Macabra, artistica, lugubre.........suggestiva piccola cappella i cui muri sono completamente ricoperti di ossa e teschi. L'iscrizione che sormonta l'entrata e che recita "noi ossa che qui riposiamo, vi attendiamo" è senz'altro motivo di riflessione sulla fragilità del genere umano. E' annessa alla Chiesa di San Francesco, che è la Chiesa più famosa di Evora, e si dice costruita dai Frati...
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