Abbiamo notato che stai utilizzando un browser non compatibile. E'possibile che il sito di TripAdvisor non sia visualizzabile.
Il nostro sito e' ottimizzato per i seguenti navigatori:
Windows: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome. Mac: Safari.

Attrazioni: Tolentino

Nome
Posizione n. 1 di 5 attrazioni a Tolentino
Mappa | Foto dei visitatori (1)
Posizione n. 2 di 5 attrazioni a Tolentino
Categoria: Castelli
Descrizione del proprietario: Costruito come fattoria fortificata nella metà dell'IX secolo il Castello della Rancia all'inizio era probabilmente una sorta... Altro » Descrizione del proprietario: Costruito come fattoria fortificata nella metà dell'IX secolo il Castello della Rancia all'inizio era probabilmente una sorta di casa-torre con strutture autonome per la difesa delle derrate agricole. Viene ampliato e adattato nel XIV secolo per volontà di Rodolfo II da Varano, senza perdere la la sua funzione originaria, e utilizzato come dimora signorile. Ricopre un ruolo primario nelle vicende storiche del luogo fino alla metà del XVI secolo, mentre dal 1581, gestito dai Gesuiti, ritorna ad essere casa colonica e deposito alimentare a seguito della pacifica dominazione della Chiesa. Probabilmente il termine "Rancia" è una corruzione della parola "grancia" cioè granaio (dal francese grange, mutuato dal latino granica), nome che i Camaldolesi e altri ordini monastici diedero alle loro fattorie fortificate. In seguito alla soppressione della Compagnia di Gesù, disposta dal papa Clemente XIV nel 1773, la proprietà del castello passa alla Camera Apostolica che nel 1829 lo vende al nobile casato dei marchesi Bandini, ora principi Giustiniani Bandini. Date importanti da ricordare sono il 2 e il 3 maggio del 1815, giorni della furibonda battaglia detta "della Rancia" o di "Tolentino" quando l'intera zona diventa campa di scontro tra l'esercito francese di Gioacchino Murat, re di Napoli e cognato di Napoleone, e le truppe austriache di Federico Bianchi. L'importanza di quest'evento nella storia d'Italia è tale da essere ritenuto l'esordio del Risorgimento italiano. Lungo i secoli al Castello della Rancia si sono soffermati grandi personaggi della storia come Braccio da Montone, Francesco Sforza. Tra questi, anche papa Pio VI, la cui sosta al Castello venne celebrato dal marchese Bandini nel 1782 attraverso un arco trionfale che ancora oggi si può ammirare lungo la Strada situato a pochi metri dal castello stesso. « meno
Mappa | Foto dei visitatori (18)
Posizione n. 3 di 5 attrazioni a Tolentino
Categoria: Musei
Mappa | Foto dei visitatori (4)
Posizione n. 4 di 5 attrazioni a Tolentino
Descrizione del proprietario: Il Palazzo Parisani Bezzi si trova nel centro storico di Tolentino e deve il suo nome alle due famiglie storiche che ne... Altro » Descrizione del proprietario: Il Palazzo Parisani Bezzi si trova nel centro storico di Tolentino e deve il suo nome alle due famiglie storiche che ne furono proprietarie. Venne costruito verso la fine del XVII sec. inglobando un edificio più antico, ed è strutturato su due piani distinti, il primo piano o "piano nobile", e il secondo piano riservato alla servitù. Nella facciata esterna sopra il portale in pietra è riportata un'iscrizione che testimonia l'avvenimento storico più noto che il Palazzo abbia ospitato: la firma del Trattato di Pace tra Napoleone Bonaparte, non ancora imperatore francese, e lo Stato Pontificio nel 1797. Dalla sala di accoglienza del primo piano si accede alla prima stanza detta "Sala degli Stemmi" o dei quadri per vie delle molte tele esposte alle pareti, da questa si procede alla "Sala Gialla" o della pace, dove venne firmato il trattato stesso e che prende il nome dalle pareti di damasco oro. La terza è la "Sala Rossa", anch'essa prende il nome dalla tappezzeria di damasco che riveste le pareti del letto a baldacchino in cui dormì il Generale francese, questa stanza è collegata poi con il Gabinetto di Toletta, una sala a pianta irregolare riccamente decorata. Passando attraverso un'altra sala si accede alla Cappellina in cui non vi è rimasto nulla dell'arredo liturgico ma al centro del soffitto vi è rappresentata la Colomba dello Spirito Santo, in seguito si apre la "Sala degli Arazzi" dove soggiornò durante i giorni della Battaglia del 1815 il Comandante delle Truppe Austriache Federico Bianchi, che vi organizza il quartier generale prima dello scontro con Gioacchino Murat, e si dice che secondo la tradizione egli rifiutò di dormire nella stessa stanza di Bonaparte, scegliendone una più grande ed accogliente. Questa stanza è così chiamata perchè riccamente decorata alle pareti da dei finti arazzi definiti "succhi d'erba", ossia pitture imitanti arazzi eseguite con colori vegetali ad acqua stesi direttamente sui tessuti, e sono stati restaurati di recente. Proseguendo nella stessa ala del piano ci sono gli ambienti riservati alla vita di tutti i giorni, infatti si entra in una cucina con camino e piano cottura e altre sale affrescate in stile pompeiano. Ci sono poi altri due ambienti del piano nobile situati dalla parte opposta e uno di questi è una Cappellina in cui sono presenti delle iscrizioni latine. Il secondo piano è formato da vari ambienti che negli ultimi anni hanno ospitato mostre ed eventi vari. E' importante ricordare che questo palazzo divenne una delle tappe del Grand Tour europeo, considerato percorso essenziale per la formazione dei giovani di buona famiglia del XVII sec., probabilmente per via delle stupende decorazioni parietali in linea con la corrente dell'epoca. « meno
Mappa | Foto dei visitatori (4)