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In auto verso Budapest...

Milano
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In auto verso Budapest...

Il nostro viaggio per il Capodanno 2013 comprendeva un bel po' di chilometri in auto e il passaggio in Croazia, Ungheria e Slovenia, più precisamente a Zagabria, Budapest (vera meta del viaggio) e Lubiana.

Dopo aver chiesto un po' di info qui sul forum (tripadvisor.it/ShowTopic-g274887-i263-k69671…), grazie alla gentilezza soprattutto di Marinanne, avevo stilato un programma di massima:

- partenza il 27 con prima tappa Milano-Zagabria

- Dal 28 all' 1 Budapest

- Dal 2 al 4 a Lubiana.

Alcune note pratiche introduttive:

- per quanto riguarda i soldi abbiamo deciso di non prenderne in anticipo, ma di prelevare direttamente in Croazia ed Ungheria presso le filiali estere di banca Intesa, assai diffuse;

- la vignetta slovena si acquista subito dopo aver varcato il confine (più simbolico che altro) e costa 15 Euro per una settimana o 30 per un mese;

- Al confine fra Slovenia e Croazia qualche controllo più scrupoloso c'è stato, ma si è risolto tutto in fretta. Appena passato il confine, abbiamo accostato e abbiamo approffittato dell'ufficio di cambio che c'era, giusto per pagare il pedaggio. Per arrivare a Zagabria comunque si paga pochissimo, meno di un euro, quindi basta poco.

- La vignetta ungherese la si può acquistare uscendo dall'autostrada alla prima occasione seguendo una delle molte indicazioni che si trovano. Basta comunicare la targa del veicolo e dura 9 giorni.

Le autostrade dei tre Paesi sono poco trafficate e dritte. Con la pioggia l'asfalto è poco drenante però e si alza una discreta quantità d'acqua.

Veniamo al diario vero e proprio. ^_^

31 risposte su questo argomento
Milano
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1. Re: In auto verso Budapest...

1° Giorno (28/12/13)

Arriviamo a Budapest il 28, dopo un viaggio di 350 Km da Zagabria con una piccola pausa sul Lago Balaton che, a Dicembre, si può tranquillamente saltare dato che è tutto chiuso.

La prima sera siamo talmente stanchi che prendiamo solo possesso dell'appartamento in Hajòs Utca trovato su Airbnb. La zona, a 5 minuti a piedi dal Parlamento ed altrettanti da Santo Stefano, è ideale e, nonostante il periodo festivo, troviamo anche posteggio nel vialone centrale senza pagare un centesimo essendo la sosta gratuita sino al 2 di gennaio.

Intorno ci sono 2 o 3 minimarket aperti anche sino a tardi, ma non particolarmente forniti. Per una spesa più consistente consiglio il supermercato in Déak tèr o il Grande Mercato Coperto.

2° Giorno (29/12/13)

Quasi tutti i siti di interesse culturale come musei e chiese aprono alle 10, quindi ci rechiamo alla Sinagoga Grande intorno a tale ora. La fila c'è, ma non è particolarmente lunga: in poco più di 5 minuti facciamo il nostro biglietto comprensivo della visita guidata in italiano. La visita è abbastanza breve e concisa e prevede qualche spiegazione sulla particolare sinagoga in questione e sul giardino esterno dove trova posto anche un piccolo cimitero (cosa assai rara per la cultura ebraica) e il famoso Albero della Vita. Il luogo è assai suggestivo e davvero bello, ma ammetto d'aver provato molte più emozioni visitando la Sinagoga di Praga anni fa.

Il museo annesso non è particolarmente entusiasmante e si visita abbastanza in fretta.

In ogni caso val la pena assolutamente visitarla.

Per fare un confronto con una sinagoga ortodossa, ci spostiamo poche vie più avanti, precisamente in Via Kazinczy, dove ha sede una sinagoga di stampo più "classico", a pianta quadrata, e col pulpito del rabbino posto al centro. A differenza della Sinagoga Grande, neologa, quella ortodossa presenta ancora una chiara distinzione fra i banchi per gli uomini ed il posto riservato alle donne, sulle balconate.

