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Ragazzi con fucili a pompa nella Repubblica Dominicana??????

Vasto, Italia
post: 47
Recensioni: 6
Ragazzi con fucili a pompa nella Repubblica Dominicana??????

Cari amici miei, come vi ho già anticipato per fine anno andrò a Sosùa nella Repubblica Dominicana.

Parlando con un po di amici, mi hanno detto che è un paese molto pericoloso perchè praticamente molte persone girano con fucili a pompe, coltelli ed altre armi improprie.

Ma è proprio vero??

Davvero nel secondo paese più felice al mondo ci sono persone che possono puntarti anche la pistola in testa?

A me sembra un po strano, anche leggendo le vostre preziose recensioni.

Ditemi che sono tutte palle vi prego..

Saluti a tutti, Antonello..

19 risposte su questo argomento
Tulum, Messico
post: 15.914
Recensioni: 48
1. Re: Ragazzi con fucili a pompa nella Repubblica Dominicana??????

All'arrivo il C.T.T: (Comitato Tutela Turista) consegna agli stranieri caschetto in duralluminio, giubbotto antiproiettile e costume in ghisa.

Un agente speciale del comitato, poi, si incolla come l'ombra e non ti molla più, è molto preparato e sicuro, però a volte può scocciare che pretenda di dormire ai piedi del letto.

Ha una Magnum e spara a chiunque si avvicini al turista per meno di un metro, ciò provoca anche terribili errori, molti camerieri e ragazze fru fru del luogo sono state abbattute..

A volte anche semplici cercatori di funghi dominicani che girano col coltellino vengono arrestati, per non dire dei contadini che spostano una pompa da un ruscello all'altro...

Purtroppo è proibito ai turisti di portare armi anche se c'è una proposta dell'onorevole Seguro de Frontera in questo senso.....

L'unica è fare un breve ma intenso corso di karate prima di imbarcarsi...

Liguria
post: 2.169
Recensioni: 4
2. Re: Ragazzi con fucili a pompa nella Repubblica Dominicana??????

...oppure non imbarcarsi...

Caro Antonello,io mi imbarcherei sereno ;)

la criminalità è presente ovunque,in tutto il mondo,ma non per questo bisogna rinchiudersi in casa...parti sereno e una volta là,prendi le stesse precauzioni che prenderesti qui nel tuo paese...vedrai che passerai una stupenda vacanza ;) HOLAAA !!!!

Vasto, Italia
post: 47
Recensioni: 6
3. Re: Ragazzi con fucili a pompa nella Repubblica Dominicana??????

Quindi, mi sembra di avere capito, sono tutte palle le voci sulla pericolosità della Repubblica Dominicana??

Ne ero sicuro, solo che la gente "mormora", poi neanche ci sono mai stati, ma si basano su racconti di altri che a loro volta glie l'hanno raccontato..

Rob de mett!!!!!

Antonello

ferrara
post: 14
Recensioni: 7
4. Re: Ragazzi con fucili a pompa nella Repubblica Dominicana??????

Sono tornato il 6 febbraio da bayahibe,e vi assicuro che ho notato solo bicchieri di ru m e qualche pericolosa aragosta alla griglia, divertitevi

Lamezia Terme
post: 1.588
Recensioni: 22
5. Re: Ragazzi con fucili a pompa nella Repubblica Dominicana??????

Ieri sera qui hanno bruciato un'auto, l'altro ieri nelle vicinanze c'è stato un omicidio.....forse è più pericoloso stare qui.....ed è un periodo di calma!!!!!

Modificato: 12 febbraio 2011, 19:59
la spezia
Esperto locale
di Repubblica Dominicana
post: 194
Recensioni: 8
6. Re: Ragazzi con fucili a pompa nella Repubblica Dominicana??????

ciao,per i turisti non ci sono problemi in santo domingo,basta non intromettersi negli affari domenicani......,

firenze
post: 2
7. Re: Ragazzi con fucili a pompa nella Repubblica Dominicana??????

