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Teatro Regio

Strada Giuseppe Garibaldi, 16a, 43121 Parma, Italia
+39 0521 203999
Sito web
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Al n.5 in classifica su 75 Attrazioni a Parma
Certificato di Eccellenza 2014
Tipo: Teatri
Descrizione del proprietario: In origine Nuovo Teatro Ducale, il Teatro Regio di Parma nasce per volontà della duchessa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena, moglie di Napoleone, inviata... Altro » Descrizione del proprietario: In origine Nuovo Teatro Ducale, il Teatro Regio di Parma nasce per volontà della duchessa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena, moglie di Napoleone, inviata a reggere il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla dopo il Congresso di Vienna. Iniziati i lavori nel 1821 su progetto dell’architetto di corte Nicola Bettoli, il Teatro inaugura il 16 maggio 1829 con Zaira, opera di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani.In stile neoclassico, la facciata è caratterizzata da un colonnato di ordine ionico e da un’ampia finestra termale che si apre nella parte alta. Superato l’atrio, si accede alla Sala del Foyer, scandita da due file di quattro colonne, sul pavimento del quale sono visibili le botole da cui veniva diffuso il riscaldamento. Una scalinata porta alla Sala del Ridotto, dov’era il trono di Maria Luigia, che poteva accedervi direttamente dalle stanze del Palazzo Ducale. Dalla volta dipinta scendono due lampadari a goccia in vetro soffiato e dall’alto si affacciano i matronei che ospitavano le orchestre da ballo. Tornando nel foyer, attraversato il portale d’onore, si entra nel cuore dell’edificio: la sala, con la platea, quattro ordini di palco e il loggione, è sovrastata dal soffitto dipinto da Giovan Battista Borghesi nel quale, disposti in cerchio intorno all’ “astrolampo”, il grande lampadario in bronzo dorato forgiato dalle officine Lacarrière di Parigi, stanno poeti e drammaturghi. Il sipario dipinto, uno dei pochi esempi giunti fino a noi, è anch’esso opera del Borghesi: una popolata allegoria della Sapienza, con Minerva assisa in trono circondata da dèi, ninfe, poeti e muse mostra, nelle sembianze della dea, il ritratto di Maria Luigia. In alto, un orologio “a luce”, che segna l’ora di cinque in cinque minuti, è posto al centro dell’architrave del proscenio, arricchito dai busti dorati di poeti e compositori. L’aspetto della sala oggi è molto diverso dall’originale: nel 1853 il décor in stile neoclassico, progettato da Paolo Toschi è ricoperto dagli stucchi e dalle dorature di Girolamo Magnani (decoratore che Verdi volle spesso al suo fianco in qualità di scenografo) che, su incarico di Carlo III di Borbone, rinnova la veste dell’ormai Teatro Regio secondo lo stile neorinascimentale. Nello stesso anno il nuovo lampadario, ridimensionato nel 1913 per migliorare la visibilità dal loggione, inaugura l’impianto di illuminazione a gas che sostituisce il vecchio sistema con candele e lampade a olio, mentre l’illuminazione elettrica arriverà nel 1890. La camera acustica dipinta da Giuseppe Carmigiani, uno fra i rari esempi sopravvissuti all’uso e al tempo, riprende le decorazioni dei palchi e si compone di pannelli di canapa montanti su cornici lignee, componibili telescopicamente per servire le più diverse formazioni orchestrali.In origine il Teatro è destinato ad accogliere i più vari generi di spettacolo, dall’opera alla danza, dalla declamazione poetica alle forme di “arte varia” più diverse (funambolismo e prove ginniche, numeri con animali ammaestrati, dimostrazioni scientifiche, illusionismo, esposizione di “curiosità”). Sin dalla sua inaugurazione è testimone e protagonista dei cruciali cambiamenti che investono il melodramma durante l’Ottocento e il secolo successivo, dalla fine dell’epoca legata al nome di Rossini alla supremazia del repertorio verdiano, dall’apertura alle esperienze francesi e tedesche, all’estrema evoluzione in senso realistico dell’opera italiana con Mascagni, Leoncavallo e Puccini. « meno
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123 recensioni dei viaggiatori

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Verona, Italia
Recensore esperto
21 recensioni 21 recensioni
5 recensioni per questa attrazione
7 voti utili 7 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 20 ottobre 2014 NOVITÀ

Ho passato una bella serata ascoltando musiche di Verdi con l'orchestra Arturo Toscanini. Molto affiatata, precisa nei movimenti e ben diretta. Ottima anche la qualità degli interpreti. E' proprio vero che per gustare Verdi bisogna venire a Parma. Il teatro è splendido e ben gestito, la temperatura un po' più bassa avrebbe reso ancora migliore la serata.