Finita la visita, piuttosto veloce, ci dirigiamo verso Terror Haza, la Casa del Terrore, arrivandoci tranquillamente a piedi lungo il bel viale Andrassy.

Il museo è sito nell'edificio usato come quartier generale della polizia politica tanto nazista che comunista e sta proprio qui la sua efficacia: mostrare che il Male non ha bandiera politica e che i regimi, di qualsiasi colore, non sono altro che facce delle medesima medaglia.

All'ingresso distribuiscono fotocopie in italiano delle varie schede di sintesi che si trovano, in inglese ed ungherese, nelle varie sale e senza queste si fatica un po' a seguire il percorso.

Occorre prendersi un po' di tempo per vivere sino in fondo quest'esperienza tanto toccante quanto sconvolgente, soprattutto se ci si sofferma a visionare i tanti video di testimonianze che si trovano sparsi ovunque.

Usciamo un tantino provati da questa esperienza e sempre a piedi arriviamo in Oktogon Tèr dove pranziamo al volo al Burger King.

Ne approfittiamo per fare un po' di spesa e tornare un'oretta in appartamento prima di riprendere la strada verso la Galleria Nazionale Ungherese, a Buda.

La fila per la funicolare, molto carina anche solo da fotografare, è piuttosto lunga per cui preferiamo salire a piedi, anche perchè ci vuole proprio poco e la vista sulla città che piano piano si disvela toglie il fiato.

Il complesso della Galleria, disposto su 4 piani, occupa i tre settori principali del Palazzo Reale di Buda, ma a noi quello che interessa davvero non sono le permanenti, bensì la temporanea dedicata a Chagall e Amos Imre.

Facciamo i biglietti ed accediamo all'ala dedicata agli allestimenti temporanei dove per quasi 2 ore ci possiamo beare del cromatismo eccezionale di Chagall e conosciamo Amos Imre, altro artista notevole e noi prima sconosciuto. L'allestimento è perfettamente illuminato e la scelta delle opere ci lascia pienamente soddisfatti. Che darei per un Chagall in salotto!! ^_^

Usciamo che è già buio e sia il palazzo Reale, sia la città intera coi suoi ponti e i palazzi di Pest illuminati, lascia incantati.

Coi piedi doloranti, ma totalmente appagati, strisciamo in appartamento per una cena frugale ed il sonno dei giusti.

- TO BE CONTINUED -

Ravenna, Italia
Esperto locale
di Diari di viaggio
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2. Re: In auto verso Budapest...

Ciao elymomo,

benvenuta sul forum Diari!

Questo resoconto si preannuncia molto interessante e zeppo di informazioni utili per gli utenti, considerando anche il fatto che ultimamente Budapest viene raggiunta in aereo, date le tariffe molto basse, mentre tu hai fornito un sacco di ragguagli per chi viaggia in auto. :-)

Sarà contentissima AdeleAlessandra, che nell'ultimo anno ha seguito con dedizione il forum Budapest insieme a Marianne! Vedrai che tra poco arriveranno entrambe ad accoglierti.... Nell'attesa, ti chiedo già se hai (e se vuoi) qualche foto da postare :-)

Ciao!

Milano
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3. Re: In auto verso Budapest...

Ciao Clopp!

In effetti l'aereo è la soluzione più economica probabilmente, ma per noi davvero difficile da prendere perchè oltre al terrore, io soffro molto di cinetosi e per me anche solo 1 ora per aria è una tortura cinese: passo dal bianco al verde e sto davvero malissimo.

Ne approfitto per dare qualche info pratica in più:

Il viaggio attraverso le autostrade di questi Paesi si è rivelato comodo: aree di servizio pulite (soprattutto i bagni), punti ristoro buoni e spesso deserti (consiglio la catena Marché).

La benzina costa molto meno che in Italia (siamo intorno all'1.4!!) e gli automobilisti sono piuttosto disciplinati.

