffidabile nel delirio di una squilibrata che Tripadvisor trasforma in un autorevole e insindacabile giudizio.

In conclusione a questa doverosa replica, esigo che Tripadvisor mi fornisca le generalità della signora Franceschiella per permettermi di querelarla, mentre mi attiverò per valutare come agire nei confronti del portale per tutelare il nostro buon nome.

Cordiali saluti

Alberto Benini

www.doitviaggi.com

Milano, Italia
Esperto locale
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6. Re: Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012

Alberto, benvenuto e grazie della sua testimonianza.

Il forum di Tripadvisor è libero di ospitare opinioni di tutti, nei limiti del rispetto, del decoro, e ovviamente l'utente in questione non rappresenta nessun altro se noi lei stessa e la sua opinione, non quella di Tripadvisor (può leggere le regole di uso del forum sul supporto tecnico).

Lei può esprimere liberamente il tuo punto di vista e ovviamente verrà valutato da chi legge con coscienza. Su questo non ci piove. Tripadvisor per la 196 non è tenuto a divulgare dati privati delle persone (in Italia è così nel bene e nel male). Se ritiene che alcuni post vadano cancellati, può segnalarli come inopportuni spiegando le sue ragioni. inoltre la invito a scrivere una mail all'assistenza assistenza@tripadvisor.it sperando che possano esserle d'aiuto.

Con questo la ringrazio ancora per il suo intervento e spero che magari possa ancora passare di qui, in circostanze migliori, a contribuire, visto il suo amore per il mondo dei viaggi

namaste

Rongpuk

Padova, Italia
post: 3
7. Re: Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012

Gentilissima Rongpuk

la ringrazio per la sua risposta perchè in ogni caso il dialogo mantiene giovani. Sono altresì meravigliato perchè avevo inteso che lei fosse soltanto una viaggiatrice e non un moderatore di Tripadvisor. Le faccio quindi notare che già il fatto che si augura di vedermi passare di qui in circostanze migliori, significa che considera negativo tale contesto. Le chiedo: se lei dovesse andare in Bhutan e si imbattesse in questo forum, si iscriverebbe al mio prossimo viaggio programmato dal 7 al 19 settembre per i festival di Thimphu e di Wangdue (importantissimo dopo il tragico incendio) ? Sicuramente no. Io sinceramente non lo farei. Eppure le garantisco che i miei viaggi hanno una percentuale di gradimento altissima. E allora comprenda che non è giusto che parole in libertà compromettano l'onesto e serio lavoro di un imprenditore turistico. Perchè, le confermo il mio amore per i viaggi partito con 6 mesi di India, Nepal, Sri Lanka e Maldive nel 1979 tutto con mezzi locali, ma le ricordo anche che la nostra attività permette ad alcune famiglie di vivere con un lavoro bellissimo ma sempre più difficile. Ho visto che le piacciono le foto del Bhutan e mi permetto di consigliarle il nostro canale youtube http://www.youtube.com/user/doitviaggi dove troverà molte mie foto, ma anche di Costanza e un vero video di 36 minuti di Celestino Girardi, bellissimo. Che sia più attendibile io o Franceschiella ? namaste Alberto

Milano, Italia
Esperto locale
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Recensioni: 246
8. Re: Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012

Non sono un moderatore di Tripadvisor. Sono solo una dei tanti esperti locali che scrivono qui.

Solitamente leggo con coscienza e seguo come attendibili i resoconti e le opinioni di che le da di frequente, per cui posso avere metro di paragone. Io in Bhutan sono stata e un'idea su come sia viaggiare lì ce l'ho. Non siamo tutti uguali e purtroppo succede di doverci imbattere in opinioni che non ci trovano concordi. Sicuramente è evidente che l'utente non si sia trovato bene con voi, ma un utente su 100 non fa notizia. Se siete davvero bravi, avete buoni feedback, questa resterà solo una voce negativa su 100 positive. Se tutte fossero positive, sembrerebbero opinioni pilotate, ma non lo sono e alla fine è meglio così.

Grazie ancora, in bocca al lupo e buona vita

PS:

Alberto, le suggerisco di leggere le nostre rules: okkio ai link coinvolti coi business turistici, possono far sì che i post vengano segnalati come advertisements da partee di travel agents, che non sono concesse sul forum.