LA Maggior parte dei dominicani cerca di andare negli USA, per fare soldi velocemente, il modo piu' veloce e' mettersi nel commercio della droga, ci sono miglia di dominicani nelle carceri americane, ogni anno ne rimpatriano centinai, tipi disposti a tutto, di conseguenza il livello criminale a santo domingo aumenta.

procurarsi armi no e' un problema, i fucili a pompa li vedi anche in mano ai vigilantes di parcheggio.

io ho la residenza in santo domingo, ed ho sia una pistola che un fucile a pompa (mai usati).

santo domingo se non stai con gli occhi aperti e piu' che aperti e' uno dei posti piu' pericolosi.

molti stranieri vittime a santo domingo sono state agganciati da dominicani soprattutto donne, conosciute nei propri paesi con le quali si fidanzano, uomini anziani , o soli

queste donne si organizzano con i loro compagni dominicani per atrapar lo straniero........fate molta attenzione

firenze
post: 2
8. Re: Ragazzi con fucili a pompa nella Repubblica Dominicana??????

non e' vero, che non intromettersi significa niente guai.

se ti puntano, o pensano che hai soldi stai tranquillo che prima o poi ti fanno la festa.

la spezia
Esperto locale
di Repubblica Dominicana
post: 194
Recensioni: 8
9. Re: Ragazzi con fucili a pompa nella Repubblica Dominicana??????

ok puo succedere quello che dici, ma soprattutto in capitale,, facendo una vita da turista....villaggio...escursioni....non ci sono problemi. pero' in tutte le capitali del mondo ci sono dei rischi di sera. è vero il discorso delle donne,sono incredibili............

pisa
post: 86
Recensioni: 1
10. Re: Ragazzi con fucili a pompa nella Repubblica Dominicana??????

VACANZE A SOSUA – Repubblica Dominicana

(22-2 / 08-03-2010)

(Scopo del viaggio: verificare se esistono le condizioni per potervi svernare)

Viaggiatori: Enrico e Gilda di Pisa (Toscana) - anni 61 e 59

Milano Malpensa - Ore 14,25 del 22 febbraio. Ci siamo posizionati sull'aereo, appena dietro all'ala destra, io vicino all'oblò, mia moglie Gilda accanto a me. La predisposizione delle file è: 2-4-2, la compagnia aerea è la Livingston. Siamo in ritardo. Finalmente, dopo un'incomprensibile ora d'attesa (chissà perché sugli aerei nessuno ti informa mai sul motivo del ritardo... anche se servirebbe a poco visto che potrebbero "inventarsi" cose più disparate), si decolla. Tutto per il meglio. Accelerazione e stacco perfetti. Ci attendono circa 10 ore di viaggio. Sul nostro volo, in classe business, c’è Raoul Bova con una sua équipe. Atterriamo all’aeroporto “La Romana” e, allo sbarco, vediamo un altro personaggio dello spettacolo: Edoardo Bennato.

    Il tempo impiegato per uscire dalla stazione aeroportuale (se così può definirsi) è piuttosto lungo a causa della poco efficiente organizzazione. E qui, prima fregatura: al cambio ci viene detto che la tassa di sbarco si paga esclusivamente in dollari salvo poi, 5 metri più avanti, dove si trova l’incaricato alla riscossione, leggere un cartello dove c’è scritto: “pagamento 10 euro o 10 dollari”! … Quindi, il consiglio che posso dare è quello di non cambiare in aeroporto molto denaro ma solo pochi euro, ne riterrei sufficienti 50, una parte in dollari, una ventina, e l’altra in pesos (l’euro è valutato più del dollaro, il cambio al momento era circa 48,50 pesos per 1 euro a fronte dei 36,40 per 1 dollaro).