Dividere il viaggio in tappe credo sia stata l'idea vincente. Da Milano a Zagabria ci abbiamo impiegato 8 ore andando molto piano e fermandoci sulla strada un paio di volte a risposare visto che guida solo mio marito.

La capitale croata non mi è parsa così interessante, per cui prevedere di farci solo una breve sosta di una notte per concedersi giusto quei 4 passi in centro la sera è una buona idea.

Fra Zagabria e Budapest ci sono molti meno chilometri e può essere un'idea fare la pausa per il pranzo sul Lago Balaton. In realtà la parte più bella, da quel che ho capito, è la parte che non costeggia l'autostrada. Noi ci siamo fermati a Keszthely, ma d'inverno l'effetto è dismesso e un po' triste. Ne abbiamo però approfittato per scaricare già qualche fiorino.

I paesaggi più belli si incontrano in Slovenia: la parte interna della Croazia e l'Ungheria sono un tantinello tristi e noiose.

Per farsi un'idea dei costi viaggio ecco i due conti della serva che mi ero fatta:

- Milano-Zagabria: circa 130,00 Euro fra pedaggio (sui 28 Euro di pedaggio italiano + 30 Euro di vignetta (noi l'abbiamo dovuta fare di un mese passando 2 volte dalla Slovenia in più di 7gg+ benzina)

- Zagabria-Budapest: sui 50 Euro (bollino + benzina)

- Budapest-Lubiana: idem, considerando solo la benzina, visto che la vignetta slovena l'avevamo già presa all'andata.

In pratica siamo su un totale di circa 240 Euro. resta fuori Lubiana-Milano che non mi son segnata, sorry!

Se si considera l'idea magari di farlo in più amici direi che è una spesa che si può dividere senza problemi e può anche convenire...

Appena riesco continuo il racconto e metto qualche foto. ^_^

Milano
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4. Re: In auto verso Budapest...

Come promesso metto qualche foto:

la sinagoga Grande

http://oi39.tinypic.com/2prd179.jpg

La Sinagoga Ortodossa

http://oi44.tinypic.com/2w6v20y.jpg

Pest vista da Buda

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Budapest by night:

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Ravenna, Italia
Esperto locale
di Diari di viaggio
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5. Re: In auto verso Budapest...

Ma che belle foto, complimenti!

Oltre che bravi scrittori, i frequentatori di questo forum diari sono anche dei fotografi provetti!

Ancora, ancora... :-)

Roma, Italia
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6. Re: In auto verso Budapest...

quanto mi manca budapest *__*

attendo il resto del viaggio!

Milano
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7. Re: In auto verso Budapest...

Eccomi qui per continuare!

3° giorno (30/12/13)

La giornata è uggiosa, ma almeno non piove! Dall'Italia ho prenotato la visita la Parlamento per le 10.15 e così ci dirigiamo verso la zona dove sorgono il palazzo e il Museo Etnografico.

Come previsto ci sono molti lavori in corso, ma le indicazioni sui biglietti stampati sono piuttosto chiare così raggiungiamo senza problemi il gruppo di connazionali che attendono d'essere chiamati per la visita. Si aspetta all'esterno, è vero, ma sotto una tettoia improvvisata e con qualche posto a sedere.

Arrivato il nostro turno le guardie ci fanno passare e la nostra integerrima ed alquanto severa guida, ci spiega che dovremo passare i controlli di sicurezza ed attenderla dentro.

Il Parlamento lascia senza fiato: pare una cattedrale laica.

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L'interno è un tripudio d'oro e, seppure risulti forse un po' pesante, tutto è magnifico. La prima sala, sotto la cupola, accoglie la Corona di Santo Stefano, simbolo dell'identità nazionale. Due guardie la sorvegliano e ogni 5 minuti eseguono un particolare movimento con le spade in segno di saluto e rispetto.

Qui non si possono fare foto e la visita stessa assume un tono solenne che apprezzo molto anche perchè la Corona non è tanto simbolo di Potere, quanto di un'identità forte e fiera assai sentita.

Proseguiamo la visita all'ala settentrionale del Parlamento, perfettamente speculare a quella meridionale che viene invece solitamente utilizzata per le sedute.

