Abbiamo notato che stai utilizzando un browser non compatibile. E'possibile che il sito di TripAdvisor non sia visualizzabile.
Il nostro sito e' ottimizzato per i seguenti navigatori:
Windows: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome. Mac: Safari.

le lingue

roma
post: 7.895
Recensioni: 1.301
le lingue

Alcuni spunti di riflessione sulle lingue.

”La propria lingua madre, più 2 lingue straniere”: questa è la formula vincente del futuro, secondo uno slogan dell’Unione Europea.

Stando al British Council, basta la conoscenza di 1000 parole per poter sostenere una semplice conversazione.

In Europa, il 53% degli studenti ha imparato una seconda lingua, per la maggior parte l’inglese.

Le città al mondo dove coesistono più lingue sono:

Amsterdam

Londra

New York

Parigi

Sidney

Vancouver

      

Le lingue più parlate nel mondo:

Inglese (1 miliardo di persone)

Cinese Mandarino (1 miliardo)

Hindi (900 milioni)

Spagnolo (450 milioni)

Russo (320 milioni)

Arabo (250 milioni)

Bengalese (250 milioni)

Portoghese (200 milioni)

Malese (200 milioni)

Giapponese (130 milioni)

Le lingue più studiate:

Inglese

Spagnolo

Francese

Cinese

Russo

Arabo

Tedesco

Le più importanti da studiare (secondo il British Council):

Spagnolo

Arabo

Francese

Cinese Mandarino

Tedesco

Portoghese

Italiano

Russo

Turco

Giapponese

78 risposte su questo argomento
Milano, Italia
Esperto locale
di Milano, Berlino, Dresden, Rapallo, Provincia di Milano
post: 26.616
Recensioni: 1.216
1. Re: le lingue

L'italiano è' molto conosciuto in ambienti settoriali quali la musica e il canto

Roma
Esperto locale
di Roma
post: 6.214
Recensioni: 164
2. Re: le lingue

”La propria lingua madre, più 2 lingue straniere”: questa è la formula vincente del futuro, secondo uno slogan dell’Unione Europea.

Sono perfettamente d'accordo. Secondo me tutti, volendo, potrebbero imparare due o tre lingue straniere, senza ambire alla perfezione ma a riuscire a cavarsela decentemente all'occorrenza.

Il problema è un altro: è che questi propositi rimangono sulla carta e sembrano destinati a rimanere sempre più tali se si perde la convinzione che le lingue siano su un piano di parità, come le culture che rappresentano e come le persone che le parlano da madrelingua. Di fatto, c'è la sensazione che invece il mondo sta procedendo nella direzione opposta, quella di identificare una sola lingua come dominante e di considerare le altre sempre più inutili per le comunicazioni internazionali o genericamente ufficiali, con inevitabili effetti di impoverimento culturale e di discriminazione.

Sono abbastanza sicuro che il 47% degli europei che non hanno imparato una seconda lingua siano in maggioranza assoluta britannici (o irlandesi, o maltesi); e mi si conferma che quasi tutti fra il 53% che l'hanno imparata sono non anglosassoni che hanno imparato l'inglese, o perché lo ritengono necessario, o perché gli è stato imposto (anche se le due cause non sono facili da distinguere).

Quindi, tante belle e giuste parole ma poi all'atto pratico le cose stanno un po' diversamente. Solo per parlare di Tripadvisor, si pensi ai numerosissimi messaggi in inglese (MAI in altre lingue) che compaiono sul Forum in italiano, come se fosse scontato che una comunicazione, per essere compresa, debba essere in inglese.

O al fatto che molte recensioni di viaggiatori presumibilmente tedeschi, francesi, russi, olandesi (italiani e spagnoli un po' meno, ma qualcuna se ne trova)... siano scritte in inglese (mentre, bisogna dirlo? una recensione scritta da un anglosassone in francese o in tedesco è qualcosa di totalmente fantascientifico), come se l'uso dell'inglese fosse considerato l'unico modo accettabile per far capire ciò che si pensa.

O alle non rarissime lamentele, che capita di leggere in Forum in altre lingue, per il fatto che gli italiani non saprebbero parlare l'inglese per rispondere ai turisti, come se fosse lontanamente immaginabile che un italiano vada all'estero e parli italiano con chiunque. Basti vedere questa recensione, in cui un'intera zona di Venezia è denigrata e un cameriere è stato accusato di maleducazione perché si è rivolto ai turisti (che erano chiaramente in torto) e non è stato giudicato capace di parlare inglese ABBASTANZA BENE:

tripadvisor.de/…REVIEWS

Insomma, è facile in teoria parlare bene dell'importanza delle lingue straniere. Però si dovrebbe cercare di applicare questi concetti seriamente e coerentemente, riconoscendo a TUTTE le lingue l'importanza che meritano.

