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Dibattito costruttivo su ciclabili si o ciclabili no

Riccione, Italia
Esperto locale
di Riccione, Vacanze in bici
post: 1.177
Recensioni: 58
Dibattito costruttivo su ciclabili si o ciclabili no

Vorrei aprire questo topic per fare maggiore chiarezza sul comportamento che il ciclista deve tenere quando pedala in giro per l'Italia o per il mondo.

Quando siete in giro in versione ciclistica (intendo dire non per fare una passeggiata con la bicicletta normale) ed attraversate un centro abitato dove c'è una ciclabile, subito cambiate corsia e percorrete l'apposito spazio, oppure restate nella carreggiata adibita a tutti i mezzi?

5 risposte su questo argomento
Roma
post: 3.023
Recensioni: 74
1. Re: Dibattito costruttivo su ciclabili si o ciclabili no

Ovviamente l'idea sarebbe quella di sfruttare la ciclabile finché é possibile, il che é anche più vantaggioso in termini di scorrevolezza e sicurezza. C'è da dire tuttavia che esiste una grossa differenza tra il concetto di ciclabile "italiano" e quello estero.

All'estero le ciclabili, oltre ad essere in numero infinitamente maggiore, sono concepite come veri e propri percorsi alternativi per spostarsi da un luogo all'altro, all'interno di una città o anche da paese a paese, tant'è che sia le sistemazioni urbane, come pure le strade comunali e provinciali, prevedono o una corsia per ciclisti, o, più spesso, una vera ciclabile che corre parallela alla strada. Dunque la ciclabile viene vissuta non solo come una alternativa per gli spostamenti, ma anche, conseguentemente, come un vera e propria corsia preferenziale ad uso esclusivo dei ciclisti. Tant'è che se al centro di Amsterdam, per fare un esempio, ti metti a camminare in mezzo alla ciclabile, la gente ti guarda come se stessi passeggiando in mezzo alla carreggiata di una normale strada.

In Italia, a parte il fatto che a livello di cultura ciclistica, come di molte altre cose, siamo indietro cent'anni, le poche ciclabili che ci sono sono concepite più come dei "tratturi" per fare qualche amena passeggiata più o meno lunga, ammirare il panorama, respirare aria buona in mezzo alla natura ecc. La rete delle ciclabili non é di solito concepita per effettuare veri e propri spostamenti. Quindi da una parte, specie in città, la ciclabile non é vista come corsia ad uso ciclistico, e la gente ritiene di poterla bellamente invadere per fare jogging, portarci a spasso il cane, e via dicendo. Tant'è che a Roma, una delle poche ciclabili davvero utile agli spostamenti in città, quella di Lungotevere, in estate viene regolarmente invasa (di fatto chiusa, a causa dell'altissimo numero di visitatori appiedati)), da una lunga teoria di stand e bancarelle per manifestazioni estive (cosa che sarebbe inconcepibile se si trattasse di una preferenziale per mezzi pubblici). D'altra parte, come si diceva, ben poche sono le ciclabili davvero utili a spostarsi, tali da fare della bici un'alternativa autentica a un mezzo motorizzato (una ciclabile che corre in mezzo alla campagna é senz'altro auspicabile, ma non invita certo ad usare la bici come mezzo per gli spostamenti quotidiani), senza contare l'assoluta scarsità di supporti logistici quali parcheggi sorvegliati per depositare la bici, rastrelliere e via discorrendo.

Naturale quindi che in tale situazione il povero ciclista sia più frequentemente costretto ad utilizzare le normali strade...

Riccione, Italia
Esperto locale
di Riccione, Vacanze in bici
post: 1.177
Recensioni: 58
2. Re: Dibattito costruttivo su ciclabili si o ciclabili no

Grazie Kroenen, concordo con te specialmente quando fai l'esempio della ciclabile di Lungotevere a Roma.

Io credo che ci sia un'altro grande problema,quando sono in sella alla mia bici da corsa, e percorro la carreggiata adibita a tutti i mezzi (in poche parole la strada normale) pedalo in maniera molto più scorrevole, quando mi trasferisco nella ciclabile ed osservo anche solo il 10% delle regole

…settimomilanese.mi.it/component/…

ogni pochi metri c'è un'intoppo.

