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Teatro Regio

Strada Giuseppe Garibaldi, 16a, 43121 Parma, Italia
+39 0521 203999
Sito web
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Al n.5 in classifica su 76 attrazioni a Parma
Certificato di Eccellenza 2013
Tipo: Teatri
Descrizione del proprietario: In origine Nuovo Teatro Ducale, il Teatro Regio di Parma nasce per volontà della duchessa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena, moglie di Napoleone, inviata... leggi tutto » Descrizione del proprietario: In origine Nuovo Teatro Ducale, il Teatro Regio di Parma nasce per volontà della duchessa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena, moglie di Napoleone, inviata a reggere il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla dopo il Congresso di Vienna. Iniziati i lavori nel 1821 su progetto dell’architetto di corte Nicola Bettoli, il Teatro inaugura il 16 maggio 1829 con Zaira, opera di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani.In stile neoclassico, la facciata è caratterizzata da un colonnato di ordine ionico e da un’ampia finestra termale che si apre nella parte alta. Superato l’atrio, si accede alla Sala del Foyer, scandita da due file di quattro colonne, sul pavimento del quale sono visibili le botole da cui veniva diffuso il riscaldamento. Una scalinata porta alla Sala del Ridotto, dov’era il trono di Maria Luigia, che poteva accedervi direttamente dalle stanze del Palazzo Ducale. Dalla volta dipinta scendono due lampadari a goccia in vetro soffiato e dall’alto si affacciano i matronei che ospitavano le orchestre da ballo. Tornando nel foyer, attraversato il portale d’onore, si entra nel cuore dell’edificio: la sala, con la platea, quattro ordini di palco e il loggione, è sovrastata dal soffitto dipinto da Giovan Battista Borghesi nel quale, disposti in cerchio intorno all’ “astrolampo”, il grande lampadario in bronzo dorato forgiato dalle officine Lacarrière di Parigi, stanno poeti e drammaturghi. Il sipario dipinto, uno dei pochi esempi giunti fino a noi, è anch’esso opera del Borghesi: una popolata allegoria della Sapienza, con Minerva assisa in trono circondata da dèi, ninfe, poeti e muse mostra, nelle sembianze della dea, il ritratto di Maria Luigia. In alto, un orologio “a luce”, che segna l’ora di cinque in cinque minuti, è posto al centro dell’architrave del proscenio, arricchito dai busti dorati di poeti e compositori. L’aspetto della sala oggi è molto diverso dall’originale: nel 1853 il décor in stile neoclassico, progettato da Paolo Toschi è ricoperto dagli stucchi e dalle dorature di Girolamo Magnani (decoratore che Verdi volle spesso al suo fianco in qualità di scenografo) che, su incarico di Carlo III di Borbone, rinnova la veste dell’ormai Teatro Regio secondo lo stile neorinascimentale. Nello stesso anno il nuovo lampadario, ridimensionato nel 1913 per migliorare la visibilità dal loggione, inaugura l’impianto di illuminazione a gas che sostituisce il vecchio sistema con candele e lampade a olio, mentre l’illuminazione elettrica arriverà nel 1890. La camera acustica dipinta da Giuseppe Carmigiani, uno fra i rari esempi sopravvissuti all’uso e al tempo, riprende le decorazioni dei palchi e si compone di pannelli di canapa montanti su cornici lignee, componibili telescopicamente per servire le più diverse formazioni orchestrali.In origine il Teatro è destinato ad accogliere i più vari generi di spettacolo, dall’opera alla danza, dalla declamazione poetica alle forme di “arte varia” più diverse (funambolismo e prove ginniche, numeri con animali ammaestrati, dimostrazioni scientifiche, illusionismo, esposizione di “curiosità”). Sin dalla sua inaugurazione è testimone e protagonista dei cruciali cambiamenti che investono il melodramma durante l’Ottocento e il secolo successivo, dalla fine dell’epoca legata al nome di Rossini alla supremazia del repertorio verdiano, dall’apertura alle esperienze francesi e tedesche, all’estrema evoluzione in senso realistico dell’opera italiana con Mascagni, Leoncavallo e Puccini. « meno
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91 recensioni dei viaggiatori

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Pavia, Italia
Recensore
17 recensioni 17 recensioni
9 recensioni di attrazioni
14 voti utili 14 voti utili
4 su 5 stelle Recensito il 8 aprile 2014

Essendo musicista è per me inevitabile subire il fascino di un teatro. Seduta su una delle poltrone della platea, mentre ascoltavo le spiegazioni della guida (un signore di una certa età dallo stile davvero particolare), mi sembrava di sentire gli echi delle musiche dirette da Verdi nel 1800, in una sorta di viaggio indietro nel tempo.