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Bello notare come, al posto dei soliti richiami classici, trovi posto un'iconografia più semplice e vera, con le sculture dedicate alla gente del popolo...

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Anche in questo caso, come già alla Sinagoga, la guida procede rapida e spedita e concludiamo il giro in perfetto orario.

A piedi raggiungiamo quindi l'imponente Santo Stefano.

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Nella piazza antistante trovano posto alcuni mercatini natalizi grazie ai quali si respira proprio aria di festa (oltre che profumini deliziosi).

La basilica non lascia indifferenti, quanto meno per le sue dimensioni, ma gli interni li trovo un tantino cupi e, a parte delle belle vetrate nella cappella dove trova posto la "Santa Destra", ovvero la mano mummificata di Santo Stefano, non ci trovo molto altro di straordinario.

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La stessa reliquia mi pare più oggetto di morbosa attenzione turistica che di sano raccoglimento religioso e ci passiamo di fronte piuttosto velocemente.

E' quasi ora di pranzo e cogliamo l'occasione per fare un salto al Mercato Coperto prendendo il tram 49 (ma va bene anche il 47) in Deàk Ferenc Tèr, nelle vicinanze della Chiesa.

Qui ammetto che scatta un attimo il dramma perchè nonostante vari tentativi non c'è verso di obliterare i bigiletti e notiamo anche che nessuno lo fa. Un po' sulle spine, visti i tanto temuti controlli capillari sui mezzi, raggiungiamo il Mercato sani e salvi.

Piccolo inciso: abbiamo preso sia i tram che la metro gialla e rossa e non abbiamo MAI trovato un controllore.

La struttura del mercato è di fine '800 ed è divisa fra piano terra, che è un'esplosione essenzialmente di frutta, verdura e carne, e il primo piano, una giungla di negozietti di souvenir.

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Ne approfittiamo per pranzare al Fakanal Etterem, una sorta di self service ricco di pietanze deliziose allestito, nel caos del mercato come una piccola trattoria dal sapore forse un po' turistico, ma comunque genuino. Allietati dalla musica suonata dal vivo gustiamo i nostri sostanziosi, ed assai saporiti, piatti che ci ritemprano per affrontare al meglio il pomeriggio.

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Con molta calma riprendiamo il tram sino a Deàk Tèr e, visto che siamo decisamente in anticipo sulla mia tabella di marcia, decido di fare una capatina in Piazza degli Eroi, giusto per vederla, anche se già so che non è esattamente il genere di attrattiva per me.

In effetti il piazzale, enorme, mi fa il medesimo effetto di Place de la Concorde di Parigi, ossia di uno spazio inaspettatamente grande, ma intasato dal traffico e un po' spoglio e triste.

Leggiamo qualche info sul monumento che si staglia, maestoso al centro, e ci dirigiamo verso il parco, dove vorrei vedere la famosa statua "Anonymous" che si dice possa donare a chi ne tocca la penna, creatività letteraria.

Seguendo le indicazioni della app che ho scaricato (utilissima devo dire perchè funziona anche off line e dà indicazioni precise sulla mappa), andiamo verso il castello Vajdahunyad, una costruzione dalla storia singolare, nata a cavallo fra '800 e '900 come copia parziale di un castello transilvano. Inizialmente era di cartone e legno per la mostra millenaria del 1896, ma in seguito venne ricostruito in pietra e mattoni. All'interno trova spazio in Museo Agricolo, che però non visitiamo, limitandoci a gironzolare all'esterno.

Raggiungiamo anche la statua, ma fra turisti un po' alticci che fanno la fila per fare la foto ricordo, mi rendo amaramente conto di essere in coda per replicare la triste scenetta dei turisti giapponesi che girano sulle ormai consunte palle del toro milanese, pratica che trovo da sempre piuttosto ridicola e mi convinco che posso farne decisamente a meno! (Per i non milanesi: sotto la Galleria di Piazza Duomo c'è il mosaico di un toro e si dice porti fortuna fare un giro di tacco sui suoi testicoli. La pratica è talmente diffusa che ormai al posto dei possenti attributi c'è una piccola voragine!)