Torino, Italia
Esperto locale
di Crociere, Valle del Nilo
post: 18.781
Recensioni: 63
3. Re: le lingue

prima della Seconda Guerra Mondiale, la lingua universale era il francese : cambiati i "dominatori" e cambiata la lingua.

Ottima cosa sapere l'inglese, anche se non "abbastanza bene" come il cameriere veneziano perché all'estero troverete raramente qualcuno che parli anche minimamente bene l'italiano.

E gli italiani non se ne lamentano, trovo che siano tra i più artistici nell'arrangiarsi.

Ho trovato una coppietta a Honolulu che conversava con l'agente di viaggio per mezzo di pittogrammi : avevano disegnato un vulcano, una sveglia e il simbolo del dollaro.

Dimenticavo : gli stranieri non si sforzano che raramente per farsi capire da noi italiani, si aspettano sempre che siamo noi capirli.

Modificato: 23 novembre 2013, 16:44
Roma
Esperto locale
di Roma
post: 6.214
Recensioni: 164
4. Re: le lingue

Prima della Seconda Guerra Mondiale la maggior parte della popolazione mondiale sapeva solo la propria lingua madre, quindi queste lingue madri non erano a rischio di estinzione come lo sono oggi. Paradossalmente l'ignoranza in qualche modo aiutava le culture a sopravvivere.

"Ottima cosa sapere l'inglese, anche se non "abbastanza bene" come il cameriere veneziano perché all'estero troverete raramente qualcuno che parli anche minimamente bene l'italiano."

E questo significa dare per scontato che "l'estero" coincida con un insieme di colonie anglosassoni, preconcetto secondo me altamente discriminatorio oltre che scorretto. L' "estero" è fatto di Paesi diversi con culture diverse che andrebbero tutte rispettate allo stesso modo. Se no quelle sulle "lingue straniere" rimangono solo belle parole. Senza contare che la presunta causa diventa un effetto: più ci convinciamo che l'inglese sia indispensabile e il resto non abbia nessun diritto di esistere, più le cose diventeranno effettivamente così.

Torino, Italia
Esperto locale
di Crociere, Valle del Nilo
post: 18.781
Recensioni: 63
5. Re: le lingue

Mica vero, i miei nonni in casa ci parlavano solo in francese pur non essendo francesi: se gli parlavamo in italiano facevano finta di non capirci per farci sforzare a parlare almeno due lingue.

Nessuna "lingua madre" corre il rischio di estinguersi, a meno che non muoiano tutti quelli che la parlano e comunque anche le lingue morte sopravvivono.

Un esempio? l'ebraico, come lingua, è rinato quando è stato fondato lo Stato di Israele, prima le comunità della diaspora parlavano un dialetto (lo yiddish) che era una mescolanza di ebraico e lingue locali.

L'estero per me è il resto del mondo, prima di partire imparo sempre la parola base "grazie", nella lingua locale.

Dovremo arrivare a una lingua universale perché il pianeta sta diventando sempre più piccolo, a differenza dei miei nonni che aspettavano mesi una lettera dall'estero, io ho la possibilità di conversare con gente dall'altra parte del mondo, non ho il tempo di imparare l'hawaiano e loro l'italiano, quindi ci parliamo in inglese.

Preservare una cultura o lingua locale non vuol dire escludersi dalla comunicazione e per comunicare bisogna trovare un mezzo comune.