NON VIAGGIATE IN AUTO DI NOTTE – Mi erano stati dati consigli in proposito, ed anche leggendo qua e là dei réportage di chi aveva avuto precedenti esperienze, l’invito che veniva rivolto al lettore era quello di non avventurarsi in viaggi notturni in auto! Comunque, pur avendo un’età matura, ma persistendo in me ancora una buona dose di “fanciullesca incoscienza”, all’aeroporto saliamo sull’auto noleggiata via internet prima della partenza, direzione Sosùa (ore di viaggio previste, circa 7). Devo dire subito che le strade percorse (almeno quelle del nostro itinerario) non le ho trovate poi così disastrate come mi erano state descritte. Ho riscontrato invece la carenza di segnalazioni stradali e, stessa cosa, vale per l’illuminazione. Incontriamo anche alcune interruzioni o deviazioni per cantieri, queste però sono indicate ma non con segnali lumosi che, in piena notte, sarebbero indispensabili. Altro pericolo, visto i mezzi con cui i dominicani, e non solo, utilizzano per spostarsi (auto, moto, furgoni, camion, pulmini ecc., veri e propri rottami) può presentarsi, appunto, a causa di questi: molti non hanno i fanali posteriori funzionanti, i catarifrangenti; i fari, per chi ce l’ha, tenuti costantemente alti, le frecce di direzione i più non le usano affatto, e così dicendo. Ed ancora, si potrebbero trovare macchie d’olio sulla sede stradale o qualche animale intento ad attraversare la carreggiata (non a caso si vedono numerosi mezzi con solidi “paravacche”). In Repubblica Dominicana la guida è a destra ma lì, non si sa quale sia la corsia di marcia, perfino in autostrada, dal momento che si viaggia indifferentemente a destra, sinistra o o al centro… Si sorpassa quindi sulla sinistra o sulla destra, a seconda dove si trovi il mezzo che ci precede! Dimenticavo: da tenere in forte considerazione che un’altissima percentuale degli automobilisti guida senza patente e senza assicurazione… Quindi, in caso di malaugurato incidente, le conseguenze per chi subirebbe tale evento, sono facilmente immaginabili!

Lungo il nostro viaggio, poco dopo la capitale Santo Domingo, veniamo fermati una prima volta da una pattuglia di polizia che, dopo averci salutato cordialmente, preso atto che non conosciamo la lingua e che siamo turisti, ci lasciano andare . Ma al momento di riprendere la marcia, l’auto (verificare con cura lo stato del mezzo prima di partire), non dà più alcun segno di vita. I poliziotti ci fanno cenno di aprire il cofano del vano motore e, una volta accertato qual è l’inghippo, uno di loro, raccolta una pietra a terra, la batte violentemente sui poli della batteria e l’auto si rimette in moto. A quel punto ci chiedono una “mancia”… Rimango perplesso, ma comunque, gli lascio pochi pesos e ripartiamo. Dopo alcuni chilomentri, come se i primi poliziotti avessero avvertito i colleghi più avanti, veniamo fermati di nuovo. Stessa scena: cordiale saluto e richiesta di denaro! A questi ultimi però faccio capire di non tenerne e che in precedenza ne avevo elargiti ai loro colleghi. Non fanno obiezione e ci lasciano andare tranquillamente. Un consiglio: non date soldi a chicchessia!!! Non vi diranno o faranno niente! Per loro è una forma, seppur deprecabile e condannabile, di integrazione al misero stipendio (mi dicono circa 200 euro al mese); ma se rifiutate di acconsentire alle loro richieste, non rischiate assolutamente niente! Fate però molta attenzione perché di notte, e solo di notte, falsi poliziotti si appostano lungo le strade con l’intento di fermare chi vi si trova a transitare. Anche noi abbiamo incontrato uno di questi che, con una piccola torcia in una mano ed un gran bel fucile a pompa nell’altra, ci faceva segno di accostare. Non vedendo l’auto con i loghi della Polizia (ma so che alcuni mettono false scritte), prima rallento e poi accelero e mi allontano. Non so dirvi lo scopo delle azioni di questi “personaggi”, ma credo non sia difficile immaginarlo. Finalmente, stanchissimi, arriviamo in hotel verso le 4,30 del mattino.

