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Attrazioni: Pitigliano

Nome
Posizione n. 1 di 8 attrazioni a Pitigliano
Categoria: Siti religiosi; Culturale
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Posizione n. 2 di 8 attrazioni a Pitigliano
Foto dei visitatori (9)
Posizione n. 3 di 8 attrazioni a Pitigliano
Categoria: Chiese / cattedrali; Culturale
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Posizione n. 4 di 8 attrazioni a Pitigliano
Mappa | Foto dei visitatori (3)
Posizione n. 5 di 8 attrazioni a Pitigliano
Categoria: Castelli; Culturale
Descrizione del proprietario: Oggi il Palazzo Orsini offre 21 sale visitabili, con ancora molti dei soffitti riccamente affrescati e recentemente... Altro » Descrizione del proprietario: Oggi il Palazzo Orsini offre 21 sale visitabili, con ancora molti dei soffitti riccamente affrescati e recentemente riscoperti e restaurati. Il visitatore può ammirare sia le stanze arredate del piano nobile, sia raccolte di arte come dipinti, sculture, arte orafa, sia le leggende che si sono susseguite nel corso dei secoli, magicamente raccontate dal custode e guida del Palazzo: Loris. Il visitatore di Pitigliano, non può perdersi questo gioiello di storia, di architettura e di arte. L’immensa mole del palazzo-fortezza dei Conti Orsini caratterizza gli affascinanti quadri ambientali di Pitigliano, la città del tufo. Iniziato a costruire nel XII secolo come fortezza dai Conti Aldobrandeschi di Sovana, nel 1313 passa alla famiglia Orsini per il matrimonio di Anastasia, figlia di Margherita Aldobrandeschi, con Romano e diventa la residenza della nobile famiglia. Nuovi interventi di ampliamento vengono realizzati nel 1465, in occasione del matrimonio fra Niccolò III Orsini con Elena dei Conti di Montalcino, mentre nel 1520 vengono rinnovate le strutture difensive per adeguarle alle nuove armi da fuoco, su progetto del famoso architetto Antonio da Sangallo il Giovane. Il palazzo segue poi le vicende della Contea Orsini, data in permuta ai Granduchi di Toscana nel 1604 e dai Medici passa, nel 1737, ai Lorena, che ne modificano gli spazi interni. I nuovi Granduchi lo cedono nel 1793 al Vescovo di Sovana perché diventi la sua residenza e sede della Curia vescovile. L’austera architettura esterna, con l’alta torre del cassero animata da merli e apparato a sporgere, avvolge un elegante piazza interna, preannunciata dal portone di ingresso a bugnato sormontato dall’aerea loggia del Sangallo. La piazza è animata da scale esterne, da un classico portico, con colonne ioniche, da finestre di gusto quattrocentesco e da un pozzo esagonale in travertino, decorato con grandi stemmi della Contea di Pitigliano e del Conte Niccolò III e affiancato da due colonne in stile corinzio unite da un classico architrave. Particolarmente elegante è il portale del palazzo, ingresso al Museo, in travertino riccamente scolpito alla fine del XV secolo con festoni e un emblema inneggiante alla fedeltà militare di Niccolò III, chiamato nel 1495 da Venezia come Governatore in campo delle milizie della Serenissima: due mani stringono con forza un collare da mastino munite di punte e il motto Prius mori quam fallere. « meno
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Posizione n. 6 di 8 attrazioni a Pitigliano
Categoria: Enoteca; Cibo e bevande
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Posizione n. 7 di 8 attrazioni a Pitigliano
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Posizione n. 8 di 8 attrazioni a Pitigliano
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