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La societa' dei creduloni

Milano, Italia
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La societa' dei creduloni

E' uscito in Francia il saggio di un sociologo,Gerald Bonner,che lancia un allarme legato alla diffusione del web.

In sostanza, si moltiplicano le fonti di informazione,proliferano le notizie fai-da-te e,con l'impossibilita' di verificarne origini e fonti,finiamo per avere migliaia di informazioni senza,in realta',sapere nulla.

Il web e' 'orizzontale', cancella l'autorita' 'verticale' degli studiosi, siano essi scienziati,politologi,economisti etc.,tutti possono dire tutto e il suo contrario, rendendo difficile orientarsi.

Il tutto,molto spesso, dietro l'etichetta di controinformazione o controcultura.

Insomma,una vox populi globale che ci rende sempre piu' diffidenti verso tutto cio' che e' 'istituzionale' e da qui deriverebbero dietrologie complottiste,pseudocertezze,pseudoconvinzioni.

A cio' va aggiunto che sul web si diffonde piu' facilmente cio' che,semplicemente,risulta piu' popolare.

A lungo andare la rete potrebbe travolgere la stessa democrazia.

In estrema sintesi, questo e' l'allarme lanciato dal sociologo francese.

Cosa ne pensate? Come vi muovete nell'oceano di informazioni che si trovano in rete? Qual e' la vostra bussola? E,infine,il web e' la vostra fonte primaria di informazione e conoscenza?

30 risposte su questo argomento
Roma, Italia
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1. Re: La societa' dei creduloni

amo i complottari!

grandi risate tra me e le mie amiche!

Torino, Italia
Esperto locale
di Crociere, Valle del Nilo
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2. Re: La societa' dei creduloni

io sono per il "fornite le prove", specialmente in questione di viaggi.

Mi piace andare a guardare su youtube i video amatoriali di navi e alberghi, a volte completamente diversi dalle foto e video patinati delle compagnie.

Mi piace l'immediatezza dell'informazione che si può ottenere dal web, poi, ci va un minimo di intelligenza per capire chi racconta panzane e chi invece fa sul serio.

Non è la fonte primaria di informazione, ma un buon inizio :-)

roma
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3. Re: La societa' dei creduloni

Ne parla "Il Venerdì di Repubblica" nel nr attualmente in edicola!

Sostiene il sociologo in questione che il web dice tutto e il contrario di tutto, per la semplice ragione che chiunque (anche incompetente, ma che si ritiene competente) può sparare qualsiasi affermazione, seppur non sostenuta da prove, che coloro che leggono saranno indotti a pensare sia vera in quanto "lo dice internet" (versione aggiornata del "l'ha detto la TV"), che è una cassa di risonanza immensa.

Milano, Italia
post: 6.977
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4. Re: La societa' dei creduloni

E la cosa diventa grave e pericolosa se si pensa che chiunque puo' scrivere un po' quello che gli pare su argomenti molto delicati,dalla medicina al nucleare.

Ed e' la ragione per cui conosco saggi genitori che insegnano ai figli che per studiare non servono le varie enciclopedie on line,scritte non si sa bene da chi.

Macerata
Esperto locale
di Il Caffè dei Viaggiatori
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5. Re: La societa' dei creduloni

Complimenti per il topic @karenina, lo trovo molto interessante!

Onestamente sì: il web è la mia fonte primaria di informazioni. Non sdegno quotidiani e riviste (anche se i quotidiani li leggo anche più volte al giorno online) ed ogni tanto butto un occhio in tv, ma rimane la rete la fonte principale.

Come ha detto @Fayruz: il principio è "la prova". Per qualsiasi cosa, che siano viaggi, recensioni di dischi, film, notizie di attualità, politica, qualsiasi cosa. E quando manca una prova palese mi affido a più pareri e poi traggo le mie conclusioni. Ad esempio per le testate giornalistiche: quando mi capita di fare colazione fuori amo sedermi al bar con un buon caffè, ma solitamente metabolizzo le notizie a casa quando con tanta pazienza (che molti italiani non hanno) leggo la stessa notizia su più testate diverse.

Quando non si tratta di testate "ufficiali" o di altri argomenti generalmente mi affido alla forma: un buon linguaggio, un testo ed un sito curato fanno molto la differenza in ambito di credibilità. È ovvio che non sia sufficiente, ma sono un passo avanti. Poi magari ti fanno fesso lo stesso, ma se vedo che stanno quantomeno mettendoci attenzione in ciò che fanno sono più propensa a fidarmi. (Stessa cosa vale per le recensioni su TripAdvisor).

Io adoro la rete, ma penso che ci voglia una buona dose di preparazione e anche forza per affrontarla (vedesi anche la polemica del cyberbullismo scoppiata negli ultimi tempi). Serve tanta, tanta intelligenza, c'è bisogno di prendere tutto e poi tenersi il meglio. Da un certo punto di vista il web, se lo sai usare, ti fa diventare molto selettivo ed astuto.

Non penso che la rete vada demonizzata, anzi, ma riconosco che nasconde moltissime insidie. Bisogna solo arrivarci preparati.