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Roma, Italia
Contributore esperto
10 recensioni 10 recensioni
5 recensioni di attrazioni
1 voto utile 1 voto utile
5 su 5 stelle Recensito il 2 marzo 2014

è una cosa bellissima!!! indescrivibile bisogna andarlo a vedere per capire l'immensità del teatro, la maestosità. Io ne sono rimasta affascinata!!!!!

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Bassano Del Grappa, Italia
Recensore super
79 recensioni 79 recensioni
38 recensioni di attrazioni
24 voti utili 24 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 1 marzo 2014

E' un luogo mitico per gli appassionati di opera, in particolare di Giuseppe Verdi, ma non solo. Difficile trovare i biglietti per il festival verdiano che si svolge in ottobre

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Lodi, Italia
Recensore super
68 recensioni 68 recensioni
13 recensioni di attrazioni
23 voti utili 23 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 27 febbraio 2014

Si va al Regio per gustare le più alte vette della musica (lirica in particolare). La professionalità dei responsabili e la qualità del cartellone e degli interpreti non deludono mai. é noto che gli spettatori di Parma sono tra i più severi ma pronti a concedere il loro applauso alla qualità. Debbo però aggiungere che ogni volta che ho avuto... Più

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Recensore
12 recensioni 12 recensioni
1 voto utile 1 voto utile
4 su 5 stelle Recensito il 25 febbraio 2014

Bello e se avrete la fortuna di vedere uno spettacolo, assaporerete la parmigianità artistica di questa città a volte troppo provinciale.

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Recensore esperto
34 recensioni 34 recensioni
6 recensioni di attrazioni
3 voti utili 3 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 16 febbraio 2014

Bellissimo. Bisogna assolutamente visitarlo. Assistere ad uno spettacolo presso questo teatro è' sempre una esperienza magica. Gradevole il bar aperto tutti i giorni

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Torino, Italia
Recensore super
571 recensioni 571 recensioni
296 recensioni di attrazioni
228 voti utili 228 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 22 dicembre 2013

Il Teatro Regio (una volta, Nuovo Teatro Ducale) fu voluto dalla duchessa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena (moglie di Napoleone) ed i lavori furono iniziati nel 1821, mentre il Teatro venne inaugurato con un’opera di Bellini (Zaira) nel 1829. Lo noterete quasi di fronte alla Chiesa della Madonna della Steccata ed a ridosso del Piazzale del Pace (dove si trova il Palazzo... Più

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Genova, Italia
Recensore esperto
39 recensioni 39 recensioni
9 recensioni di attrazioni
7 voti utili 7 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 18 dicembre 2013

Non sono andata per vedere uno spettacolo ma per visitare il teatro (la struttura organizza visite guidate). Il giro è stato affascinante e ben spiegato: abbiamo potuto vedere le sartorie dove stavano adattando gli abiti di scena storici ai cantanti e ascoltare i sarti che spiegavano il loro mestiere; visitare il retro del palco e vedere le strutture dietro le... Più

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Roma, Italia
Recensore super
77 recensioni 77 recensioni
13 recensioni di attrazioni
199 voti utili 199 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 10 dicembre 2013

Lo abbiamo visitato per la prima volta in occasione di un recente concerto. E' una vera gioia per gli occhi, è più piccolo di quanto mi aspettassi ma ciò lo rende ancor più speciale, intimo, raccolto. La visibilità è ottima anche dai palchi laterali, davvero deliziosi. Bellissime le luci, le decorazioni, l'ampio ingresso...è stata davvero un'esperienza indimenticabile! L'acustica è ottima,... Più

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parma
Contributore esperto
9 recensioni 9 recensioni
2 voti utili 2 voti utili
5 su 5 stelle Recensito il 19 novembre 2013

Certo, da buona parmense,non potrei dichiarare altro... Teatro temuto dai grandi cantanti della lirica ,e' un gioiellino Ora, aggiungendo il servizio bar ,molto accogliente e con cosucce sfiziose da deliziare il palato con un buon caffe'

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