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cultura dell' Emigrante ... ?!

Siena, Italia
Esperto locale
di Granada, Andalusia, Siena, Turismo sostenibile
post: 7.203
Recensioni: 181
cultura dell' Emigrante ... ?!

Popoli di Emigranti .... non per forza in un'altro stato , ma nella città in cui siete nati, o di cui avete le origini ...

quanto conoscete del luogo in cui invece ora vivete ?? Cultura, tradizioni, feste e festività ... ?

ancora estranei o turisti? o cittadini perfettamente integrati ? ?

46 risposte su questo argomento
roma
post: 7.895
Recensioni: 1.301
1. Re: cultura dell' Emigrante ... ?!

Io sono nata a Roma da madre romana e da padre pescarese; il pescarese di per sé è un abruzzese "atipico", difatti papà distingueva nettamente tra l' "abruzzese di montagna" e "l'abruzzese di mare". Finché ero giovincella e stolta, rinnegavo questa mia appartenenza (sebbene al 50%) territoriale, e ogni singola vacanza estiva in quel di Pescar la vivevo in uno strato d'animo tra la sopportazione e l'aperta ribellione, se non come una sfida aperta. Crescendo, ho imparato pian piano ad apprezzare della mia terra d'origine la dedizione al lavoro, la tenacia, la forza d'animo, la dignità, la strenua sopportazione se non addirittura la cocciutaggine, quel modo integro (integerrimo) di affrontare la vita a testa bassa senza gridare e senza mettersi in mostra, ma andando all'essenza delle cose. Quando mi domandano di dove sono (sebbene il mio accento tradisca la mia romanità) rispondo "mezza romana, mezza abruzzese". Ora guai a chi mi tocca l'Abruzzo!

Milano, Italia
Esperto locale
di Provincia di Milano, Lombardia
post: 3.320
Recensioni: 1.431
2. Re: cultura dell' Emigrante ... ?!

Io vengo da famiglia provata,ente milanese da secoli. Conosco tutti i difetti della milanesità, dalla "e" larga al doverismo prima di tutto tipico di un certo calvinismo lombardo, ma sono io e amo tutto, come amo i miei non modificabili difetti fisici

Milano, Italia
post: 7.640
Recensioni: 213
3. Re: cultura dell' Emigrante ... ?!

Purtroppo non ho esperienze personali,in quanto vivo dove sono nata io e' un po' di generazioni della mia famiglia.

Spero di non essere fraintesa se affermo che il livello culturale e lo spirito di iniziativa personale sono alla base della buona 'integrazione' (termine che non amo,ma non ne trovo altri). Poco tempo fa parlavo con un trentenne non milanese che lamentava che a Milano non c'e' niente da fare,quindi per impiegare il tempo e' costretto a lavorare e passare qualche ora nei centri commerciali.

Strabuzzo gli occhi,perche' Milano di tutto puo' essere accusata,ma non di essere una citta' in cui non ci sia niente da fare. Indago e scopro che il trentenne non si e' mai neanche premurato di prendere una metro per conoscere la citta',ma si limita ad andare al lavoro,fermarsi per 12 ore,tornare a casa e poi,il sabato e la domenica,andare il tutti i centri commerciali/outlet dell'hinterland milanese. Vista cosi',farebbe schifo anche Parigi!

Viceversa ho un amico di Palermo che vive qui da 14 anni ed ha una conoscenza di questa citta' da far impallidire un milanese di settima generazione. Appena arrivato ha 'studiato' questa citta', ha iniziato a non perdersi un evento (che rientrasse nella sua sfera di interessi,chiaro!), si e' abbonato a teatro,ha fatto tutte le visite guidate possibili e immaginabili con l'Ordine degli Architetti di Milano,insomma per i primi due anni il lavoro era solo una parentesi per potersi godere la citta'.

A nessuno si richiedere di cancellare le proprie origini (e perche' mai,poi?), ma un minimo di sforzo,quando si va a vivere in un'altra citta',quello si'.

E sto parlando di trentenni italiani,con un grado di istruzione medio-alto e relativo stipendio.

Diverso e piu' complesso il discorso sugli stranieri.

Torino, Italia
Esperto locale
di Crociere, Valle del Nilo
post: 18.627
Recensioni: 63
4. Re: cultura dell' Emigrante ... ?!

mi sento abbastanza integrata ma rimango "furesta" (forestiera), per i miei compaesani, per abitudini a cui non rinuncio.

Mi piace scoprire Torino e il Piemonte, facendo la turista, fermandomi a guardare le cose.

Non mi sentirò piemontese nemmeno tra mille anni, ma amo Torino.

Forse perché abito in campagna e non in pieno centro :-)

Imperia, Italia
Esperto locale
di Il Caffè dei Viaggiatori
post: 1.438
Recensioni: 89
5. Re: cultura dell' Emigrante ... ?!

Bergamasca DOC, con tutti i pregi e i difetti di questo popolo "rude", un po' grezzo, che bada poco al modo, ma alla sostanza. Trasferita in Liguria, dove mi sono inserita, dove anche a causa del mio lavoro mi conoscono praticamente tutti...Non mi sento ligure, non lo sarò mai. Rimango sempre "quella che viene da fuori", pur conoscendo la provincia meglio di tanti imperiesi,pur frequentando feste e sagre, pur essendo qui ormai....da un po'....