Padova, Italia
post: 3
9. Re: Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012

Ho atteso invano una settimana nella speranza che questa signora Franceschiella si degnasse di inserirsi nel dibattito, auspicabilmente rivelando la sua identità per darmi così modo di querelarla come da me chiaramente richiesto. E’ chiaro che viviamo in uno strano paese, in cui una demenziale legge sulla privacy permette ad un farabutto, codardo e meschino di infamare in maniera anonima una azienda di professionisti che assolve regolarmente tutti i suoi obblighi legali e deontologici senza darle la possibilità di tutelare il suo buon nome.

Non è l’utente che si è trovato male con noi, ma tutto il gruppo che ha avuto il viaggio rovinato dalla presenza di Franceschiella. Se 60 persone sono venute in Bhutan con me negli anni e si sono trovate benissimo, ma non hanno alcun interesse a scriverlo su Tripadvisor, perché la mia unica presenza in quel portale dev’essere la citazione di un’anonima imbecille? Ribadisco che ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma ha il dovere di sottoscriverle per permettere a colui cui sono rivolte di tutelarsi. Vi garantisco che ho la testa dura e, o Tripadvisor rimuove questo forum assurdo, oppure andrò avanti nella mia battaglia.

Saluti

Alberto Benini

DOIT VIAGGI

Milano, Italia
post: 24
Recensioni: 53
10. Re: Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012

A ottobre partiro' per questo meraviglioso luogo e, come potete immaginare, ogni notizia puo' essere utile per migliorare il mio viaggio! Buona parte del mio tour l'ho organizzato leggendo consigli e recensioni su TripAdvisor, prendendo contatti consigliati da altri viaggiatori e, a volte, incrociando le dita su quello che troveremo semplicemente perche' spinti dalla curiosita' di provare!

Da "affezionata" di TripAdivisor, caro signor Alberto, le assicuro che una recensione come quella della signora Francieschiella, mi ha fatto ridere sin dall'inizio! Non avevo ancora letto tutta la discussione che ne era seguita ma la mia idea sulla signora era gia' ben chiara nella mia testa! Chi usa TripAdvisor come "strumento" per i propri viaggi, certe cose le capisce al volo!

Ho scelto gli hotel dove soggiornare in Bhutan (tra l'altro molti sono quelli ai quali anche la sua agenzia si e' appoggiata durante il viaggio in questione) proprio su TripAdvisor e si possono vedere recensioni meravigliose alternate a quelle in cui sembra che tutto sia un disastro! Poi leggendo tra le righe si scopre che uno ha dato un parere negativo perche' sul terrazzo c'era una sola sedia invece di due oppure perche' internet non era abbastanza veloce!!! Tanta gente invece di viaggiare dovrebbe stare a casa sua oppure andare in una bella e tranquilla pensione in Liguria (senza nulla togliere a questa bellissima regione che amo!). Ho incontrato gente nei miei viaggi, che partiva da Malpensa con una valigia piena di bottiglie d'acqua perche' le avevano detto che in Thailandia bevevano l'acqua piovana!!! Questi esempi sono solo una minima parte dell'irrazionalità di tanti viaggiatori improvvisati e abituati ad essere coccolati troppo!

Le assicuro che nessuno, con un po' di conoscenza del "viaggiare", potra' mai prendere in considerazione realmente una recensione come quella della signora Franceschiella ma sicuramente si fara' una bella risata come quella che mi sono fatta io nel leggerla e nell'immaginare questa signora paonazza che si arrampicava sulle gradinate del Tiger Nest brontolando! Si potrebbe consigliare alle agenzie Bhutanesi di costruire, al posto della caffeteria, un campo base come sull'Everest per permettere a queste persone di adattarsi all'estrema altitudine e dislivello a seconda della citta' di provenienza! Noi da Milano potremmo fermarci un po' di meno rispetto a quelli che arrivano da Venezia, partiamo da un'altitudine maggiore!!! :-)

Modificato: 12 luglio 2013, 15:06
Rispondi a: Viaggio in Buthan dal 10 al 27 Novembre 2012
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