Italia
Esperto locale
di Polonia, Russia, Tula
post: 6.431
Recensioni: 80
3. Re: Dibattito costruttivo su ciclabili si o ciclabili no

Ho dato una lettura veloce al regolamento e non mi sembra che siano regole "fuori dal mondo"..................

Quello che non sopporto dei ciclisti in città e vederli sulla strada quando hanno una ciclabile a disposizione e non sopporto gli automobilisti che parcheggiano sulle piste ciclabili, obbligando i ciclisti a stare sulla strada.....................

bologna
post: 7.998
Recensioni: 3
4. Re: Dibattito costruttivo su ciclabili si o ciclabili no

Io uso regolarmente la ciclabile quando disponibile (anche e soprattutto per mantenermi viva), ma capisco il punto di Montanaro, credo. C'è chi passeggia in bici e c'è chi in bici corre e macina chilometri su chilometri. Quest'ultimo sulla ciclabile si spazientisce per i tanti cicloturisti vagabondi che ondeggiano qui e là coi bambini. Credo che sia inevitabile per chi ama la bicicletta come sport andare su strada e sfrecciare via veloce. Personalmente trovo che chi si cimenta in volate lungo le ciclabili piene di vecchi a passeggio, cani e bambini in triciclo, gente che corre a piedi o addirittura pattina sia un pochino ignaro della pericolosità pubblica che rappresenta. Chi va forte, agile e spedito è corretto vada a mio avviso per strada e lasci la ciclabile agli imbranati o ai più pavidi. Discorso a parte va fatto per i gruppi di ciclisti che non possono pensare di ingombrare la carreggiata scompostamente.

Quanto ai motorini che vanno sulla ciclabile..... ci fosse mai un vigile che ii becca

Roma
post: 3.023
Recensioni: 74
5. Re: Dibattito costruttivo su ciclabili si o ciclabili no

Innanzitutto vorrei precisare una cosa: dove non espressamente vietato, i ciclisti hanno il diritto di utilizzare la carreggiata comune come tutti gli altri: magari ce ne fossero di più a scapito d tanti mezzi motorizzati che inquinano e fanno casino. Preciso che io sono anche un automobilista, mi piacciono le auto sportive e mi piace correre in macchina: non disdegno assolutamente l'automobile! Ma da automobilista voglio ribadire che il "senso di disagio", per non dire di disappunto che proviamo allorché ci troviamo una bici davanti, deriva semplicemente dal dato culturale che in Italia la bici non é assolutamente intesa come un mezzo di trasporto per gli spostamenti quotidiani. Basterebbe farsi un giro in Austria o In Germania per rendersi conto che trovarsi un ciclista davanti quando si é alla guida é una situazione del tutto normale, e che bisogna usare la normale prudenza a cui dovremmo essere tutti abituati quando percorriamo una strada dove ci possono essere ostacoli di vario tipo: pedoni, bambini che giocano, trattori che si spostano da un campo all'altro ecc. Ovvio che dal canto suo il ciclista debba tenere il lato della carreggiata e rendersi conto, in primo luogo per la sua stessa sicurezza, che non é consono zigzagare per la carreggiata, che é opportuno adottare diverse misure per rendersi visibili specie di notte, e che se c'è una ciclabile in alternativa, sarebbe il caso di usarla. Come ciclista non sono ancora un velocista e posso capire che chi ha una bici da corsa sulla ciclabile non ha molto di che divertirsi. Del resto io posseggo un'auto sportiva ed é un po' la stessa cosa: difficilmente si ha l'opportunità di mettere a terra tutti i cavalli a disposizione! Però c'è da dire che il velocista può contare su tante strade provinciali su cui sfogarsi al meglio delle sue possibilità. In realtà usare una bici da corsa in città é un po' come usare un'auto sportiva nello stesso contesto... ci si sente un po' frustrati. Il mio sogno é quello di collezionare (non potendolo fare con le auto!) un numero di bici tale da coprire le più svariate esigenze: una mtb seria per andare nei boschi, una da cicloturismo solida e affidabile da attrezzare con le borse, una bella bici da triathlon o da corsa da usare sulle provinciali per quando mi va da correre, e una bici minimale, superleggera, magari single speed per i brevi spostamenti in città...

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