Copenhagen
Esperto locale
di Copenhagen, Danimarca, Trasferirsi all'estero
post: 1.906
Recensioni: 14
6. Re: le lingue

Un rimpianto che a volte ho e' di non essere nata in un Paese anglofono, mi sarei trovata tante porte aperte...

l'essere italiana e' visto diversamente a seconda dei Paesi, e degli ambienti .

qui in DK, prima di tutto, pochi sentono la differenza tra Italiano e spagnolo o francese: Quando in pubblico, parlando tra noi, capita d'inserire l'italiano nel danese (lo usiamo come lingua di famiglia) ci chiedono se siamo spagnoli...

saputo che sei Italiano, l'espressione tipica e' sia d'interesse e sorriso, sia di diffidenza e commiserazione (lo so e' banale, ma e' vero).

molte parole italiane si conoscono a livello medio, ma sono tutte collegate con cibo e vacanze, o musica (lirica e classica).

purtroppo la conoscenza delle lingue scandinave non serve a un bel nulla, mentre conoscere l'italiano qui mi e' stato utile anche a livello lavorativo, specie associato a inglese etc.

il problema secondo me sta nel metodo d'insegnamento delle lingue, in Italia ancora si fa la grammatica, che qui tutti ignorano, mentre si parla inglese "vero" dalla 1.elementare.

Milano, Italia
post: 7.765
Recensioni: 217
7. Re: le lingue

Non mi dilunghero' perche' @Aristofane ha gia' detto tutto quello che avrei voluto dire.

Concordo anche con @Stefano,l'italiano e' la lingua dominante un alcuni ambiti culturali,vedi l'opera.

Perdonate,ma non ho capito cosa avrebbero da commiserare paesi che negli ultimi 50 anni il massimo che hanno prodotto e'....Brigitte Nielsen!:-):-)

Roma
Esperto locale
di Roma
post: 6.214
Recensioni: 164
8. Re: le lingue

Fayruz, a parte il fatto che se tu e la tua famiglia siete piemontesi, il francese doveva essere conosciuto per motivi storici e geografici, c'è un modo virtuoso per comunicare con tutto il mondo: imparare molte lingue, creare un sistema di scambi e di avvicinamenti alla pari, a seconda delle necessità e delle esperienze di ciascuno, senza sovrapporre e imporre una sola di esse. L'idea che una sola lingua serva a qualcosa comporta come conseguenza che le altre vengano ignorate.

Ma purtroppo il discorso è sempre lo stesso: l'inglese è tutto , il bene assoluto è considerato imparare l'inglese, e tutto il resto non conta niente. E chi si azzarda a considerare le lingue alla pari viene massacrato. Finché questa mentalità discriminatoria, e sulla strada di causare genocidi culturali (e suicidi culturali di massa) non cambierà, mi sembra molto ipocrita parlare dell'utilità di imparare le lingue straniere. Fa effetto ed è in sé una cosa lodevolissima, ma tutto viene a cadere se al dunque siamo tutti prosternati di fronte a una sola lingua e a una sola cultura, e provvediamo a indottrinare i bambini appena cominciano a parlare e a ragionare.

Your Coach: il tuo rimpianto mi sembra simile a quello di uno schiavo nero della Georgia dell'Ottocento che avesse detto "il mio rimpianto è non essere bianco..." perdonami ma mi sembra proprio così. Le discriminazioni andrebbero combattute, non assecondate.

Modificato: 23 novembre 2013, 17:53
Torino, Italia
Esperto locale
di Crociere, Valle del Nilo
post: 18.781
Recensioni: 63
9. Re: le lingue

No, Aristofane, non siamo piemontesi di famiglia, anzi posso dire di essere di una cultura "diversa", sono cresciuta in Australia, quindi ho due madre lingue, italiano e l'inglese.

Il francese è un di più.

Comprendo benissimo quanto dice YourCoach perché vivere all'estero ti fa considerare tante cose da un punto di vista diverso.

Le discriminazioni non possono sempre essere combattute, certe volte bisogna subirle per capire cosa significa essere "discriminato".

Milano, Italia
Esperto locale
di Milano, Berlino, Dresden, Rapallo, Provincia di Milano
post: 26.616
Recensioni: 1.216
10. Re: le lingue

Parecchi anni fa avevo comperato una grammatica di esperanto, che dovrei avere ancora in casa da qualche parte. Mi intrigava l'idea di una lingua neutrale, facile da imparare, da usare parlnado con persone di altre nazioni. Invece mi ha dato l'impressione di qualcosa di assolutamente artificioso, privo dello charme di una lingua viva. L'ho piantato lì.

E' vero che andando in paesi considerati (a torto) "inferiori" ci si aspetta di essere capiti parlando la nostra lingua, per esempio in Egitto tutti ci parlavano in italiano, così pure a Istanbul. E' logico (per lui) che un anglofono (e anche un francofono) venendo in Italia, paese considerato "inferiore", si aspetti di essere capito nella sua lingua.

Rispondi a: le lingue
Verrai avvisato per e-mail quando riceverai una risposta