Macerata
Esperto locale
di Il Caffè dei Viaggiatori
post: 360
Recensioni: 7
6. Re: cultura dell' Emigrante ... ?!

Io sono nata in a Treviso, ma mia madre è marchigiana e mio padre è lucano. Sono rimasta in Veneto fino ai quattordici anni e poi mi sono trasferita nelle Marche, dove ho vissuto sia a Macerata che ad Ascoli. Per un motivo o per l'altro tutte e tre le città mi sono rimaste nel cuore.

Se dovessi scegliere se mi sento più veneta o marchigiana onestamente sarebbe molto, molto difficile. Ho un'infanzia veneta ed un'adolescenza marchigiana che si fondono fra di loro, ho assimilato modi del nord e modi di qui e non sarò mai 100% veneta o 100% marchigiana. Quando sono nelle Marche mi manca tremendamente il Veneto e viceversa. Non ho vere e proprie radici e forse è male, forse bene.

Roma, Italia
Esperto locale
di California, Discussione generale
post: 644
Recensioni: 100
7. Re: cultura dell' Emigrante ... ?!

io sono emiliana doc al 100% ma i miei nonni materni sono originari delle montagne parmensi quindi anche se abito in pianura conosco bene la cultura "montanara". il dialetto che comprendo meglio è quello della montagan e apprezzo i piatti tipici della cucina "pover" della montagna.

Bergamo
Esperto locale
di Lombardia, Baviera
post: 3.039
Recensioni: 2.535
8. Re: cultura dell' Emigrante ... ?!

Bergamasco DOCG da parte di padre (solo un nove secoli o giù di lì) sono tornato ad abitare stabilmente nella mia città dopo aver fatto il giramondo inclusi alcuni anni di lavoro stabile in Francia e Austria. Mai integrato in Francia dove pur masticando il francese preferivo parlare in inglese in ufficio. Molto di più in Austria ma lì forse è l'imprinting materno dato che da qualche parte ho un trisavolo che è venuto giù con Radetzki a mettere un po' d'ordine e si è fermato nel Lombardo-Veneto, forse è anche una comune cultura alpina... chissà?

Vicenza
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di Sicilia
post: 1.540
Recensioni: 134
9. Re: cultura dell' Emigrante ... ?!

Essere cittadini del mondo (beh, non esageriamo: d'Italia, anzi di un po' d'Europa) ti priva delle radici, ma nel contempo ti rende più disponibile ad accettare l'altro.

E' il caso di chi come me è un miscuglio di sangue diverso e di diverse residenze. Quando qualcuno mi chiede di dove io sia, mi trova in imbarazzo e chiedo se ha una mezz'ora di tempo per raccontarli un po' origini e vicissitudini. Brevemente: nonno paterno ungherese, ma con ascendenze boeme, Nonni materni siciliani. Padre nato a Fiume, madre nata sì in Sicilia, ma vissuta da giovane a Fiume. La storiai post-bellica mi ha fatto nascere a Venezia, dove ho trascorso l'infanzia. poi motivi di lavoro di mio padre mi hanno portato prima a Napoli (tutto il liceo) a Sassari (l'Università) infine per un breve periodo a Genova. A quel punto, adulto, ho fatto il servizio militare a Treviso, e, uscitone mi hanno offerto un posto di lavoro a Trento (mai vista in precedenza, neanche da turista), dicendomi che non mi sarei dovuto aspettare nessun trasferimento. Le ultime parole famose, perché dopo 4 anni mi hanno destinato a Vicenza. Dove sono tuttora. Ma, non bastasse, ho sposato una calabrese.

Aiutatemi voi, per piacere: quali radici potrei mai avere?

Certamente comunque la città che conosco meglio,per il tempo che vi ho vissuto e per il fatto di esserci arrivato con la maturità di chi vede le cose con un occhio più attento, è Vicenza, che cerco di vivere giorno per giorno da turista, osservandola sempre, e nel contempo da conosvìcitre quale penso di essere diventato.

Modificato: 06 luglio 2013, 23:30
Macerata
Esperto locale
di Il Caffè dei Viaggiatori
post: 360
Recensioni: 7
10. Re: cultura dell' Emigrante ... ?!

@Sangio: con un po' meno tappe, ma mi ritrovo molto in quello che hai scritto :) In più sto per ri-trasferirmi in Veneto (dalle tue parti, Bassano!). Ci sono momenti in cui il non sentire radici mi lascia quasi l'amaro in bocca, ho paura e mi sento estranea in ogni posto dove ho vissuto e ho paura di non riuscire a radicarmi anche nella città in cui andrò stabilmente (sempre ammesso che non ci siano altri futuri cambi), perché ormai, anche se sono giovane, ho l'impressione che il non avere radici sia diventato un elemento base della mia persona e del mio carattere. A volte mi sembra negativo, ma a volte mi rendo anche conto che riesco a vedere tutto con occhi diversi, sono più adattabile ad ogni tipo di persona e situazione e spesso mi capita di pensare che il mio bisogno di viaggiare e vedere, toccare, sentire tutto in prima persona sia strettamente collegato a questa mia assenza di radici solide e un po' mi sento fortunata.

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