Abbiamo notato che stai utilizzando un browser non compatibile. E'possibile che il sito di TripAdvisor non sia visualizzabile.
Il nostro sito e' ottimizzato per i seguenti navigatori:
Windows: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome. Mac: Safari.

Le mance escluse 3°

Sardegna
post: 35
Le mance escluse 3°

 La vicenda è alla sua naturale conclusione, spero che GUFO nn mi tiri le orecchie...

           3° LE MANCE ESLUSE

A Djerba, dopo il duro lavoro, messi a fatica quasi tutti i turisti a nanna dopo estenuanti sessioni di Bingo, si andava a ballare al Canarì, una discoteca sulla spiaggia ad un passo da Kantara.

Quando si lavora in un villaggio turistico non si dorme praticamente mai, e allora tanto vale provarci. Meglio vivere!

Si rimaneva in tenuta da lavoro senza nemmeno togliersi il badge dal collo; con il nome bene in vista non si paga l'ingresso in discoteca e si gode di uno sconto sulle bevande e poi ti dà la possibilità di distinguere i colleghi ed esercitare in questa maniera una rapida confidenza senza mai averli visti prima.

Quelli senza una divisa erano i clienti più giovani che si aggregavano a noi, benvenuti perché pagavano loro il taxi.

A me piace ballare, sono uno di quelli che in discoteca si muove, ma non proponetemi balli di coppia, tango, valzer, mazurca, non sono capace, giusto me la cavo con un po' di merengue ed un accenno di salsa. Ricordo che quando lavoravo a Varadero….. ma questa è un'altra storia che vi racconterò quando mi salirà un rigurgito caribeño.

Dicevo ballare, ma con indosso la divisa, al di fuori del lavoro, mi limito generalmente a fare solo un poco di scamoscio al comptoir del bar, che sarebbe andare avanti e indietro piano piano, strusciando i piedi, ravvicinati e paralleli, a tempo di musica, sino quasi a scamosciare il cuoio delle proprie scarpe.

Ero tutto tirato nel tentativo di poggiare con posa plastica e indifferente il gomito al sempre troppo alto (per me) bancone del bar, cercando di imitare l'espressione dell'Humphrey Bogart di Casablanca, quando mi si appolpa una cliente, una delle mie, riconosciuta immediatamente dal logo del braccialetto di plastica colorata del nostro villaggio. Mai vista prima.

<< Ciao Libero, come andiamo? Ci stiamo proprio divertendo veh! >>

<< Salve, sì, divertendo, e lei? >>

<< Mo dai, Libero, cosa dici, sono la Vittoria, oggi alla conferenza d’arrivo mi hai preso come esempio e mi davi del tu. Cosa bevi? Ti posso offrire qualcosa? >>

<< Un gin-tonic. Grazie.>>

Mai vista o così credevo, né giovane né vecchia, né bella né brutta, né grassa né magra, i capelli del solito colore indefinito delle donne che hanno superato gli “anta”.

Non potrei dire né alta né bassa perché per me sono praticamente tutte alte. Solito tubino nero sbrilluccicante e molto aderente da sabato sera sfebbrato, un pax, come normalmente si dice nel gergo turistichese per indicare un’unità. Una tizia e basta.

Una turista uguale a milioni di turisti che quando chiudi con il lavoro diventano invisibili. Comete che appaiono per un brevissimo lasso di tempo e che subito scompaiono, per non ritornare mai più, senza lasciare né una faccia né un nome. Niente.

<< Forza Libero, balliamo! >> Sono, per certe cose, troppo remissivo ma quella era pur sempre una cliente ed io ho sempre visto il lavoro, qualsiasi lavoro, come un impegno da realizzare al meglio. Mi diressi ai bordi della pista con la tipa scodinzolante.

In discoteca l'unica maniera per non farsi ottundere dalla musica è muovesi seguendo il ritmo. Sempre. Pare .Comunque ballai, controllando un territorio che conoscevo molto bene.

C’è sempre chi è troppo eccitato e vuole togliersi il carico provocando il primo che gli viene a tiro, chi è fattozzo o troppo fatto, chi ha pippato e si gratta il naso reiteratamente, chi se ne va al cesso, convinto di non essere notato, in piacevole compagnia. Dopo un po' di quella ginnastica iniziai a sudare ed esser stanco e stufo, erano già passate le due e dopo poche ore, alle sei del mattino, dovevo essere in piedi per organizzare il check out, e poi subito all’aeroporto per le partenze con relativi lagrimoni di addio ed i "Non ti scorderò mai!" di brevissima durata.

Poi si corre a perdifiato nella hall arrivi (l'aeromobile è lo stesso), giusto in tempo per fare l'accoglienza ufficiale al turno appena sbarcato.

 “Benvenuti! Siate i benvenuti in Tunisia! Marhba!” E lumare chi arriva…

 “Vedi quella, guarda questa fi.., mira quest’altra che cu.. che c’ha.”

“Questo è proprio bonazzo, mica come voi stronzetti”.

Al primo break del Dj dissi:

<< Sono molto stanco rientro in hotel.>> Sentendomi rispondere un inaspettato

<< Si si, adesso sono stanca anch’io, rientriamo. >>

Cosa potevo fare? Solo un cenno di saluto ai giovani colleghi che mi guatavano sogghignando e commentando con un:

 “Ecco Libero che ha catturato la tardona…“

Un sorriso sincero per ringraziare ancora i butta-dentro e subito il taxi che fila nella notte che odora di polvere, di fumo e del deserto vicino.