Nel pomeriggio seguente, ancora frastornati per il lungo viaggio aereo e quello in auto, facciamo una breve passeggiata lungo la strada principale di Sosùa per recarci alla spiaggia. L’impatto è dei più crudi: sporcizia ovunque, traffico indisciplinato, musica ad altissimo volume che proviene da ogni parte (case, negozi, bar, auto); strade dissestate e piene di buche, molte di queste ancora in terra battuta, marciapiedi incompleti, pali della luce e cavi elettrici penzoloni, animali da cortile, mucche e cani, molti cani lungo il nostro percorso; questi ultimi però, che li troviamo anche sulla spiaggia, evidentemente abituati alla gente, non danno alcun fastidio ai passanti. Prima di raggiungere la playa, veniamo letteralmente assaliti da ogni sorta di personaggi, si accorgono che siamo i “nuovi turisti” e quindi ci chiedono se vogliamo cambiare il denaro o se ci interessa visitare strutture alberghiere; chi ci invita ad usufruire, come mezzo di trasporto, la loro motoretta (queste, devo dire, sono molto utili per brevi spostamenti; con appena 25 pesos di giorno e 50 di notte ci trasportano - sulla sella saliamo anche in due o tre - in ogni luogo della città). Lungo tutta la spiaggia, una lussureggiante vegetazione tiene al riparo dal sole pittoresche e colorate “baracche” dove, oltre ai più svariati locali di ristoro, vengono esposti i classici prodotti-ricordo del luogo (… i made in China la fanno da padrone anche lì)! Non si può però fare a meno di notare la carente pulizia e la totale assenza di qualsivoglia norma in materia di igiene all’interno dei locali. Lungo la spiaggia vi sono diversi “gestori” dell’arenile dove vi vengono offerte sdraio e ombrelloni. Contrattate sempre il prezzo (per due sdraio si pagano 100 pesos al giorno, appena poco più di due euro). Non vi aspettate di distendervi sulle sdraio che troviamo nelle nostre spiagge… Vi accorgerete subito quanto siano tenute male, sporche, malmesse, riparate in maniera approssimativa. Pensate che un giorno, fra una sdraio e l’altra, come posa-oggetti ci hanno messo una cassa di plastica, di quelle che si utilizzano per il trasporto dell’acqua minerale. Il panorama non è male, ci troviamo in mezzo ad una baia dove il mare difficilmente è agitato, la sabbia è di color nocciola chiaro e la calma, se si eccettua il costante tambureggiare musicale, è pressoché assoluta. L’acqua, limpida, non mi vede però particolarmente entusiasta perché quella di alcune nostre coste od isole italiane, ritengo non abbia niente da invidiare a quella del posto, così come la barriera corallina, definizione fin troppo generosa……

TURISMO SESSUALE – Basta pochissimo per accorgersi che i locali, numerosi lungo la strada principale, la via Clisante, sono frequentati da uomini di tutte le età e nazionalità. Non è quindi difficile che le ragazze vi si offrano con fare magliardo, con sguardi provocanti e con frasi dal contenuto chiaramente sessuale. Chi si reca a Sosùa e desidera trascorrere qualche giorno di vacanza con in più il piacere di una compagnia femminile, non ha assolutamente alcun problema. Le ragazze, “s”vestite di abiti coloratissimi ed attillatissimi fanno un gran bel colpo su qualsiasi maschio!!! Personalmente, pur apprezzando in maniera esponenziale l’altro sesso, mi ha disgustato un po’ vedere uomini di 70 anni e forse più, abbracciati e accompagnati da ragazzine giovanissime. Oh, intendiamoci, i frequentatori, maschi, mica sono tutti anzianotti, ci sono anche giovani; ma per la maggior parte ho visto persone piuttosto mature.