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Molto evocativo e romantico, col suo glicine in parte fiorito, il chiostro della piccola chiesa di fronte al castello, chiamata cappella di Ják, il cui portale è la copia di quello dell'Abbazia benedettina di Ják, un paesino ai confini con l'Austria.

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Riprendiamo la metropolitana (a proposito: la linea gialla è bellissima, con le sue fermate in legno e piastrelle) e ci dirigiamo nuovamente verso Viale Andrassy per raggiungere l'Opera. In teoria avevo letto ci sarebbe stata la visita guidata in italiano alle 16, ma erano solo le 15, così pensiamo di acquistare i biglietti per poi farci un giretto nei dintorni, ma scopriamo con gioia che proprio alle tre è previsto un primo turno di visite e ne approfittiamo.

Il gruppo di compatrioti è talmente numeroso da dover essere spartito in due e con un giovanissimo ragazzo ungherese che parla perfettamente l'italico idioma ci lasciamo condurre attraverso questo splendido teatro. Vista l'Opera Garnier di Parigi temo che pochi reggano il confronto, ma questo gioiellino, perfettamente tenuto, vale la visita.

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Alle 16, non so bene come organizzare il tempo e così, mentre io decido, raggiungiamo un posticino defilato, poco distante, Sugar, un negozio di dolciumi da farti cariare i denti solo a guardare le vetrine!

Un tripudio di torte, cupcake, lecca lecca, caramelle, frullati...qualsiasi cosa vi venga in mente di dolce, loro ce l'hanno! Essendo un'appassionata di maialini (erano persino il tema del nostro matrimonio!!) non ho potuto resistere alla tentazione di prendere un cupcake proprio a forma del roseo animale..e con mio marito abbiamo deciso di concederci giusto qualche altro assaggino: tre fette di torte al cioccolato, tutte diverse.

Della serie: si vive 'na volta sola!

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http://it.tinypic.com/r/204040/5

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Facciamo quei quattro passi sino al nostro appartamento per riporre il prezioso bottino in frigo e siamo nuovamente in strada, direzione Hungarian House of Photography in Nagymezo utca, la via dei teatri.

http://it.tinypic.com/r/s4z4uc/5

Il palazzo in cui ha sede il museo era uno studio fotografico e già di per sè è un vero gioiellino in stile Liberty, ma la stessa collezione è davvero splendida, con fotografie di grandi come Capa, la Bourke White, Weegee e tantissimi altri.

Sfiniti dopo la giornata intensa, strisciamo in appartamento dove, per la seconda sera di fila, crolliamo esausti intorno alle 21.30!!

- TO BE CONTINUED -

Napoli, Campania
post: 167
Recensioni: 27
8. Re: In auto verso Budapest...

Bello il tuo diario!

Mio marito ed io siamo stati a Budapest in settembre e leggendoti ho ritrovato l'entusiasmo e il piacere che ho provato nel visitare la città.

Se ti va da' un'occhiata al mio diario:

tripadvisor.it/ShowTopic-g1-i13217-k6874607-…

Portoroz, Slovenia
post: 162
Recensioni: 39
9. Re: In auto verso Budapest...

Buona sera!!

Per quanto riguarda il tragitto per arrivare a Budapest ,se non c'è un motivo specifico,non serve passare dalla Zagabria(non c'è tanto da visitare),così si risparmia tempo e soldi in quanto non ci sono confini e si compera solo la vigneta slovena poi quella Magiara!!(Dal confine Italo-Sloveno a Budapest è tutta autostrada!!

Meglio saperlo per la prossima volta!!

Ciao

Max

Modificato: 13 gennaio 2014, 18:17
Milano
post: 123
Recensioni: 129
10. Re: In auto verso Budapest...

Grazie Max della precisazione, ma ho usato Zagabria proprio come pit stop e una passeggiata serale che abbiamo trovato piacevolissima. Forse non c'è molto da vedere, ma a noi non è spiaciuta :-)

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