Doveva essere stanca anche il pax Vittoria visto come cercava di dormirmi addosso, abbandonandosi languidamente su di me. ad ogni curva anche solamente accennata. Ma poi mi domandò con aria furtiva:

<< Ma voi dell’equipe abitate proprio nel nostro hotel? >>

<< E dove se no? >>

<< E come sono le vostre camere? >>

<< Béh, a noi sono riservate le camere standard vista giardino. >>

<< Mo dai Libero, cosa mi dici, tu sei un pezzo grosso, sicuramente a te avranno dato una suite. >>

<< Seehhh, danno la suite proprio a me! A noi riservano le stanze peggiori, loculi rumorosi vicino all'ascensore o in fondo ai corridoi, con l’aria condizionata scassata e i rubinetti gocciolanti ruggine. E’ solo lavoro. >>

<< Si, si chiamalo lavoro, voialtri siete sempre in vacanza e vi pagano pure! Comunque non ci credo proprio, voglio vedere la tua stanza. Me la devi assolutamente fare vedere! >>

Poiché sono strutturalmente imbecille con sprazzi d’inguaribile cretinismo acuto, sostenuto in questo caso dalla stanchezza e dal gin-tonic, fra me e me pensai: “Meglio che a questa la stanza la faccia controllare se no chissà cosa pensa e cosa va a dire, e così si toglie subito dalle scatole”.

Siccome oltre che un cretino sono anche moderatamente scemo ed appartengo, ahimè, alla generazione di chi non fa pagare mai le signore, liquidai il taxi e salutato il portiere di notte che sonnecchiava in piedi come un dromedario, puntellato su di un gomito, salimmo.

Introdotta la tessera, la porta di scatto si aprì ed accesa la luce apparve lo sfavillante disordine complesso della mia misera stanza precedente al passaggio della caritatevole cameriera ai piani.

Entrammo, ma l'ultima cosa che rammento di aver veduto chiaramente sono un paio di mutande, candide ma già usate, appese alla testiera del letto.Poi più nulla. Buio. Affogavo.

Un'enorme murena mi si era introdotta fulmineamente in bocca contorcendosi e mordendomi la lingua. Vittoria aveva serrato le sue braccia dietro al mio collo e mi stava baciando!

Adesso, direte voi, un povero diavolo come il sottoscritto, morigerato ed ingenuo abitante di Sodoma, che cosa dovrebbe fare in questo frangente? Avrei dovuto poggiarle una mano sulla testa e spingere lentamente ma ben decisamente verso il basso? La preda consapevole ti guarda con gli occhioni volti all’insù che sembrano promettere che adesso viene il bello: "guarda cosa ti so fare, cocco", come visto mille volte nei film americani.

Ma non era un film e io non sono nient’affatto americano. Io sono me.

Ho un particolare rapporto di stima con il mio organo urogenitale e per rispetto reciproco abbiamo stabilito che certe cose si debbano decidere in comune accordo dopo averne un po’ discusso. A quelle ore antelucane non stavo mica pensando al sesso, ero stanco morto, avevo sonno e volevo farmi una bella dormita. E poi questa Vittoria io non l'avevo mai veduta, non posso di punto in bianco darmi da fare a strapparle la biancheria intima di dosso per poi sfrogoliarla bene da tutte le parti. No, non ci riesco.

Non dico la passione ma perlomeno la simpatia, un po' più di conoscenza, un pizzichino di sentimento!

Con ferma delicatezza, biascicando parole sconnesse, agguantai la tizia per la vita e la condussi deciso verso la porta.

 “Tardi. Stanco. Sonno. Forse. Aeroporto. Poco. Magari. Gin. Troppo. Domani.”

Chiusi piano la porta dietro le mie spalle. Finalmente solo! Ma non ci fu nessun domani ed io fui sputtanato molto pesantemente. Vittoria disse cose orrende su di me.

La mia virilità fu messa in serio dubbio sotto ogni ombrellone e per tutta quella settimana cercò invano di nuocermi professionalmente. Schizzò molto veleno con tutti e da tutte le parti. Lo so, lo so, è colpa mia; avrei dovuto agire con più tatto, mi spiace. Il cliente ha sempre ragione.

Ma io sono me. Anche Simona, ridendo, mi disse che avevo fatto proprio male, un minimo contentino al pax bisognava pur darglielo, in fondo siamo pagati per il precipuo benessere del cliente.

Dopo tanti anni e molta esperienza sono diventato più prudente. Prudentissimo. Gli addetti al front-office di tutti gli hotels che frequento per lavoro hanno l'ordine tassativo di non fornire mai a nessuno e per nessun motivo, se non di comprovata necessità, il numero ed il piano della mia stanza. Non parlo mai di me e questo mi viene maledettamente difficile e se proprio devo proprio cenare con i clienti mi allontano dal tavolo con una scusa prima che il pasto sia finito e mi dileguo sino all'indomani mattina, ma sopra tutto niente musica, e poi non ballo. Mai ballato....

2 risposte su questo argomento
Sardegna
post: 35
1. Re: Le mance escluse 3°

.... ci arebbe unche un "finalino" per questa vicenda ma è romantico e lagrimevole.... Nel caso fatemi sapere se vi puo interessare.

                             Ugo

Treviso, Italia
Esperto locale
di Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Malesia
post: 1.067
Recensioni: 31
2. Re: Le mance escluse 3°

Sì! A me piacerebbe conoscere il finalino romantico!

Complimenti per il racconto, lo hai reso come un film ai miei occhi!

Un saluto

Peace and Love

Sofia77

Rispondi a: Le mance escluse 3°
Verrai avvisato per e-mail quando riceverai una risposta
Ottieni le risposte alle tue domande
Discussioni recenti