Vero che chiunque può dire qualsiasi cosa. Mi piacciono moltissimo i forum, penso che siano la bandiera della libertà di parola ed espressione, mi piacciono quanto prendere un caffè al bar con un'amica e parlare per ore. Mi piacciono meno quei moltissimi blog di saccenti tuttologi. Mi piace molto di meno il voler "abolire l'ordine dei giornalisti"... a questo proposito c'è la bellissima frase del post di apertura "A lungo andare la rete potrebbe travolgere la stessa democrazia." Temo che sia una realtà che stiamo vivendo molto da vicino.

La rete è anarchica. E penso che debba rimanere così, è bella nelle sue tante scemenze, nel suo sarcasmo spietato, nella sua libertà di espressione. Trovo che sia un buon campo di battaglia per la dialettica, l'informazione e la cultura, se poi vengono applicate anche a schermo spento.

Capisco i genitori che insegnano ai figli che per studiare non servono le enciclopedie online, ma io preferirei che un genitore insegnasse a suo figlio che non servono SOLO le enciclopedie online. Sarebbe bello che venisse insegnato ai ragazzi a leggere e studiare in modo classico, ma con i loro smartphone da 700 euro se vedono una parola che non conoscono, un concetto che non comprendono, se giocando a Call of Duty (pietà) trovano un evento storico che li attrae... APRITI CIELO! Più Wikipedia e meno Facebook sugli smartphone! Sarebbe STUPENDO :D

La rete è uno strumento fantastico, ma penso che molte persone non lo sappiano sfruttare come dovrebbero. Ed è qui che nasce la società dei creduloni (e lobotomizzati). Perché vivono Internet esattamente come vivono la tv. A cervello spento.

6. Re: La societa' dei creduloni

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7. Re: La societa' dei creduloni

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roma
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8. Re: La societa' dei creduloni

OT: @Enzao, a 'sto punto direi che è palese il tuo debole per @succo... non ci vuole una scienza a capirlo! :D

roma
post: 7.895
Recensioni: 1.300
9. Re: La societa' dei creduloni

Tornando al tema del topic, visto che di quello stiamo parlando: l'articolo de Il Venerdì a cui accennavo su questo tema, segnala anche che il giornalista e traduttore scientifico svizzero Paolo Attivissimo (“nomen omen” direbbero i latini) si dedica dal 2002 a smascherare le bufale che compaiono sul web; ne ha censite 350 e si possono consultare sul suo sito:

…blogspot.it/p/indice-delle-indagini-antibuf…

Roma, Italia
post: 645
Recensioni: 81
10. Re: La societa' dei creduloni

eh infatti io non ho parlato di piazze e non capivo... :P

il potere della rete è molto forte,ma anche molto labile. basta niente per smentire, confermare, dimenticare.

è stata nominata wikipedia. onestamente io non la metterei come luogo di ricerca,sebbene io stessa la utilizzi, perché come per le notizie, così wikipedia è scritta da chiunque. ho visto certi svarioni storici/letterari come pochi!

basta fare ricerche sui siti ufficiali (per esempio, accademia della crusca)per poter trovare di meglio ;) più che indirizzare ad un sito, piuttosto è da impostare il metodo di ricerca...

come dite voi, è da trovare la fonte. se non c'è fonte, non mi interessa.

i complottari si nutrono di sentito dire, di frasi populite che però suonano bene come Governo ladro(anche se IN EFFETTI il modo di dire è realtà ormai!)...vedono rettiliani ovunque, non fanno che citare il signoraggio e quant'altro. alcune cose sono quasi vere, nel senso che lo sono ma non nel modo che credono loro.

anche perché onestamente,dai, se la massoneria è così forte e segreta, com'è che loro lo vengono a sapere, ultimi degli ultimi?(nel senso, dal punto di vista di un massone)...

c'è molto allarmismo e soprattutto tanta ignoranza e spesso intolleranza che cerca conferme a proprio favore nelle notizie..vedasi tutti i commetni contro le notizie di immigrati che stuprano,come se fossero gli unici.

detto questo, io trovo internet migliore della piazza reale, ma allo stesso modo peggiore.

migliore perché ti permette di dialogare con gente in tutto il mondo, permettendoti di venire a contatto con altre realtà, altre "verità"(ma lì è veramente successo questo?),ma anche semplicemente altre opinioni. onestamente in classe mia era difficile trovare qualcuno che non scrivesse nei temi "era meglio quando era peggio"..e poi è grazie a internet se ho trovato il mio ammmmmore, quindi sono di parte!

allo stesso tempo però è peggio perché smaschera l'ipocrisia della gente, che per motivi personali non ti direbbero mai le cose in faccia, mentre con il tutto sommato anonimato si permettono di dirti di cotte e di crude. un esempio, la pagina epic fail su facebook che mette foto prese dai profili privati di ragazze in carne con il solo motivo di vederle prese in giro...

è uno strumento,e come qualsiasi altro strumento, bisogna usarlo con cautela e consapevolezza.

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