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1 recensione
5 su 5 stelle Recensito il 19 ottobre 2014 NOVITÀ

Il Teatro Regio è il luogo perfetto per ascoltare musica classica. In ogni angolo del teatro c'è Storia che vuole arrivare e che non vuole farsi dimenticare. Almeno una volta nella vita un opera va ascoltata al Teatro Regio di Parma.

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genova
Recensore esperto
31 recensioni 31 recensioni
5 recensioni per questa attrazione
12 voti utili 12 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 17 ottobre 2014 NOVITÀ

Abbiamo avuto modo di acoltare la splendida voce di Mariella Devia accompagnata da un bravissimo pianista, circondati da un pubblico competente e caloroso, nella splendida cornice del Teatro Regio. Un'esperienza indimenticabile!

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Brindisi, Italia
Recensore esperto
41 recensioni 41 recensioni
4 recensioni per questa attrazione
28 voti utili 28 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 16 ottobre 2014 NOVITÀ

Questo Teatro traspira la storia degli artisti che ne hanno calcato le scene, sembra quasi di poter incontrare il MAESTRO Verdi! I locali annessi al Teatro sono stati conservati in modo altrettanto pregevole e vengono aperti al pubblico in occasione di mostre e convegni. Vi funziona in Bar con prodotti squisiti e servizio eccellente aperto al di fuori della programmazione.... Più

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Contributore esperto
7 recensioni 7 recensioni
3 recensioni per questa attrazione
2 voti utili 2 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 13 ottobre 2014

eccellente l'0rchestra ed entrambi i cori (voci bianche e normale) la scelta dei brani poteva essere migliore soprattutto nella seconda parte

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Bolzano, Italia
Recensore esperto
44 recensioni 44 recensioni
23 recensioni per questa attrazione
8 voti utili 8 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 11 ottobre 2014

purtroppo abbiamo potuto visitarlo solo dall'esterno, in stile neoclassico, ma l'importanza che qs. teatro riveste ha un valore storico fondamentale; voluto fortemente da M. Luigia d'Austria, ha rappresentato il 1.° teatro popolare, in quanto quest'ultimo poteva accedervi x un giorno a settimana a godere delle stesse rappresentazioni destinate ai nobili

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Parma, Ohio
Contributore esperto
7 recensioni 7 recensioni
3 voti utili 3 voti utili
3 su 5 stelle Recensito il 7 ottobre 2014

Un teatro bello ma non fantasmagorico (la Fenice di Venezia, per intendersi, è altra cosa...). Tenuto non benissimo, con una diffusa atmosfera di vecchiume. Ma ciò che soprattutto intristisce è l'implosione dell'utilizzo del teatro come vero centro culturale della città. Assolutamente emblematico del declino che sta vivendo questa ormai ex piccola capitale.

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Treviso, Italia
Recensore esperto
21 recensioni 21 recensioni
4 recensioni per questa attrazione
29 voti utili 29 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 23 settembre 2014

un teatro davvero maestoso, molto interessanti le spiegazioni che offre la guida. Bisogna avere la fortuna per visitarlo perche' ci sono le prove delle varie opere e in quel caso non si entra

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Recensore esperto
26 recensioni 26 recensioni
18 recensioni per questa attrazione
15 voti utili 15 voti utili
4 su 5 stelle Recensito il 16 settembre 2014

Ho visitato il Teatro in diverse occasioni ed è sempre un piacere partecipare ad eventi in questo ambiente così curato ed elegante...sembra una piccola e deliziosa bomboniera!

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Chieve, Italia
Recensore esperto
30 recensioni 30 recensioni
7 recensioni per questa attrazione
15 voti utili 15 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 28 agosto 2014

Una meraviglia architettonica e culturale dovuta all'amatissima Duchessa Maria Luigia un Tempio della lirica dove hanno cantato ....per citarne alcuni Maria Callas Renata Tebaldi Montserrat Caballé Magda Olivero Carlo Bergonzi José Carreras Franco Corelli Mario Del Monaco Giuseppe Di Stefano Alfredo Kraus Richard Tucker Con gli occhi lucidi ....da buon Loggionista parmigiano mi viene in mente la bellissima poesia di... Più

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