TUTTO IL RESTO… E’ NOIA - … Cita una canzone di Franco Califano… C’è da considerare che al di fuori del mare e dei punti d’incontro, se si esclude il puro divertimento, in particolare quello sessuale, credo che rimanendo lì per molto tempo ci si potrebbe annoiare a morte. Si può andare un giorno alla vicina Cabarete, un giorno a Puerto Plata; si può visitare un magnifico centro polivalente (alberghi, golf, tennis, piscine, negozi ecc. ecc.) alla Playa Dorada, ma poi? Non è che si può andare a fare una scampagnata, a visitare quel luogo o quei monumenti… Lì non si trova altro! Pensate che a Puerto Plata, città di circa 140.000 abitanti, non si trova neppure uno stadio, un cinema o un teatro. Insomma, se chi, come noi, è alla ricerca di un luogo dove poter “svernare” cercando una sistemazione in affitto o addirittura comprare una casa, credo proprio non sia il luogo adatto!!! Tranquillità, mare, sole, spiaggia sono ingredienti che potrebbero andar bene per un periodo di 20-30 giorni per non trovarsi poi, come succede a molti, seduti ad un bar fumando e bevendo, tanto per ingannare la noia!!!

COMPRARE CASA – Il nostro viaggio a Sosùa aveva lo scopo di scoprire gli usi e i costumi della gente del posto, visionare luoghi e abitazioni che ci vengono offerte dai più disparati personaggi che troviamo navigando in internet, per poi tracciare un percorso che ci avrebbe dovuto consegnare un quadro importante ai fini di una nostra eventuale decisione. Bene, credo che il fattore abitazione non sia un problema; ce ne sono di tutti i tipi e per tutte le tasche. Vi sono moltissime agenzie immobiliari gestite da dominicani, canadesi, americani, italiani, tedeschi, russi, insomma, chiunque sembra in qualche maniera collegato ad agenzie immobiliari. Sicuramente, qualora qualcuno avesse intenzione di investire, credo sarebbe più opportuno farlo all’interno di una residenza protetta 24 ore su 24. Infatti, all’esterno di queste, la gente sembra vivere in una sorta di gabbie. Praticamente tutte le abitazioni, piani bassi ed alti, sono circondate da sbarre e fili spinati. Chiedo spiegazioni del perché di tutto questo: ma è fin troppo banale: “sicurezza”!!! Una cosa: attenzione agli pseudo-agenti immobiliari, in particolar modo quelli che trovate sparsi sulle pagine dei più svariati siti e che vi offrono aiuti disinteressati. Questi, sembra che giochino molto sul tempo. In pratica, avrebbero fretta nel vendere. Se percepiscono invece che il potenziale cliente, così come è accaduto a noi, ha bisogno di tempo, magari di tornarvi una seconda volta per poter avere una miglior panoramica di tutto, si defilano e non li vedete o sentite più. Poi, signori, se non conoscete bene la lingua per poter interloquire con il vostro agente o personale qualificato del Comune, non azzardatevi a fare operazioni del genere.

SANITA’ – La sanità pubblica è molto carente così come l’igiene. Meglio sarebbe acquistare una polizza assicurativa che per circa 20 euro mensili vi garantirebbe prestazioni in strutture private all’avanguardia.

SCUOLA – Così come la sanità, anche la scuola pubblica non dà un servizio adeguato. Chi ha possibilità si rivolge alle scuole private. E ce ne sono anche di buona qualità.

DOVE E COSA MANGIARE – Per quanto riguarda l’approvvigionamento dei viveri non c’è assolutamente alcun problema. Si trova di tutto, prodotti locali e non! In Sosùa ci sono 3 o 4 supermarket dei quali uno piuttosto grande, pulito e ben organizzato. Se volete potete mangiare nei più svariati luoghi, ristoranti e pizzerie. In media, per un buon pranzo, si possono spendere all’incirca 12 euro a persona. C’è anche un ottimo self-service che opera però solo a pranzo. Troverete molte botteghe dove vi servono il vitto da poter asportare o, se volete, da consumare in loco; per due persone non si va oltre i 5-6 euro. Potete provare anche il pollo (i dominicani sembrano amare molto questo piatto perché lo si trova in tutte le portate); buonissimo e saporito quello cotto, alla brace, lungo le strade.

Ps.: se avete bisogno di qualche chiarimento in più, non descritto sopra, scrivetemi pure al mio indirizzo e-mail: bendonie@tiscali.it

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